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Giornalista e dintorni

Corona Virus fra dubbi ed incertezze

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk da

Dopo circa due mesi è arrivato un pacco della Wish, quindi cinese anche se il mittente è di Madrid. Che faccio lo apro? Certo che lo aprirò ma giuro che prima di farlo qualche domanda me la sono fatta. Viviamo solo una psicosi oppure occorre perlomeno cautelarsi ? Mentre scrivo questo post apprendo che i casi di CoronaVirus non è più uno bensì tre. Ecco quello che mi preoccupa è che si ha l’impressione che ancora non ci hanno capito un caxxo o peggio ancora quelli che forse preferiscono non dire.
#coronavirus #parolechegraffiano

di Cristina conserverò il suo sorriso e griderò il suo ricordo

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk/Le parole che graffiano da

Si chiama Cristina ed ho avuto la fortuna di conoscere la giovane ragazza civitanovese che è morta a Madonna di Campiglio a causa di un incidente mentre sciava. La sua bellezza era spontanea, naturale come il suo modo di rapportarsi con il prossimo. Ora non mi rimane che il suo bel sorriso.
Riposa in pace Cristina. Il destino sa essere misterioso e crudele e non possiamo cambiarlo. Volevo ricordarti a voce alta perchè bisogna urlare quando una giovane vita va via..

ps: pubblico l’ultima foto che m’avevi chiesto e ti era piaciuta tanto.

Festival di Sanremo 2020 pronostici e profezie

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk da

Come ogni anni aspetto di ascoltare le incisioni discografiche per comprendere al pieno il senso delle canzoni proposte a Sanremo. E quindi anche quest’anno mi metto a fare il rischioso gioco di chi vincerà. Ma soprattutto mi diletto a dire cose prima che possano accadere. Ovviamente il mio gusto è dettato da anni di esperienza e una predilezione particolare per chi penso che debba meritare attenzione aldilà del risultato popolare. Ecco qui cosa mi sono divertito a scrivere. Fermo restando che i cantanti del Festival di Sanremo si dividono in due categorie, “Chi cazzo è?” e “Ancora campa?”
MI PIACCIONO

Non ho dubbi sul fatto che Tosca, sotto la bandiera della musica leggera tradizionale italiana dovrebbe vincere. Molto Mia Martina ma anche molto personale. Brava, brava, brava mi piace assai!

Fra le modernità Levante è il massimo, nell’inciso discografico è straordinaria. La amo in teatro e mi prende. Accipicchia che bella la sua versione incisa.

Graffia Pierò Pelù come sai fare tu! In confezione sfavillante Sanremo Deluxe. Del resto chi vuole i Litfiba è in ritardo di vent’anni. Ascoltabile e anche un po’ di più. Quasi quasi la canticchio sotto la doccia.

Per chi come me ha vissuto Peter Gabriel, Renato Zero, David Bowie e Alice Cooper non può essere allergico ad Achille Lauro e ai suoi travestimenti già visti. Eppure il ragazzo fra i trap è, a mio avviso,  il migliore. E’ bravo e oserei dire neanche tanto banale. Il like lo metto volentieri.

POSSONO PIACERE

Diodato ha personalità, moderno e credibile. La più bella canzone della nuova generazione e se vince non mi scandalizzerei.

Dicono che c’è il rischio che vinca di nuovo Francesco Gabbani ma in scioltezza è bravo. Fluido uno abituato a prendere i voti alti. Canzone bellina ma senza cicatrici.

Pinguini sulla scia delle canzonette da canticchiare in leggerezza. Elio e Le Storie Tese, lo Stato Sociale e lo stesso Gabbani. Divertente.

Raphael Gualazzi girerà a mille in radio, il ritmo e il sound è quello giusto.

Elodie ripropone l’incubo Mahmood, che è evidente che abbia scritta questo brano. Contaminazione etniche che non piacciono molto ai citofonari. Basta questo per rendermela simpatica. La musica ha comunque un bel ritmo nell’inciso discografico.

Elettra Lamborghini andrebbe condannata per istigazione al maschilismo. In discoteca funzionerà alla grande ma l’apprezzamento rimarrà molto scarso.

LONTANI DAI MIEI GUSTI

Enrico Nigiotti molto ma molto Marco Mengoni.

Anche Zarillo tante cose già sentite ed uno stile che non ha nulla da raccontare.

Le Vibrazioni cantano una canzone delle Vibrazioni magari non la migliore ma funziona.

Paolo Jannacci in piena melodia italiana peccato, niente di spettacolare ma non è credibile, la vedrei cantata bene da Naomi. Insomma mielosi si ma con grinta per favore.

Irene Grandi ci riprova piacevole ma non grande. E’ il suo limite, anche questa volta.

Rita Pavone canta con grinta una canzone abbastanza moderna. Sicuramente sufficienza garantita.

Poraccio a Junior Cally con la maschera l’hanno fatto a pezzi prima di cominciare. Musica attuale senza lode e senza infamia. Un Fedez de noantri.

Che ci posso fare Morgan non riesco a detestarlo neanche quando è ripetitivo e quindi in coppia con Bugo lo ascolto in leggerezza. Non indimenticabile ma meno peggio di altre oscenità.

Riki per cuori sdolcinati troppo dolci e privi di personalità.

Anastasio e la sua rabbia addomesticata. Tranquillo tutto passa, pure tu.

Rancore (vedi Anastasio). Al momento un pollo d’allevamento, rap stile Simone Cristicchi .

Giordana Angi non la conoscevo , immagino che sia una dei frutti insapori alla De Filippi. Controllo su wikipedia ed ho la conferma. Personalmente bastava ed avanzava la Amoruso.

Alberto Urso un altro replicante alla Boccelli. Continuano gli zombie stile il Volo. Ma per carità. Piacerà molto a quelli che pensano “prima gli italiani”.

Dei giovanissimi segnalo Tecla e se ascolta la canzone ad occhi chiusi sento un po’ di Renato Zero ed un po’ Giorgia. Ovvio che non la canterò  sotto la doccia.
Guardate che gli incisi di Marco Masini sono sempre avvolgenti e questo “il confronto” non è proprio da buttare via.

Riccardo Cocciante in concerto al Piranha di Falconara Marittima nel 1977

in Giornalista e dintorni da

Che ne dite se vi offro un Riccardo Cocciante dal mio pozzo dei ricordi, in una straordinaria esibizione del 1977 al Piranha Club di Tonino Carraro a Falconara Marittima?

Richard Cocciante, come si chiamava all’inizio della sua carriera l’ho incontrato ben quattro volte. Accompagnato e proposto dal leggendario impresario Gianni Marsili, la prima volta si esibì al Tapioka Club di Falconara Marittima nel 1974. Poco dopo, veramente per pura amicizia alla festa studentesca (una delle tante ma la più famosa che organizzai, dell’ITIS Volterra, sempre nel 74 di pomeriggio al Krakatoa dei fratelli Galeazzi. Poi inseguito ad Offagna in una serata dove si esibirono pure Francesco De Gregori e Antonello Venditti.

Artista di razza, potente ma nello stesso tempo delicato ed introverso. Riconoscente verso il prossimo, pensate io da giornalista e disc jockey feci la profezia del suo primo posto con “Bella senz’anima” e lui praticamente mi fece avere ad un prezzo molto basso la sua esecuzione. Mi può essere testimone Pino Scaccia, al quale acquistai con le percentuali a me spettanti della serata, la sua A112, se non vado errato color senape.

Buon ascolto ed un ringraziamento particolare a Massimo Cerioni per avermi digitalizzato questo reperto musicale dello scorso secolo.

CLICCA QUI PER ASCOLTARE IL CONCERTO DI RICCARDO COCCIANTE

Quando si rompe il cellulare, che rottura !

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk da

Il 30 dicembre si è rotto il mio cellulare e da quel momento ho capito, qualora ce ne fosse stato il motivo, che l’essere umano non è libero.

Abitudini, comportamenti, necessità, operatività sono stati risucchiati tutti in quell’aggeggio. Il grado di condizionamento è assoluto.

Fra il panico, il buon senso e una robusta predisposizione a voler esorcizzare l’incazzatura sto sopravvivendo. Ma che fatica!

Black Friday e dintorni, alla ricerca dello sconto che non c’è

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk da

Non so a voi ma, al pari di tante altre situazioni alla moda, penso o di essere diventato cretino (ma non lo ero già?) o inizio a maturare il sospetto di una legittima presa per il culo. Su Amazon, luogo dove peraltro sono un buon e soprattutto soddisfatto cliente, su altri siti simili o semplicemente in alcune vetrine di Ancona dove imperversa il logo Black Friday, devo capire quali sono realmente le offerte cosiddette agghiaccianti.

Ho l’impressione che sia tutto un noioso teatrino dove ti fanno perdere ore a leggere proposte molto lontane da quelle che uno vorrebbe trovare, O peggio ancora che quando le trovi, rientrano nella scontistica di ogni giorno. Sotto accusa metterei quel marketing ormai consumato che si ostina a non che capire che (soprattutto quando i soldi sono pochi) “Ccà nisciuno (o quasi aggiungo io) è fesso”.

Omicidio del carabiniere non è una gara per buoni e cattivi

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk/politica da

 

Sull’omicidio del carabiniere si agitano le ombre di tante versioni discordanti che i media hanno sparato a velocità supersonica. Lo sappiamo bene si parla, prima, di una donna derubata, di un cavallo di ritorno, poi di nordafricani, poi di un italiano e un albanese. Solo in serata inizia a emergere una verità molto diversa da quella raccontata dai primi testimoni.

Insomma ognuno vorrebbe la propria verità, in grado di irrobustire le proprie convinzioni. Anzi leggendo nei social c’è una non simpatia per la realtà dei fatti e qualcuno tende addirittura ad esorcizzarla preventivamente poiché cozza con le proprie aspettative. Mi domando che fine ha fatto il buonsenso di ogni cittadino dotato di un minimo di senso civico. Sul dolore per la morte siamo tutti uniti (ci mancherebbe) ma ora è bene stabilire il perchè di evidenti anomalie, compreso il libero arbitrio della nostra polizia. Io non riesco a comprendere, se così fosse, un pusher, assai noto nell’ambiente trasteverino, essere addirittura incensurato. Non possiamo avere i buoni o i cattivi secondo i nostri gusti, altrimenti continueremo a perdere ancora una volta tutti quanti, diventando irrimediabilmente ciechi. Una verità che comunque non attenua il dolore di chi in queste ore piange per la morte del militare

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cosa penso di Falconara Marittima, la mia città

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk/Le parole che graffiano/politica da
Ho sempre pensato che c’è una soluzione per quei momenti nella vita, zeppi di incomprensioni. Occorre metterli in ordine e poi tradurli in parole scritte.
Sembra molto più di un gioco, è come ai tempi della scuola quando ci davano un tema. Ci sono da coniugare i fatti, i sentimenti e la sintesi del pensiero per essere più efficaci.
E se il titolo fosse “cosa pensi di Falconara Marittima, la tua città?
Ecco il mio svolgimento:
Una parola bandita nella mia città è meraviglia. Tutto naviga fra mediocrità ed apparenza. Si sono imbarbarite le idee, il gusto è diventano un ingombrante peso. All’ombra di un dubbio rischi di trovare un privilegio. C’è pure un sistematico disinteresse alla normalità e il vivere insieme dura lo scatto di una foto. E’ imbarazzante anche star zitti. E il cuore pure respira male.
(regurk 17 luglio 2019)
 

Troppi divieti per i cani di Falconara Marittima

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk/politica da

Stefania Signorini, Sindaco di Falconara Marittima ho letto e non le nascondo con estrema delusione e preoccupazione la sua Ordinanza n.27 del 9 luglio 2019 in cui definisce la regolamentazione delle aree e disciplina sulla conduzione dei cani. Non sono riuscito infatti a trovarne un minimo di soddisfazione, cosa che qualche collega di Parco mi incoraggiava a fare.

Tutto questo succede esattamente dopo nove mesi fa, quindi possiamo dire che è stato un concepimento importante. Avevamo chiesto di comune accordo fra i firmatari del comitato MyFido, di cui sono un semplice firmatario, alcune richieste  fra cui un nuovo punto luce al Parco Kennedy  (promesso e ripromesso dai tempi della Giunta Brandoni che lei bene conosce), il controllo delle recintazioni dei vari parchi (a cui va dato atto di essere stato affrontato) e pure la realizzazione dello spazio estivo 2019 al mare (era anche sul suo programma politico mi sembra di ricordare e scusi se non l’ho conservato) e appunto la rimozione di un’esagerata miriade di cartelli di divieto ai cani (forse pure irregolari nella loro composizione, essendo mancante l’indicazione dell’ordinanza a cui erano riferiti e se mi dovessi sbagliare chiedo scusa). Il mio vizio di essere giornalista, addetto alla comunicazione e soprattutto molto curioso su un tema a me caro, mi ha suggerito una inevitabile verifica dei fatti. Se l’ho fatto bene lo vedremo da un’eventuale sua risposta che a mia volta comunque controllerò. Lei mi insegna che in Italia è abbastanza facile trovare l’eccezione che conferma la regola. Mi creda non mi interessa aver ragione, mi interessa semmai la regola per cui il pubblico non deve diventare privato e almeno in questo mi auguro di stare, visto il ruolo che lei ricopre, dalla sua stessa parte.

Cosa stabiliscono le regole in merito all’accesso degli animali nei parchi o giardini pubblici? Semplice, è necessario che questo sia legato a un guinzaglio di lunghezza non superiore a 1,50 metri. Inoltre, bisogna

portare sempre con sé una museruola, da applicare al cane all’occorrenza, cioè in caso di rischio per l’incolumità delle persone o di altri animali oppure su richiesta delle autorità competenti.

Giustamente esiste un divieto di introdurre cani in aree particolari, come quelle destinate e attrezzate per il gioco dei bambini. In questi casi, poiché si tratta di divieti circoscritti, devono essere segnalati con appositi cartelli, una norma che deve essere considerata legittima e quindi  rispettata.

Ma nel caso della sua ordinanza n.27 del 9 luglio 2019 si legge che “nei sottostanti parchi o aree pubbliche dotate o no di attrezzature per i bambini è vietato l’accesso dei cani”. Quel semplicissimo “o no” lo ritengo

personalmente una discriminazione pura, su uno spazio pubblico che si rischia di poterlo far trasformare in modalità privata, ovvero solo per inquilini con villetta .

Se poi dovessimo sapere che sono state addotte delle ragioni di emergenza sanitaria o di igiene pubblica, è bene precisare che la sola presenza di “escrementi canini in ambito urbano comunale” non può corrispondere a questo. Non lo dice Kruger Agostinelli ma il TAR Toscana, poi anche in altre simili situazioni viene ripetuto dalla giurisprudenza amministrativa di Lombardia, Veneto, Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna. Addirittura recentemente il TAR Puglia (sentenza 16 marzo 2018) ha ribadito che lo scopo di mantenere il decoro urbano e l’igiene pubblica può essere ottenuto attivando i mezzi di prevenzione, vigilanza controllo e i poteri sanzionatori di cui dispone la Pubblica Amministrazione.

In pratica quello che noi stessi padroni “sani” di cani da tempo sosteniamo e di cui anche lei Sindaca con grande risonanza mediatica fece pubblicare alla fine dello scorso anno su tutti i quotidiani cartacei e online. Tuonava giustamente alla tolleranza zero e raccontava delle prime multe messe sia a Castelferretti che a Falconara, colpendo (da quello che si è letto) i trasgressori anche alle 6 di mattina, poi (almeno mediaticamente) il nulla.

I  giudici semplicemente rimarcano (mi piace ripeterlo) che il problema delle deiezioni non raccolte, così come quello dei cani talvolta lasciati liberi o incustoditi, possono essere risolti aumentando i controlli da  parte dell’Autorità preposta. Semplice, no. Ed ora per cortesia provveda ad esempio alla rimozione dell’area verde n.12 unicata in via delle ville, lato mare, tra le via Spagnoli e G. Matteotti. E chiaramente a tutte quelle che corrispondono a questo tipo di area pubblica. Non è tollerabile essere assaliti da donne anziane del luogo che ci insultano anche se il nostro comportamento è regolare e al massimo i nostri pelosetti preferiscono camminare sul prato che sull’asfalto rovente.

Le confesso che ci ha fatto piacere vederla in foto con la cagnolina di famiglia per ricordare l’ultimo giorno in spiaggia, il suo appello per il non abbandono dei cani d’estate ed ora pure un lodevole appoggio al cimitero a quattro zampe. Considerando l’età che abbiamo (lei è più giovane e più ben conservata di me s’intende) e considerando pure la sua professione da professoressa mi bacchetti pure se ho torto ma qualora avessero un minimo di consistenza  le mie osservazioni provveda in una direzione che sicuramente non farebbe comodo a me ma farebbe senz’altro crescere questa Falconara Marittima che in questo primo anno, a mio avviso, ha stentato a prendere il passo.

Buon lavoro.

Kruger Agostinelli

Stefania Signorini sindaco di Falconara Marittima un anno dopo

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk/politica da

Quando ho deciso di fare un sondaggio pubblico sulla percezione del primo anno da Sindaca nella mia Falconara Marittima di Stefania Signorini non mi è passato neanche per l’anticamera del cervello di volerlo pilotare. Anzi conoscevo perfettamente tutti i rischi a cui mi sarei sottoposto, primi fra tutti dagli algoritmi di facebook che tende a nascondere tutti post, alle cordate pro o contro che potevano determinare l’esito. Non ho volutamente votato contro, ho scelto due belle foto e apprezzo pure l’ironia del voto contro se stessa della prof. Stefania. In quarantaquattro hanno giocato e qui potete vedere tutto tranne chi ha optato per il pro e chi per il contro: https://www.facebook.com/kruger2011/posts/2230040590378773 quello è un privilegio mio. Finale in linea con un anno fa il 50% preciso neanche a farci apposta.

Non ho mai nascosto l’insoddisfazione di avere una città priva di personalità e alla continua preoccupazione del consenso dei media e dei social a scapito di una seria o perlomeno coraggiosa progettazione che permettesse di imboccare una strada verso una città vivibile, intellettualmente briosa e intelligentemente friendly. Assisto annoiato ad un continuo chiacchieraticcio (tranne qualche rara ed illuminata eccezione) da bar dello sport o pro o contro. Ed il confronto delle idee e delle realizzazioni possibili una illusoria speranza. Quanto vorrei che il gusto e lo sforzo che la nostra Sindaca nell’apparire quotidianamente si concretizzasse in reale sostanza. Mi piace come si veste ma non basta. Insomma che forma e contenuti possano finalmente incontrarsi e non rimanere distratti sconosciuti. Che senso ha schierarci contro un muro che ci separa dal mare quando poi esiste un muro continuo ideologico e pratico in questa Falconara perché nulla cambi? Ci sono alcune belle risorse intelligenti in questa città che vanno messe in rete, altrimenti tutto rimarrà come una veniale bugia da far scrivere a pieni titoli su qualche disattento giornale.

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