Futura2015: dal capitalismo dei Beatles al marketing di Cleopatra

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Il futuro si declina anche guardando al passato. Dai miti e dalle figure della storia, come Cleopatra e Dante, fino all’iconologia del presente, da quei quattro ragazzi di Liverpool che poi sono diventati famosi con il nome di Beatles. Il sabato del Futura Festival, a Civitanova, ha visto il suo apice la sera in piazza della Libertà, dove sono saliti sul palco prima il giornalista Federico Rampini, poi Michele Mirabella, autore, conduttore televisivo e divulgatore, grande conoscitore dei Classici. Entrambi protagonisti assoluti, con un’energia coinvolgente.

<<Cito Steve Jobs: i Beatles sono il mio modello di businnes>>. Da “Here comes the sun”, speranza per una ripresa economica, a “Yesterday”, che <<oltre alla nostalgia di un amore perduto si potrebbe estendere all’economia e al fatto che si può pensare di non vivere in un paradiso terreste>>. O “When I’m Sixty-Four”, <<emblema di quell’invecchiamento della popolazione>> che innesca scenari preoccupanti. Federico Rampini presenta un tema complesso, che ruota intorno alle regole dell’economia, in modo dinamico e accattivante, prendendo spunto dal gruppo di Liverpool. Mordendo pure quella mela di Apple per rendere amica di tutti un’economica <<troppo spesso religione esoterica, sequestrata dai teocrati>>. Ovviamente si parla anche di attualità, della Grecia e del suo rapporto con la Germania: <<In questa vicenda non ci sono buoni e cattivi – risponde il giornalista ad una domanda del pubblico -. Ci sono prevalentemente cattivi ben distribuiti in tutti i campi. Attenzione però a non trasformare l’intera Grecia in un paese di martiri innocenti>>. E come superare, se superare, il capitalismo, gli chiedono dalla platea? La replica. <<Da giovane ho creduto anche io ad una possibile fuoriuscita da questo sistema. Oggi non penso sia attuale, dal momento che ho visto crollare tanti sistemi socialisti. Cuba, pur avendo un’isola rigogliosa, importa l’80% della produzione. Bisogna quindi aprire gli occhi. Penso però che il capitalismo può cambiare e ci sono state diverse forme di capitalismo migliore nella storia. L’Inghilterra dei Beatles era capitalismo, gli Usa dei Kennedy era capitalismo>>.

Michele Mirabella dopo “Cantami o mouse” svela che sta preparando una nuova pubblicazione, che si intitolerà “Il file di Arianna”. Il suo modo di raccontare è davvero unico. Parla di letteratura, anche se ammette che <<gli italiani leggono poco. Sarà che sono intenti a scrivere troppi libri>>. Diversi i miti narrati. Come Cleopatra, <<donna cha ha inventato il marketing: dal suo modo di presentarsi a Cesare fino al modo in cui ha programmato il suicidio: come una moderna telenovela!>>

Tra gli ospiti, da segnalare anche un interessante intervento di Gilberto Corbellini, professore ordinario di Storia della Medicina e docente di Bioetica. <<Il progresso? E’ come il potere. Lo critica chi non ce l’ha. L’Italia ad esempio è ferma da dieci anni>>.

Non perdetevi oggi alle 18 la Lectio di Paolo Flores D’Arcais e alle 21.30 l’incontro con il grande scrittore David Grossman. Futura si riposa lunedì e martedì e ripartirà mercoledì. Per tornare ad indagare sul cambiamento.

#TycheFutura

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