Marcella Bella spicca il volo con il suo nuovo spettacolo, gli applausi dell’anteprima
Marcella Bella era emozionata come se fosse la prima volta. Superate le prime incertezze, ha però spiccato il volo sulle ali delle sue indimenticabili canzoni. Dopo vent’anni di assenza da una tournée vera e propria, d’incanto il tempo sembrava svanire, lasciando l’aroma di canzoni mai superate. Dai lati del palco la sostenevano amorevolmente il buon Mario Lavezzi, produttore di questo suo importante ritorno, e Chiara, la “bella” nipote figlia di Gianni. E il pubblico dello Shada, generoso come sempre, era lì a venerarla come giustamente una primadonna come lei merita. Che altro dire se non bravo a chi ha avuto questo intuito e che l’ha pure intercettata per questa anteprima: stiamo parlando di Aldo Ascani, impeccabile direttore artistico di “Legati ad un granello di sabbia”, il contenuto adulto del venerdì notte allo Shada di Civitanova. Un altro importante tassello nel collage che unisce tutti i più importanti personaggi della musica leggera italiana.
Kruger Agostinelli
(Qui l’intervista a Marcella Bella)
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Lo ammetto. Vi ho fatto venire il mal di testa. Vado per ordine. Mercoledì 6 aprile ad Osimo al teatro la Nuova Fenice c’è stata la presentazione-spettacolo del Tao dell’alimentazione di Mauro Mario Mariani, già celebrato da me
Mariani ha rilasciato interviste personali e raccontato aneddoti. Noto con piacere che il menu, già preparato per la festa di fine “Oggi cucino io”, è come Mariani comanda. Fresco, locale e stagionale. Piatti semplici, profumati e molto ben fatti. Gradiamo molto la misticanza nel cestino di pasta fillo. Ilde, che di solito non rinuncia alla sua fama di Miss Tranchand, apprezza gli gnocchetti di patate dei Sibillini con ragù bianco e punte di asparagi e il vino fermo, bianco delle Cantine Fontezoppa. Il libro di Mariani, come era logico che fosse, ha dato un tocco di in più alla serata. Uno scambio di omaggi reciproci. E i libri? Dove sono i libri? Così dopo aver firmato centinaio di autografi ad Osimo, Mariani ricomincia a fare dediche. Le sue non sono firme, ma “brevi capitoli” (lo dice il suo editore, non io). Mariani ama conoscere le persone che vogliono leggere il suo libro. Fa così con tutti i suoi pazienti. Perché la migliore medicina è l’amore. Lo dice sempre Andrea De Carolis ai suoi ragazzi e ai suoi allievi: cucinando con amore si è già a metà dell’opera. La tecnica viene piano piano. Prima ci vuole passione. Sono le tre di mattina e siamo ancora lì a parlare e a mangiare un dessert di yogurt. Voglio essere presente alla nuova puntata del prossimo “Oggi cucino io”. Magari con Mariani e Ilde… chissà!