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Maurizio Mangialardi

Elezioni nella Regione Marche, “hanno messo prima i nomi”

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk/politica da

ORGOGLIOSAMENTE, POLITICAMENTE SCORRETTO.
Evito di parlare di politica o almeno lo faccio il minimo indispensabile sui social. Del resto qui, purtroppo, è solo un chiacchiericcio da tifosi da bar dove ognuno rimane sulle proprie posizioni, senza nessun appello per un barlume di onestà intellettuale. Ora però le prossime elezioni regionali si intrufolano in maniera opulenta su qualunque luogo e la tentazione di esprimere un giudizio diventa inevitabile. Perlomeno per citare alcuni protagonisti che lo meritano in positivo. In fondo sono talmente pochi che vale la pena provarci.
Ha scatenato questa mia necessita di esprimermi un recente articolo dell’ex rettore dell’Università Politecnica Sauro Longhi, con il quale concordo. In quel rifiuto a Maurizio Mangialardi motivato con un “hanno messo prima i nomi ai contenuti del programma” c’è lo squallore della politica ormai ridotta da tempo ad un mezzo specifico solo per raggiungere più gli scopi personale che quelli di un territorio. Non da meno, mi sembra, la celebrazione di Acquaroli, candidato della destra più per un’imposizione esterna che regionale. Ero quasi stupito quando venne fuori il nome del sindaco di Jesi Massimo Bacci di cui nutro una sincera e personale stima. Poi ora il solito can can di tromboncini alla ricerca di candidature e la presenza di personaggi ampiamente bocciati dall’elettorato che sponsorizzati dalla sindaca di turno vengono candidamente riproposti invece che mandati finalmente a lavorare (qualora ne fossero capaci). Insomma sento di nuovo la necessità di astensione. Non certo per viltà ma per puro disgusto.

Sugar Suite dolcissime notti da Senigallia

in Eventi/Sugar Senigallia da

Sugar Suite promosso a pieni voti per la sua incantevole prima. Tutto è iniziato con la visita del Sindaco Maurizio Mangialardi e il vice Maurizio Memè, brindisi di rito con Richard Mengucci e pure quello informale con le barman. “La professionalità è sempre un valore aggiunto per Senigallia e questo ritorno dello Sugar non può che accrescere positivamente l’offerta di intrattenimento di qualità della nostra città” ha affermato il primo cittadino senigalliese.

Il resto è stato un piacevole crescendo  di un pubblico arrivato da tutta la provincia e dintorni per rendere omaggio a questa gioiello della notte. C’erano pure Donna Jacqueline e Carlo Mengucci protagonisti di quella Senigallia “bella di notte” che sembra riaver trovato il suo ideale punto di riferimento. Tanta gente dicevamo e soprattutto tantissime presenze femminili. “Un ambiente dedicato ad una clientela adulta, ma non troppo,  che da tempo aveva la necessità di ritrovarsi”, dice Richard Mengucci, artefice di questa piccola magica. “Ci siamo impegnati affinché le offerte proposte corrispondano a standard ottimali sia nel mangiare che nel bere e ovviamente nella musica”.

Effettivamente  è risultata riuscitissima sia la cena spettacolo che i cocktails dei tre punti bar funzionanti. E poi musica di grande divertimenti con una proposta di dj e vocalist di livello che arriveranno a turnazione selezionati tra i migliori del panorama italiano. Ad aprire la stagione sono stati il dj set di 4neeno dal Teatro Verdi di Cesena e la voce di Andrea Fabbri dal Byblos Club di Misano.

E considerando la risposta generosa del pubblico c’è da ipotizzare con facilità che tutto questo sia un inizio di una stagione fortunata dove sono già in cantiere ulteriori novità e proposte fra cui una data infrasettimanale che potrà diventare un  leggero ma irrinunciabile appuntamento in più. Insomma dolcissime notti ci attendono dallo Sugar Suite.

QUI LE FOTO DELL’OPENING DI SABATO 27 OTTOBRE 2018

Il Summer Jamboree merita la patente di festival internazionale

in Senza categoria da

Summer Jamboree in attesa di diventare maggiorenne? No perché, come in America, al suo 16° anno merita già la patente, avendo dimostrato di saper guidare una macchina che continua a piacere. Sapete cosa convince di più? E’ la sua autorevolezza nel sapersi presentare come un festival che nasce da un territorio bello come quello di Senigallia ma ripulendosi da qualunque vizio provinciale. C’è il senso internazionale del sapersi proporre, si respira aria nuova e lo stesso pubblico è curioso e divertito senza bisogno di “vizi” da aggiungere. Lo sballo è nell’atmosfera che si respira e nella curiosità di vedere quello che succede, ora dopo ora, giorno dopo giorno. Ad Angelo Di Liberto e Alessandro Piccinini, i due instancabili e gloriosi organizzatori, va dato il merito di aver saputo mantenere il livello artistico sopra la media. Nulla al caso, scelte intelligenti e condivisibili. Di quel poco che siamo riusciti a vedere, vogliamo sottolineare l’entusiasmante performance di Ondrej Havelka and His melody Makers senz’altro la novità più brillante dell’intero cast. A cui vanno aggiunti, e non spirito campanilistico, i Cialtrontrio BigBanda. Di quello che vi abbiamo detto vi invitiamo a vedere i nostri video in allegato.

Ma andiamo con i numeri stratosferici per la sedicesima edizione del Summer Jamboree che si è aèèena conclusa. Stimate, secondo il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi circa 400 mila presenze nei 9 giorni del festival (più uno di anticipazioni).   Impressionanti anche i dati della rete: la pagina Facebook ufficiale ha superato i 100 mila fan mentre i post sul Summer Jamboree hanno raggiunto una copertura di oltre 700 mila contatti. Sul lato artistico 40 concerti che hanno visto protagonisti 194 tra artisti e dj. Tuttavia, a rendere l’idea del livello raggiunto dalla manifestazione è stata una frase, più che un elenco di dati. “Non ho mai visto tanta gente felice tutta insieme. Girando ad ogni angolo della città tutti hanno il sorriso in volto”. Parole pronunciate da Gary US Bond, uno dei big che si sono esibiti quest’anno. Ma dall’impeccabile organizzazione, si insiste ancora sulla quantificazione numerica della portata dell’evento: 6 i palchi utilizzati per gli spettacoli dal vivo, per allestire i quali sono statiimpiegati 18 mixer, 120 tra microfoni e radiomicrofoni, 78 casse acustiche, 370 altoparlanti, pilotate da oltre 180 amplificatori, e oltre 3 km di cavi per audio e luci. Infine 10 le “piazze” in cui si sono svolti i dj contest e 120 le persone che hanno lavorato all’evento (escludendo il personale dei fornitori del Festival). Tra gli eventi più partecipati del dopo festival, vanno menzionati il Burlesque Show di Eve La Plume e Grace Hall che ha riempito gli 800 posti disponibili del teatro La Fenice, e il Big Hawaiian Party sulla spiaggia di velluto di Senigallia in cui hanno ballato circa 20 mila persone. Un bel regalo, a sorpresa, agli organizzatori Angelo Di Liberto e Alessandro Piccinini dal palco (Main Stage Foro Annonario) del Rock’n’Roll Revue di sabato notte insieme è arrivato da Renzo Arbore. (l’11 agosto in scena con l’Orchestra Italiana al campo sportivo Squarcia di Ascoli in un concerto della Tyche Eventi).

Kruger Agostinelli

QUI TUTTI GLI ARTICOLI TYCHE SU SUMMER JAMBOREE 2015

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