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Tyche Magazine - page 5

TYCHE, cercasi significato

in Cultura da

Tyche, nella mitologia greca è la raffigurazione della fortuna. La divinità tutelare che presiedeva la prosperità delle città e degli stati. Non si sono mai sviluppati dei miti epici su Tyche, e nella sua figura domina sempre l’astratto, il concettuale. Attenzione comunque perché Tyche è pure il nome che hanno dato ad un possibile pianeta gigante gassoso ai margini del nostro sistema solare. Addirittura ambisce al posto di pianeta che Plutone ha perso nel 2008. Quindi non solo potrebbe far tornare ad essere il numero dei pianeti a nove e farebbe retrocedere Giove a non essere il più grande. Se poi ci mettiamo un pizzico di fantasia Tyche(t) potrebbe sembrare un’abbreviazione italianizzata del biglietto d’ingresso ad un evento. Comunque lo vogliate interpretare, vi suggerisco di soffermarvi su quel quadrato esterno rosso, in una direzione volutamente esclamativa. Perché? Quelli siamo noi della redazione TYCHE alla costante ricerca di notizie capaci di generare vivacità nei sensi. E’ l’impegno di materializzare notizie ed idee sia attraverso un portale internet, dove proporremo quotidianamente suggerimenti. Ci soffermeremo su tutto ciò che condiziona e stimola il nostro stile di vita. Ci aggireremo alla ricerca di intrattenimenti diurni o notturni fra mostre e concerti, cultura e svago. Parleremo di moda e tendenze confrontandoci fra chi lo interpreta come mestiere e chi lo consuma sia quotidianamente che nei momenti cosiddetti speciali. Poi ci soffermeremo su quell’arte del bere e del mangiare che cerca un equilibrio fra benessere e piacere. La riscoperta infine di una regione che necessita di avere continuamente uno zoom sui luoghi che meritano di essere vissuti e riscoperti. Insomma tutti elementi che quantomeno possono aiutarci a vivere meglio insieme. I personaggi, i prodotti e l’ingegno di una terra marchigiana che vogliamo, attraverso una semplice ma necessaria regola giornalistica, raccontare anche attraverso la vostra complicità. Who? («Chi?»), What? («Che cosa?»), When? («Quando?»), Where? («Dove?») e lasciando infine alla libera interpretazione di chi scrive e di chi legge il Why? («Perchè?») Inoltre mensilmente Tyche poi si trasforma in un tabloid cartaceo, che vorremmo che voi collezionaste, con otto pagine di approfondimento ed un tag di riferimento su cui pensare, riflettere e filosofeggiare. Si inizia con il termine COME. Noi per ora partiamo ma che nessuno si senta escluso…

Kruger Agostinelli

Pino Scaccia, in provincia si vive meglio ma…

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Pino Scaccia oltre ad essere uno dei maggiori giornalisti italiani ha avuto il merito di aver saputo utilizzare la sua arte di descrivere gli argomenti in tutte le forme di multimedialità. Dal quotidiano al Corriere Adriatico, alla tv sia regionale che nazionale. Su mensili specializzati di box ma sulla primissima emittenza privata radiofonica. Cronista sportivo nel leggendario Novantesimo minuto ma anche e soprattutto come inviato speciale, sui fatti più eclatanti dell’umanità come guerre, disastri naturali, omicidi e stragi. E’ apprezzato anche come scrittore di libri che come blogger di lusso sul web. Una vita al servizio dell’informazione ampiamente ripagata dalla fiducia di un pubblico senza età che lo segue quotidianamente con stima.

Dalla macchina da scrivere al web cosa cambia filosoficamente parlando la professione del giornalista?

” La tecnologia ha cambiato profondamente il modo di comunicare. Io sono stato al passo con i tempi e fra i miei coetanei sono stato quello che ha intuito le potenzialità della multimedialità. Ma in fondo è sempre lo stesso lavoro poiché si va a raccontare ed è solo lo strumento che cambia ma lo spirito è identico. Puoi scrivere un articolo, un libro, un reportage televisivo o un post sul blog ma sono tante facce con lo stesso obbiettivo”.

E la differenza fra popolarità di un personaggio pubblico tv e colui che condivide degli argomenti sul web?

“In effetti l’unica cosa che soffro del web è l’idea che uno vale uno ed in effetti non è così. In realtà poi i valori si ristabiliscono in termini di credibilità. Se ad esempio si accende un dibattito sull’Iraq un conto è averci vissuto un anno e un altro averlo soltanto letto. Quindi le differenze esistono, dopodiché talento o esperienza hanno il loro peso se contrapposte alle banalità che si emarginano da sole”.

Le Marche fanno parte della tua formazione professionale prima con il Corriere Adriatico poi con il Tg3. Vogliamo parlare della nostra gente magari attraverso un aneddoto?

“In provincia si vive meglio, è più a misura d’uomo. Poi nel tempo ti accorgi che gli spazi fisici sono diversi e se vuoi crescere professionalmente ti devi confrontare con il mondo. Eppure è nato tutto qui, ho iniziato con il numero uno del Corriere Adriatico, come pure per Rai Marche. Inoltre mio figlio Gabriele è nato ad Ancona quindi sono felicemente legato per sempre a questa terra”.

Hai aperto un gruppo su fb intitolato “Pino Scaccia – Io sono strano” dove goliardicamente affermi testualmente: “Non so voi ma personalmente mi sono rotto le palle, perdonate il francesismo, del gossip ingombrante che una volta era riservato ai rotocalchi specializzati (libera scelta) e che ora soffoca le più grandi testate nazionali. Le pomiciate in tempo reale della coppia Buffon-D’Amico, quelle della new entry Giletti-Moretti, addirittura il ritorno di fiamma Al Bano-Romina. E poi la patonza della Pausini, il sedere sempre presente della Rivelli, le bizzarrie immancabili di Balotelli quasi in diretta, il figlio di Belen, le selvaggiate, le wags, le misure della Boschi, i capricci di Floris. Per non dire della marea di selfie hot che più hot non si può a tutto campo. Ma forse sono strano io”. Sarebbero questi i buoni propositi per il tuo futuro o sta semplicemente invecchiando?

“Ma quello è un gioco, siccome mi occupo spesso della parte seria su Facebook volevo ribellarmi ad un certo giornalismo alla deriva. Chiamala se vuoi la mia rivolta al gossip stupido. Una volta c’erano i divi e le notizie vere, del resto vengo dal mondo della dolce vita ed ho intervistato, tanto per fare un esempio, Elizabeth Taylor”.

Tyche magazine mensilmente proporrà una parola di riferimento, quello che solitamente definiamo un tag. Serve per strappare un’ispirazione, una riflessione al nostro interlocutore. A te proponiamo il termine COME.

“Come è importante, ispirandoci un po’ alla filosofia buddista che parla di approccio. Mi viene in mente una battuta che mi fece Graziano Mesina, il Re del Supramonte il capo dell’anonima sequestri sarda, “tu mi piaci perché non usi taccuino” in quanto i taccuini gli ricordavano gli interrogatori. E quindi mi ha confermato che anche il come ti avvicini ad un’intervista è decisivo”.

Kruger Agostinelli

13 aprile 2015

disattivato da FACEBOOK

in Attualità da

SU FACEBOOK CON UN NUOVO ACCOUNT DIGITA: KRUGER AGOSTINELLI

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NUOVE VIOLENZE INFORMATICHE: POSSONO BUTTARTI FUORI SU COMMISSIONE

Che io non abbia le vocazioni da Santo, non ci piove ma ho sempre fatto della correttezza un codice di vita. Non credo alle parole gettate al vento ed appartengo a coloro che necessitano di fatti concreti prima di procedere ad un giudizio. Ho, al pari di ognuno di voi, le mie simpatie e le mie antipatie ma detesto i falsi moralisti e sopratutto gli ipocriti, anche se dovessero essere dalla mia parte (ammesso che abbia poi una parte da sostenere). Meglio un avversario intelligente che un compagno scorretto, almeno il primo ti aiuta a crescere. Esposti questi modesti concetti di comportamento che potrebbero rilevarsi “apparentemente” deleteri, se applicati alla propria attività professionale passo a comunicarvi che sono stato cancellato da Facebook con questa motivazione, assolutamente infamante, pretestuosa e priva di fondamento:

Ciao,

Il tuo account è stato disabilitato poiché hai assunto un comportamento sul sito che è stato segnalato come molesto o minaccioso nei confronti di altri utenti di Facebook. I comportamenti vietati includono, a titolo esemplificativo:
• L’invio di richieste di amicizia a persone che non conosci
• L’invio di messaggi di posta indesiderati a persone che non conosci
• L’invio di richieste a terzi per combinare appuntamenti o a scopo commerciale
Dopo aver analizzato la tua situazione, abbiamo determinato che il tuo comportamento ha violato la Dichiarazione dei diritti e delle responsabilità di Facebook. Non potrai più usare Facebook. Questa decisione è insindacabile.
Per motivi tecnici e di sicurezza, non possiamo fornirti ulteriori dettagli in merito a questa decisione.
Grazie,
Giorgio
User Operations
Facebook

Sono alla seconda lettera di risposta al Team di Facebook, con la fastidiosa sensazione di avere a che fare con un muro di gomma. La difficoltà sta nello scrivere in italiano e tradurre dei concetti poi in inglese e per questo ringrazio la mia amica Leonor che pazientemente mi sta supportando in questo. Ho la sensazione che alla base di questa decisione, non tanto la mia cancellazione ma quello che ha determinato questo, ovvero le segnalazioni che sono arrivate, ci sia piuttosto un metodo, tanto in voga in questo periodo in Italia, di concorrenza sleale.
Vi chiedo per questo (se qualcuno di voi mi può concretamente aiutare) di segnalarmi reali suggerimenti tecnici per risolvere questa situazione. Non sarebbe un problema per me riscrivermi e raggiungere in brevissimo tempo i risultati ottenuti ma non intendo rinunciare al mio account a cui ho dedicato tempo, energie e soprattutto genuina passione. C’è un bagaglio enorme di foto, parole e musica a cui non voglio rinunciare.

Questa la seconda mail che ho inoltrato al team di Facebook:
Mi permetto di ripetere la mia richiesta di riabilitare il mio account facebook, in quanto non mi sono mai comportato, sottolineo mai, come da voi descritto nell’ultima mail di risposta: “in maniera molesta o minacciosa nei confronti di altri utenti”. Non a caso basta leggere gli interventi sulla mia bacheca di tantissimi amici e diversi che gradiscono le mie proposte nei pensieri scritti, nelle musiche proposte e nelle iniziative effettuate.
Tutti gli invii di richiesta di amicizie (che da tempo peraltro non faccio neanche più) mi vengono richieste nel corso degli eventi che organizzo, invece ho tantissime persone che come potete appurare sono in lista per diventare miei amici. Piuttosto ho notato che il vostro sistema ha ultimamente inoltrato (poichè mi sono arrivate le notifiche) alcuni suggerimenti di amicizia che avevo fatto circa un anno fa. Non vorrei che fossero state ripetute anche delle mie richieste di amicizia vecchie di un anno  a persone che non si ricordano più di me.
Inoltre mai fatta nessuna richiesta con messaggi di posta a persone che non conosco ma solo a quelle che si sono iscritte volontariamente ai miei gruppi.
Come non ho mai combinato appuntamenti per scopo commerciale ma ho solo comunicato i dettagli di uno spettacolo come fanno tutti.
Vi chiedo pertanto di valutare serenamente la mia posizione e semmai di controllare i nominativi di coloro che hanno fatto queste segnalazioni in quanto non vorrei che potessero appartenere ad organizzatori concorrenti che si sono prima fatti richiedere l’amicizia per poi denunciare il mio comportamento come molesto. Da mesi ho raggiunte il tetto dei 5000 amici e non sto effettuando alcuna richiesta, se non sollecitata dalle persone stesse.
Ho un archivio di fotografie ed amici importanti che non vorrei assoluamente perdere, in quanto sono anni che ci sto dedicando tempo.
 Certo di un vostro cenno di riscontro invio distinti saluti, specificando che sarà mia cura in futuro di controllare con più attenzione la richiesta di amicizie.
Vi prego pertanto coretesemente di riabilitare il mio account facebook: kruger.agostinelli@fastwebnet.it
Distinti saluti
Kruger Agostinelli.

questo l’adattamento in inglese che abbiamo fatto:
PLEASE REACTIVATE MY FACEEBOOK ACCOUNT
I permitted to request you again to reactivate my Facebook account, mainly because I’ve never, and I emphasize NEVER, act as you described in your mail: “in a harassing or threatening way against other users”. Quite the opposite, it’s enough that you take a look to my wall and you’ll discovered how much my friends enjoy my different proposals, like thoughts, music or events carried out.
My friends request (by the way, it’s a long time I don’t make it any more!) came out during initiatives I use to organize; you can easily control the amount o person that are waiting to become my friends.
Rather more, I noticed that your system has recently submitted (since I received the notification) friends advice, requested by me near one year ago. It’s possible that persons after one year don’t remember me anymore.
I want also to point out that I’ve never made any request by mail to people I don’t know but exclusively  to those that have enrolled voluntary to my groups; like also I’ve never made appointments for commercial uses but I just release info about music, entertainment and enogastronomic  events like so many people are doing usually.
Therefore, I beg you to evaluate again serenely my position and if it’s necessary I suggest for a reason of justice, to take a look also on the account of the persons that have involved me in this situation, because I’m afraid that it could come from concurrencies groups that ask my friendship and after they accuse me. I remember you that I’ve reach 5000 friends several months ago and since that I’ve never ask any more friendship, also because you better than me know it. New friends requests are in a waiting list.
Like you maybe know, on my account I’ve achieve all my fotographies and friends that I don’t want to loose because it’s so long that I work for.
I keep waiting for a positive response and I point out that I’ll put more and more attention in choosing the new friends.
Cordially yours.
Kruger Agostinelli

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