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Il meglio di Re Gurk - page 2

cosa penso di Falconara Marittima, la mia città

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk/Le parole che graffiano/politica da
Ho sempre pensato che c’è una soluzione per quei momenti nella vita, zeppi di incomprensioni. Occorre metterli in ordine e poi tradurli in parole scritte.
Sembra molto più di un gioco, è come ai tempi della scuola quando ci davano un tema. Ci sono da coniugare i fatti, i sentimenti e la sintesi del pensiero per essere più efficaci.
E se il titolo fosse “cosa pensi di Falconara Marittima, la tua città?
Ecco il mio svolgimento:
Una parola bandita nella mia città è meraviglia. Tutto naviga fra mediocrità ed apparenza. Si sono imbarbarite le idee, il gusto è diventano un ingombrante peso. All’ombra di un dubbio rischi di trovare un privilegio. C’è pure un sistematico disinteresse alla normalità e il vivere insieme dura lo scatto di una foto. E’ imbarazzante anche star zitti. E il cuore pure respira male.
(regurk 17 luglio 2019)
 

Troppi divieti per i cani di Falconara Marittima

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk/politica da

Stefania Signorini, Sindaco di Falconara Marittima ho letto e non le nascondo con estrema delusione e preoccupazione la sua Ordinanza n.27 del 9 luglio 2019 in cui definisce la regolamentazione delle aree e disciplina sulla conduzione dei cani. Non sono riuscito infatti a trovarne un minimo di soddisfazione, cosa che qualche collega di Parco mi incoraggiava a fare.

Tutto questo succede esattamente dopo nove mesi fa, quindi possiamo dire che è stato un concepimento importante. Avevamo chiesto di comune accordo fra i firmatari del comitato MyFido, di cui sono un semplice firmatario, alcune richieste  fra cui un nuovo punto luce al Parco Kennedy  (promesso e ripromesso dai tempi della Giunta Brandoni che lei bene conosce), il controllo delle recintazioni dei vari parchi (a cui va dato atto di essere stato affrontato) e pure la realizzazione dello spazio estivo 2019 al mare (era anche sul suo programma politico mi sembra di ricordare e scusi se non l’ho conservato) e appunto la rimozione di un’esagerata miriade di cartelli di divieto ai cani (forse pure irregolari nella loro composizione, essendo mancante l’indicazione dell’ordinanza a cui erano riferiti e se mi dovessi sbagliare chiedo scusa). Il mio vizio di essere giornalista, addetto alla comunicazione e soprattutto molto curioso su un tema a me caro, mi ha suggerito una inevitabile verifica dei fatti. Se l’ho fatto bene lo vedremo da un’eventuale sua risposta che a mia volta comunque controllerò. Lei mi insegna che in Italia è abbastanza facile trovare l’eccezione che conferma la regola. Mi creda non mi interessa aver ragione, mi interessa semmai la regola per cui il pubblico non deve diventare privato e almeno in questo mi auguro di stare, visto il ruolo che lei ricopre, dalla sua stessa parte.

Cosa stabiliscono le regole in merito all’accesso degli animali nei parchi o giardini pubblici? Semplice, è necessario che questo sia legato a un guinzaglio di lunghezza non superiore a 1,50 metri. Inoltre, bisogna

portare sempre con sé una museruola, da applicare al cane all’occorrenza, cioè in caso di rischio per l’incolumità delle persone o di altri animali oppure su richiesta delle autorità competenti.

Giustamente esiste un divieto di introdurre cani in aree particolari, come quelle destinate e attrezzate per il gioco dei bambini. In questi casi, poiché si tratta di divieti circoscritti, devono essere segnalati con appositi cartelli, una norma che deve essere considerata legittima e quindi  rispettata.

Ma nel caso della sua ordinanza n.27 del 9 luglio 2019 si legge che “nei sottostanti parchi o aree pubbliche dotate o no di attrezzature per i bambini è vietato l’accesso dei cani”. Quel semplicissimo “o no” lo ritengo

personalmente una discriminazione pura, su uno spazio pubblico che si rischia di poterlo far trasformare in modalità privata, ovvero solo per inquilini con villetta .

Se poi dovessimo sapere che sono state addotte delle ragioni di emergenza sanitaria o di igiene pubblica, è bene precisare che la sola presenza di “escrementi canini in ambito urbano comunale” non può corrispondere a questo. Non lo dice Kruger Agostinelli ma il TAR Toscana, poi anche in altre simili situazioni viene ripetuto dalla giurisprudenza amministrativa di Lombardia, Veneto, Abruzzo, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna. Addirittura recentemente il TAR Puglia (sentenza 16 marzo 2018) ha ribadito che lo scopo di mantenere il decoro urbano e l’igiene pubblica può essere ottenuto attivando i mezzi di prevenzione, vigilanza controllo e i poteri sanzionatori di cui dispone la Pubblica Amministrazione.

In pratica quello che noi stessi padroni “sani” di cani da tempo sosteniamo e di cui anche lei Sindaca con grande risonanza mediatica fece pubblicare alla fine dello scorso anno su tutti i quotidiani cartacei e online. Tuonava giustamente alla tolleranza zero e raccontava delle prime multe messe sia a Castelferretti che a Falconara, colpendo (da quello che si è letto) i trasgressori anche alle 6 di mattina, poi (almeno mediaticamente) il nulla.

I  giudici semplicemente rimarcano (mi piace ripeterlo) che il problema delle deiezioni non raccolte, così come quello dei cani talvolta lasciati liberi o incustoditi, possono essere risolti aumentando i controlli da  parte dell’Autorità preposta. Semplice, no. Ed ora per cortesia provveda ad esempio alla rimozione dell’area verde n.12 unicata in via delle ville, lato mare, tra le via Spagnoli e G. Matteotti. E chiaramente a tutte quelle che corrispondono a questo tipo di area pubblica. Non è tollerabile essere assaliti da donne anziane del luogo che ci insultano anche se il nostro comportamento è regolare e al massimo i nostri pelosetti preferiscono camminare sul prato che sull’asfalto rovente.

Le confesso che ci ha fatto piacere vederla in foto con la cagnolina di famiglia per ricordare l’ultimo giorno in spiaggia, il suo appello per il non abbandono dei cani d’estate ed ora pure un lodevole appoggio al cimitero a quattro zampe. Considerando l’età che abbiamo (lei è più giovane e più ben conservata di me s’intende) e considerando pure la sua professione da professoressa mi bacchetti pure se ho torto ma qualora avessero un minimo di consistenza  le mie osservazioni provveda in una direzione che sicuramente non farebbe comodo a me ma farebbe senz’altro crescere questa Falconara Marittima che in questo primo anno, a mio avviso, ha stentato a prendere il passo.

Buon lavoro.

Kruger Agostinelli

Kelly e Milo, i miei due cani

in Il meglio di Re Gurk/Le parole che graffiano da

Mi sveglio e sento che sotto il letto Kelly sta russando al fresco del pavimento. Accanto Milo mi sta controllando a vista, pure sfidando la temperatura bollente della stanza. Anche oggi doppia protezione, sono tranquillo Buongiorno a voi ed un consiglio spassionato, se volete dare una scossa alla vostra qualità della vita, adottate un cane. E se non vi basta prendetene due…. 

Stefania Signorini sindaco di Falconara Marittima un anno dopo

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk/politica da

Quando ho deciso di fare un sondaggio pubblico sulla percezione del primo anno da Sindaca nella mia Falconara Marittima di Stefania Signorini non mi è passato neanche per l’anticamera del cervello di volerlo pilotare. Anzi conoscevo perfettamente tutti i rischi a cui mi sarei sottoposto, primi fra tutti dagli algoritmi di facebook che tende a nascondere tutti post, alle cordate pro o contro che potevano determinare l’esito. Non ho volutamente votato contro, ho scelto due belle foto e apprezzo pure l’ironia del voto contro se stessa della prof. Stefania. In quarantaquattro hanno giocato e qui potete vedere tutto tranne chi ha optato per il pro e chi per il contro: https://www.facebook.com/kruger2011/posts/2230040590378773 quello è un privilegio mio. Finale in linea con un anno fa il 50% preciso neanche a farci apposta.

Non ho mai nascosto l’insoddisfazione di avere una città priva di personalità e alla continua preoccupazione del consenso dei media e dei social a scapito di una seria o perlomeno coraggiosa progettazione che permettesse di imboccare una strada verso una città vivibile, intellettualmente briosa e intelligentemente friendly. Assisto annoiato ad un continuo chiacchieraticcio (tranne qualche rara ed illuminata eccezione) da bar dello sport o pro o contro. Ed il confronto delle idee e delle realizzazioni possibili una illusoria speranza. Quanto vorrei che il gusto e lo sforzo che la nostra Sindaca nell’apparire quotidianamente si concretizzasse in reale sostanza. Mi piace come si veste ma non basta. Insomma che forma e contenuti possano finalmente incontrarsi e non rimanere distratti sconosciuti. Che senso ha schierarci contro un muro che ci separa dal mare quando poi esiste un muro continuo ideologico e pratico in questa Falconara perché nulla cambi? Ci sono alcune belle risorse intelligenti in questa città che vanno messe in rete, altrimenti tutto rimarrà come una veniale bugia da far scrivere a pieni titoli su qualche disattento giornale.

La Capitana renda ridicola la cosiddetta sinistra italiana

in Il meglio di Re Gurk/politica da

C’è la sinistra (chiamarla così mi sembra ormai da decenni decisamente eccessivo) di casa nostra che non perde l’occasione per fare la figura del caxxo.
Inopportuna, ripetitiva, offensiva nel confronti di tutti quei cittadini che quotidianamente (anche per colpa delle loro scelte scellerate) non riescono ad avere un minimo di equità sociale. Ovvio che le vittime sono quei disperati ma invece di fare i soccorritori del niente quelli del PD farebbero bene a farsi sentire con quelli che in questo continente comandano, ovvero i loro compari. I veri carnefici sono quelli dell’Europa che non sembrano dolersi molto di questa situazione in cui l’Italia grazie a quel trattato di Dublino (chi sono quei fenomeni che l’avevano firmata?) deve farsi carico praticamente (quasi) di tutto.

Ferrovie, autostrade e poste italiane quando diventeranno moderne ed efficienti?

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk/politica da

Io credo che Ferzan Ozpetek, il regista turco che ha firmato la campagna istituzionale “La casa che ti porta a casa” delle Ferrovie delle Stato non sia mai salito su un treno. Tutto questo buonismo per un’azienda che spesso e volentieri crea disservizi e al pari di altre importante aziende non c’è mai per il consumatore.

I ritardi dei treni sulla maledetta tratta Ancona Roma. Come del resto le autostrade perennemente con i lavori in corso ma senza operai che ci lavorano. Infine come non metterci pure Poste Italiane che continuano a passare negli orari in cui si lavora e lasciano raccomandate che dopo settimane si riescono a trovare dopo aver fatto file interminabili in degli uffici dove fanno di tutto tranne che dare la posta.

Ci vuole modernizzazione in tutto e dobbiamo contribuire a questo anche incazzandoci per bene qualche volta. E comunque con l’avvertenza di non rimandare più al potere “quelli bravi” per i prossimi 30 anni.
#metodidisopravvivenza

Tre anni “nuovi” in più per comprendere errori e differenze

in Il meglio di Re Gurk/Le parole che graffiano da

Poco fa mi sono ritrovato a passare dove alle 3.20 circa del 2017 ebbi un brutto incidente stradale. Quasi meccanicante cerco ogni volta di recuperare quell’istante che la mia mente ha opportunamente nascosto. Questo mi ha permesso di approcciarmi con enorme rispetto per qualunque incidente simile che accade nella mia zona. Mi accorgo che la mia sensibilità emotiva è ormai nuda e senza difese.
Quelli che se ne intendono di queste cose, continuano a dire che sono molto ma molto fortunato. Si dice che è come vivere una nuova vita e ammetto che in questi tre “nuovi” anni ho imparato ad esistere con meno ansie, relegando quello che succede alle misteriose reti del destino. Intanto aumentano gli acciacchi ma non mi va più di lamentarmi e sono grato piuttosto di aver potuto assistere ad eventi felici nella mia vita che pensavo, non potessero più realizzarsi. Ho gustato finalmente la normalità nella mia vita e non immaginavo che avesse un sapore così buono. Ognuno ha un nome per questo regista del destino ed io nella speranza di capire chi sia prima o poi, intanto ringrazio per questa opportunità. Anzi vorrei fortemente che ognuno di noi avesse un’occasione importante nella propria esistenza. Del resto sarebbe troppo noioso essere sempre buoni o magari troppo cattivi. Nelle esperienze ci sono il peso dell’età ma anche la possibilità di comprendere errori e differenze.
#parolechegraffiano

Glauco Alderisio un uomo forte dal cuore gentile

in Il meglio di Re Gurk/Le parole che graffiano da

RICORDANDO UN AMICO.

Eccomi qui con Glauco in una foto del 2002 ed ora ci provo nel tentare di volerlo raccontare. Di lui ho apprezzato sempre molto la sua energia e soprattutto la sua onestà intellettuale. Ho goduto del suo rispetto e al tempo stesso mi sono nutrito del suo amore per questa città. Una di quelle persone a cui non sfuggiva niente e che soprattutto non si appiattiva sui luoghi comuni. Un uomo di cultura, legato al suo territorio ma nel momento stesso ribelle e mai ipocrita. Insomma un’anima libera con il coraggio di prendere a pugni un rapinatore ma nel tempo stesso di commuoversi all’ombra di un sentimento.

Un sapore forte che si ama o si detesta. Ed io ho avuto la fortuna di volergli bene. Ci siamo sempre capiti, oltre le nostre mille differenze. Addio amico mio e che la poesia, che tanto amavi, possa esserti ancora compagna in questo nuovo e misterioso viaggio.

Amicizia per viaggiare meglio la propria vita

in Il meglio di Re Gurk/Le parole che graffiano da

Era il settembre del 1971, il numero del giorno non mi è mai venuto in mente. Ma come posso dimenticare di quella lacrima che ho versato mentre Roberto mi accompagnava dentro la stazione Termini, fino a quel vagone dove c’era scritto destinazione Falconara Marittima, anzi per essere precisi Ancona. E’ stato un bivio della mia vita, abitavo a Roma e finivo in provincia fra mare e raffineria. Non c’era spazio per la ribellione, serviva soprattutto affidarsi al destino. Scelta che si è ripetuta nella mia vita, non certo per mancanza di coraggio. Il destino tira dritto e conosce già la trama della nostra vita, a noi non rimane che l’intuito di capire certi passaggi in cui è possibile determinarne un piccolo ma sostanziale cambiamento. Questo post mi serve per parlare del viaggio della vita ma pure dell’amicizia. Con Roberto ci eravamo conosciuti tre anni prima in quella Villa Sciarra in cui coltivai piacevolmente la mia pubertà, grazie ai primi amori e alla passione smisurata per la musica rock. Ho avuto diversi veri amici importanti che hanno rappresentato in pieno delle stagioni vissute ma lui è quello che ha attraversato per lungo e per largo la mia vita. Quel fratello, a tutti gli effetti, che per me figlio unico, è un punto di riferimento, mai ingombrante ma decisamente rassicurante. E dire che siamo una strana coppia. Lui alto ed io basso. Lui pessimista ed io ottimista. Anche nella politica sostanzialmente lontani. Io abbastanza romantico e lui irrecuperabilmente simpatico. Per la musica? Lasciamo perdere, ci prendiamo sempre in giro. E non ultimo il calcio, lui romanista ed io distrattamente della fiorentina. Ebbene un’amicizia così non me la potevo tenere stretta solo per me e così mi vanto che a volta a volta, è diventato amico di tutti i miei amici vecchi e nuovi, che lo conoscono e lo apprezzano. Ma la più grande gioia nel tempo che passa, giustamente inesorabile è che quelli che capiscono meglio la nostra amicizia sono entrambi i nostri figli. Si sente che sono felici quando ci vedono insieme.
Stiamo per partire per un nuovo viaggio, di quelli come dice lui “offerti dai punti dell’American Express”, per festeggiare il suo compleanno che coincide con il primo giorno di primavera. Dove? Nelle prossime ore ve lo dirò, di sicuro l’unico segreto rimarrà solo quanti anni compirà. Altrimenti scoprireste pure i miei. 

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