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politica - page 3

Un’Italia che ha deciso di cambiare direzione. Il voto 2018 fra vincitori e vinti.

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk/politica da

Ammetto di aver sintonizzato su La7 da ieri sera e di essermi disinteressato dei canali Rai, quelli Mediaset e pure quelli di Sky. Soprattutto per il rispetto nei confronti di Mentana che insieme all’Annunziata che secondo me hanno fatto la differenza nell’informazione tv per correttezza ed onestà intellettuale. Sono stato disgustato nel vedere non tanto il solito servo del potere che risponde al nome di Vespa ma quelli tipo Fazio e la Merlino. Sarei tentato di metterci dentro pure la rifatta Gruber ma almeno lei ha sempre avuto il buongusto di invitare oltre che gli stomachevoli stile pensionato Zucconi e il boyscout Severgnini, quelli tosti tipo Travaglio, Scanzi, Padellaro e Gomez.
Ovvio che tutto questo mondo tv, quello stampa lo era già da anni, è risultato ininfluente al giudizio elettorale. Poi ad aiutar il voto degli italiani c’è stato il tentativo riuscito di prendere le distanze dal grande inciucio Renzusconi. Il capolavoro l’hanno fatto i vari sponsor dagli ultracentenari Scalfari e Napolitano all’eurocretino Junker per non parlare poi dei politici lessi stile Prodi e Letta. Una garanzia per votare contro. Il resto poi l’ha fatto con maestria Renzi disponendo i campo i suoi incapaci lecchini, onorevoli uomini e donne di rara antipatia. Poi da citare tre donne da dimenticare. L’estinzione di Liberi e Uguali grazie alla Boldrini, alla quale vorrei suggerire di vivere almeno un mese in una periferia metropolitana invece di fare sempre l’altezzosa e sofisticata difenditrice di tutto cio’ che fa comodo a lei. Al secondo posto a Lady Europa Bonino ovvero a colei che fa impallidire Divani&Divani quando si tratta di poltrone. Infine alla Lorenzin che di fertile ha soltanto il suo smisurato desiderio per l’industria farmaceutica. Con chi concluderò? Certo con Heidi Boschi che ce l’ha fatta ma in una provincia a statuto speciale che sarebbe ora di azzerare insieme a tutte le altre regioni simili. E non voglio dimenticare l’omnipresente ed autoreferenziale Calenda che non si è presentato alle elezioni. Attenzione perchè ha troppa facilità nel cominicare pur non rappresentando nessuno.
Nonostante un’obbrobriosa legge elettorale nata per favorire l’inciucione hanno vinto Di Maio e Salvini ma con due stili completamente diversi. Il primo con impegno governativo e il secondo un po’ più da bar. I temi da risolvere immediati e cari ai cittadini sono lavoro, equità sociale e sicurezza / immigrazione. Naturalmente occorrerebbe cominciare a dare l’esempio con la sforbiciata ai vergognosi privilegi dei politici e dei burocrati.
E il M5S? Deve sempre ricordare che non basta avere il simbolo ma deve fare anche a livello locale un lavoro a cinque stelle con persone credibili e preparate.

Trenitalia bandiera di una nazione ricca di incapaci

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I mascalzoni dell’informazione utilizzano anche il maltempo di questi giorni per fare campagna elettorale. Tutti contro le amministrazioni che non sono congeniali agli attuali governanti e agli editori compromessi con la politica. Eppure stavolta eravamo stati tutti avvertiti del maltempo e bisogna ammettere che le città si sono impegnate con i loro mezzi, pur soffrendo delle rispettive comprensibili e complicate difficoltà. Parlo di Roma che ho visto realmente mobilitata e di Falconara Marittima, dove abito, che di complessità ne ha in abbondanza sul suo territorio. La severità spesso gratuita nei confronti delle città non le ritrovo nei veri responsabili di questi giorni ovvero i mezzi di trasporto. Per loro si è permissivi e le evidenti incapacità organizzative diventano delle odissee, omettendo l’aggettivo pertinente ovvero ignobili. Trenitalia e naturalmente le varie aziende di trasporto sono state semplicemente scandalose. E il ministro Del Rio lo sa bene il perchè, trattasi di posti dirigenziali in cui la politica riempe di propri incapaci adepti. Quello che ho visto ieri alla Stazione Termini di Roma è degno di un girone dell’inferno dantesco. Come si fa a non informare sui siti e sui tabelloni del reale traffico dei treni? Dare in pasto a migliaia e migliaia di utenti solo 6 (avete letto bene 6) interlocutori nei punti di informazione. Treni cancellati da ore ma con i passeggeri avvertiti solo una manciata di minuti prima in tabelloni che poi (come nel mio caso) non segnalavano i treni che partivano regolarmente. Ho preso (dopo che mi era stato cancellato uno in precedenza) quello per Ravenna (che si ferma e Falconara Marittima) solo per intuito all’ultimo momento. Nessuno aveva avvertito della sua presenza e non mi sono stupito quando, salito nella mia carrozza, mi sono accorto che eravamo pochissima gente. Non vi dico poi delle 4 telefonate per prenotare un taxi a Falconara che poi alla fine non c’era. Un’Italia così deve assolutamente cambiare e siccome l’informazione è a sua volta cieca poichè troppo impegnata e rovistare con il microscopio sui nemici da abbattere. Occorre bypassarla per indurla a fare una volta per tutti il proprio dovere di notizia e non la propaganda per i vari padroni del momento. Datemi retta il 4 marzo andiamo tutti a votare e mandiamo a casa un po’ di farabutti.
#parolechegraffiano

Le Iene fanno bene a punire i furbetti del M5S, onestà intellettuale o sgambetti politici?

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Hanno fatto bene Le Iene a smascherare quelli del M5S che fanno i furbetti (e tutto lascia capire che non finisce qui). Non siamo ipocriti, sappiamo bene che denaro e potere sono una tentazione a cui non tutti riescono a resistere. Doppiamente fessi i grillini che sapevano bene di essere costantemente sotto i raggi X da tutti coloro che hanno paura che la loro mangiatoia finisca. Era successo al buon Di Pietro ed ora si leccano le ferite Di Maio e compagni. Ma ora, e non certo per la ridicola regola della par condicio (che sarebbe da mandare a Chi l’ha visto), a Le Iene e al resto del mondo dell’informazione non chiederei niente. L’onestà intellettuale in Italia è merce rara in questo paese che sembra prediligere un peso e due misure. E chi ce l’ha la dimostra senza essere sollecitato. Eppure grazie ai feedback su Trip Advisor, Booking e Amazon ci stiamo abituando a scegliere intuendo chi ci vuole fregare con informazioni e giudizi fasulli. Quindi chi la fa se la aspetti…..

Elimina code e carrelli del supermercato ci aiuteranno a cambiare

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Nelle mie passeggiate della mattina con Kelly, a volte mi piace pensare e riflettere. Oggi ad esempio mi domandavo e mi rispondevo su qualche soluzione che abbia migliorato le nostre cattive abitudini. Ebbene due penso di averle scovate, il numerino per le file e la moneta per prendere i carelli dei supermercati. Di entrambi mi piace la doppia possibilità che ho. Nel primo caso posso prendere il numerino e se sono in un clima di lunga fila, posso andare da altre parti e non dover sottostare alla disgustosia agonia della fila. Poi se ritorno più tardi non mi arrabbio se ho perso il mio turno. Idema per i carelli, per prenderli devo sborsare la mia moneta poi qualunque cosa faccio va bene, se lo riporto ripewnso la moneta ma se decido di lasciarlo vicino alla mia auto, c’è sempre chiè disposto a rimetterlo a posto, credetemi.
Insomma il trucco è, non dover mai subire una sola scelta.
Capito la metafora? Andate a votare perché tanto ci sono solo due soluzioni. E se non ci andate aiutate solo le accozzaglie dei soliti noti.

Riflessioni di un giovane a cui è stato rubato un futuro da una classe politica discutibile

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Quando si parla di cambiamento, occorre crederci e perlomeno bisogna provarci. Assisto con ammirazione e commozione a quello che oggi offre spontaneamente mio figlio Kevin, primo a se stesso e poi al mondo che lo circonda. E vorrei rendere pubblico anche su questa bacheca, ciò che lui è stato capace di descrivere, senza essere stato minimamente imbeccato, nel suo spazio fb. Dalle sue parole capisco (e spero fortemente) che forse solo i giovani, a cui abbiamo rovinato il futuro, potranno cercare di cambiare questo schifo di società. Sono orgoglioso della sua consapevolezza sia degli errori del passato che nelle difficoltà dell’attuale presente.
#ParolecheGraffiano
ECCO INTEGRALMENTE COSA HA SCRITTO UN PAIO DI GIORNI FA:

Ragazzi una piccola riflessione…..
Partendo dal presupposto che sono un ignorante cronico, visto e considerato che nella mia adolescenza invece che impegnarmi e studiare, sono stato in grado solo di fare cazzate su cazzate e fidatevi che ora come ora ancora mi mangio i gomiti.
Ma ci rendiamo conto in che paese viviamo???
Viviamo in un paese dove: il Ministro dell’istruzione Valeria Fedeli non ha conseguito neanche i diploma di maturità, quando ad oggi anche per andare a fare lo spazzino,(senza nulla togliere agli spazzini fidatevi!) bisogna comunque sia avere un pezzo di carta.
Viviamo in un paese dove: adirittura le cariche più alte dello Stato come il signor sottosegretario alla difesa Domenico Rossi e niente di meno che, l’onorevole Mario Caruso truffano e imbrogliano lo Stato così, alla luce di tutti, senza essere minimamente puniti e perseguiti penalmente! Facendo lavorare persone in nero e facendo contratti a figli e figliocci sempre assenteisti sul posto di lavoro. (mi riferisco per chi non l’abbia visto al servizio delle iene)
Viviamo in un paese dove il signor Matteo Renzi che nonostante tutte le promesse fatte e mai rispettate e SOTTOLINEO MAI RISPETTATE “come tutti i suoi predecessori d’altronde” ancora abbia il coraggio di parlare e voler far politica nostante in quel famoso referendum tutta italia si è unita per andare a votare e farcelo levare finalmente dai COGLIONIIIII! Ma ragazzi parliamoci seriamente siamo in Italia e per non smentirci mai mettiamo al comando il burattino del signor Matteo Renzi: il caro buon vecchio Paolo Gentiloni, una persona insipida come la prima minestra che mi ha cucinato la mia attuale compagna!! Una persona che non credo sia in grado di decidere neanche quando sia il momento di parlare o quando di stare zitto!
Viviamo in un paese dove piuttosto di prendere milioni dall ‘ Unione Europea hanno accettato patti assurdi che ci portano e ci porteranno ad un odio razziale peggio dei tempi di Hitler.
Viviamo in un paese dove: chi dovrebbe tutelarci, pensano solo a fare leggi per le pensioni d’oro quando i piccoli, medi impreditori e i lavoratori sono inondati di tasse su tasse!
Però devo ammettere una cosa, ieri guardando il servizio delle iene su i pompieri che hanno salvato quella famiglia ad ischia, un minimo di luce in questa italia ormai avvolta completamente dall’oscurità l’ho vista!
Ragazzi mi ci metto in prima persona anche io: SVEGLIAMOCI e iniziamo ad unirci per mandare tutti questi maledetti farabutti al posto che meritano!
Io non ci stò a stipendiare questa gente che è solo in grado di prenderci per il culo e guardare solo le loro tasche non ci stò perchè io come tutti noi abbiamo dei DOVERI ma anche dei DIRITTI!!!!
PS: Scusate ragazzi per l’italiano poco corretto, ma vi ripeto sono un ignorante CRONICO!!!!

C’era una volta Disco Fantasia…

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk/politica da

Ho ritrovato la lettera integrale che scrissi 13 anni fa in occasione della chiusura del mio Disco Fantasia, la ripropongo in maniera integrale per comprendere che siamo stati da una classe politica nazionale inutile e parassita. Falconara Marittima ha avuto da sempre un tessuto urbano con degli esercizi commerciali molto fragili e questo non deve essere imputato a delle responsabilità primarie delle amministrazioni comunali ma semplicemente alla miopia delle politiche in favore della sfrenata liberalizzazione di mercato. E’ stato detto tutto e l’incontrario di tutto ma a rimetterci sono stati soprattutto i centri cittadini che non sono stati mai armonizzati per affrontare una reale riquaificazione. Da una parte associazioni di categorie che invece di suggerire strategie concrete per i commercianti associati, si sono rilevate efficaci solo nel tenere la contabilità e purtroppo nell’avvantaggiare subdolamente solo la grande distribuzione, con l’evidente perdita di tutte quelle professionalità umane che in esse operavano. I negozi migliori prima sono stati presi dalle miriade di banche di affari che hanno invaso ogni città ed ora aumentano quelli sfitti o peggio ancora a macchia di leopardo nelle zone più degradate come negozi etnici privi di un minimo di attrattività. Insomma se vogliamo ripopolare i centri cittadini occorreranno idee ed energie reali come attività culturali e ricreative dovranno coniugarsi con un’offerta di ospitalità e servizi commerciali attenti alla qualità ed al territorio.

QUANDO UNA BOTTEGA CHIUDE…

Mi piace descriverla come un’avventura anche se il finale l’avrei voluto scrivere diversamente ma questo, forse, la renderà, per usare un gergo televisivo che piace, più “reality”.

Era il 10 agosto 1981, un caldo pomeriggio, in cui un pugno di amici mi ha raggiunto in una strada non centralissima di Falconara Marittima, via Marsala 42, per quella che avevo definito “un’idea vestita di musica” dal nome Disco Fantasia. C’era la stella nostrana Michele Pecora, il disc jockey del locale romano più alla moda, il Jackie O, Claudio Casalini, una disc jockey di Rai 2 Antonella Giampaoli e tantissimi amici e curiosi.

In un negozio tradizionale non si vende o si compra solo merce, c’è l’assoluto piacere di stare insieme e di raccontarsi ed in questo credo che la mia “piccola nave musicale” sia stata sempre accogliente sia nei pettegolezzi fatti circolare che nei segreti sussurrati. Un luogo d’incontro ambito e di tendenza ma mai riservato a pochi.

Troppo facile parlare delle presenze eccellenti, in veste di clienti (i Pooh, i Matia Bazar e tanti altri), più gratificante è stato vedere sfilare davanti al bancone almeno due generazioni. Di quelle situazioni che ti mantengono inevitabilmente “sempre giovane” grazie alla complicità dei figli dei miei coetanei.

Ma tutto passa e dal vinile nero dei leggendari 33 giri si arriva alla tecnologia sofisticata dei compact disc.

Mentre sul commercio impazza la parola d’ordine “consumare tutto e di più” non importa ne come ne dove perché il “mercato vuole così”.

E con gli anni 90, l’entrata prepotente e scellerata della grande distribuzione organizzata, bisogna comprendere che è “l’inizio della fine” per i piccoli indipendenti del commercio. Una situazione che mi ha sempre fatto pensare, lasciatemi passare la provocazione, ad una via di mezzo fra l’eliminazione implacabile dei pellerossa d’America dalle loro terre e le stragi selvagge effettuate dai cacciatori di foche. Senza regole e nella completa indifferenza della gente e soprattutto delle istituzioni.

Inutile far ragionare sull’anomalo senso di questa falsa modernizzazione e l’effimero ed apparente vantaggio immediato dei consumatori, privati definitivamente della specializzazione di chi vende.

Che fregatura per quelli che come me ci hanno messo sempre il cuore nel proprio lavoro con professionalità e , spero e credo, con la convinzione di aver saputo comunque offrire dei “momenti genuini” alla mia clientela. Buono o cattivo, antipatico o simpatico, bello o brutto, bravo o deludente ma sicuramente non asettico come alla cassa di una centro commerciale.

E poi la mia “piccola nave musicale”, come in ogni buon romanzo di avventura che si rispetti, è stata assalita da tanti pirati illegali e legali. Dalle illegalità, tacitamente consentite, delle copie casalinghe masterizzate, a quelle gratuite ed inesauribili di Internet e a quelle etniche e colorate dei “vu’ cumpra’”. O quelle vergognosamente legali della grande distribuzione organizzata con il “sottocosto” (un crimine chiamato “dumping” -concorrenza sleale- mai perseguita) o delle edicole con la possibilità di vendere in allegato alle riviste il nostro stesso materiale senza l’aggiunta del 20% di Iva.

Insomma miserabili storie italiane, una delle tante, mentre ancora certi nostri politici continuano a sorridere nei manifesti elettorali segno evidente che perlomeno i loro “affari” vanno a gonfie vele.

Ed ogni nave che si rispetti ha un capitano che con essa va a fondo. E per questo che con una profonda ma dignitosa tristezza e un pizzico di rabbia, spero comprensibili, che Capitan Kruger mette la parola fine su Disco Fantasia consapevole che oltre ai debiti reali di questa avventura ha portato con se un forziere pieno di ricchezze che nessuno potrà mai rubarmi. Ricordi, emozioni, piccoli segreti e grandi sogni che nessuno potrà mai sottrarmi e renderà meno insopportabile questo pagina strappata alla mia vita.

Kruger Agostinelli, 11 maggio 2004

Vota Kruger

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ELEZIONI ANCONA: RIMANGONO GLI STESSI E RE GURK E' STATO...TROMBATO!!!

E dire che i quasi 1.000 passaggi sulla pagina dedicata alla candidatura sul mio sito, un gruppo Facebook pro-elezioni davvero vivace di oltre 300 persone, un linguaggio comprensibile usato per comunicare ciò che avrei voluto fare per Ancona e le spontanee dichiarazioni di appoggio alla candidatura mi avevano dato un quadro della situazione abbastanza oncoraggiante. Stimavo un 50 preferenze nella più tranquilla delle possibilità e in preda ad un delirio di onnipotenza (mica capita solo a PAPI Silvio 🙂 ) di poter ambire fino alle 200.
Certo che la “politica” che proponevo era reale con il “difetto” di essere più funzionale per il territorio piuttosto che ad personam. Peccato per le 3 (tre) persone che hanno creduto in me votandomi.
Cito un’amica che, essendo dalla mia parte, ha scritto “…ma non hai bisogno di loro. E se loro avevano bisogno di te, e non l’hanno capito, non è più un tuo problema.”
Vuoi vedere che il Don Chisciotte, che c’è in me, è stato invece eletto???
(Re Gurk 9 giugno 2009)

 

6 e 7 giugno 2009

vota kruger per Ancona Arriva un momento nella vita di ciascun individuo, in cui si avverte la spinta e la voglia di partecipare in maniera più attiva e concreta alla crescita e al benessere della Città e la candidatura propostami per le prossime elezioni comunali di Ancona è sopraggiunta al momento opportuno, a me più congeniale. Per questo ho accettato la sfida, che ho trovato stimolante e che mi impegnerò a rispettare, mettendo a disposizione per essa tutta la mia esperienza professionale nei campi che mi competono, in cui opero abitualmente con molta passione. Il ricordo torna indietro al mio passato, quando ai tempi della scuola, venni eletto nei decreti delegati, e mi misi a completa disposizione di una parte dell’ITIS Volterra che non era rappresentata e come allora è mia intenzione fare oggi.

E’ sempre una questione di scelte, ed è questo il momento per fare non solo la Mia ma anche la Nostra scelta. Trovo necessario infatti apportare proposte alternative ed iniziative ad ampio respiro, e lo strumento più efficace è certamente quello della politica, per un azione che sia davvero incisiva e concreta, mirata a colmare le troppe carenze che spesso fino ad oggi, per numerose ragioni sulle quali ora non è necessario soffermarsi, hanno caratterizzato questo ambito ed il Mio settore.

E’ noto a molti di Voi, che la mia specializzazione professionale in comunicazione ed eventi, sia culturali che d’intrattenimento, mi ha messo in grado non solo di riconoscere queste carenze laddove presenti ma allo stesso tempo mi potrà fornirà gli strumenti per poterle finalmente colmare. In questo settore infatti, non diversamente da tanti altri, occorre avere delle conoscenze specifiche ed impegnarsi a promuovere iniziative per non correre il rischio di commettere errori a causa di un’impreparazione sulle dinamiche del settore, a discapito della collettività e delle Nostre specifiche risorse, che invece devono trovare spazi per essere giustamente valorizzate.

Il nostro territorio infatti è ricchissimo di individualità artistiche che si autogestiscono ma troppo spesso non hanno la possibilità reale di mettersi in rete ed avere una legittima opportunità per creare proprio un circuito in cui condividere le esperienze e progettarne di nuove in forma sinergica. Occorre evitare il modello del passato che spesso ha preferito favorire le scelte di comodo e clientelari, e piuttosto puntare sulle nuove aree creative in trasformazione di nuovi personaggi.

Alla città di Ancona, a cui mi sento affettivamente legato, devo riconoscenza per la generosità che mi ha dimostrato in varie fasi legate alle mie attività professionali. Dalle ormai lontane radio private (radio arancia e radio conero), alle prime discoteche (Krakatoa e Piranha), al mio Disco Fantasia, negozio che pur essendo di Falconara, ha sempre avuto una valenza anconetana agli attuali spettacoli quali, ad esempio, il “Carina l’idea”, diventato un simbolo di questa città che non ha assolutamente voglia di dormire.

Mi sono confrontato in questi anni con diverse generazioni e credetemi ho sempre di più la convinzione che sia gli artisti che il pubblico funzionano eccome. Vanno modificati o cambiati gli anelli di congiunzione, ovvero i referenti che determinano le politiche culturali, giovanili e turistiche. Ed è questa la ragione che con gioia mi ha portato ad accettare la candidatura come indipendente nell’IDV, nell’area di quel Di Pietro e Travaglio di cui apprezzo l’impegno e il loro modo coraggioso di far politica.

Se gli elettori lo riterranno opportuno, potrò costituire un’autentica “rottura” in un’area politica che comunque mi appartiene ideologicamente. In una coalizione progressista che dovrà necessariamente fare un esame di coscienza sugli errori commessi, lasciando a persone competenti tempo e spazio per contribuire al concreto sviluppo della città.

Bisogna riconoscere che vi sono tanti altri problemi importanti da risolvere per la città di Ancona, è vero, ma certamente l’aspetto ludico, del divertimento, del mondo dello spettacolo non va trascurato perché è anch’esso l’anello di una catena che se ben strutturato e solido, e questo è il mio obiettivo, sarà in grado insieme agli altri anelli, di trainare efficacemente la Città verso il suo miglioramento.

Credo che la nostra gente abbia bisogno di incontrarsi e relazionarsi in maniera intelligente ma anche allegra, impegnata ma anche leggera. Occorre dare dignità a coloro che attraverso le proprie proposte artistiche riescono ad esprimersi e nel tempo stesso occorre aiutare il pubblico a crescere e ad uscire dall’abbraccio mortale della televisione o del già visto. Se si vive meglio con il prossimo si vive molto meglio anche con se stessi e ci si rende conto delle proprie potenzialità.

Credo infine che le persone conoscano anche l’importanza dello stare insieme, dello stare bene, della condivisione delle proposte artistiche e sarà in grado di riporre la propria fiducia sulla persona giusta che in questo campo, per dirla alla Luciano Ligabue, ha un “Nome e Cognome”: “Kruger Agostinelli”. Grazie per l’attenzione

Kruger Agostinelli

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Vota Kruger di Roberto Mangosi

 

vota Kruger alle Elezioni Comunali di Ancona

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Non ho organizzazioni ne associazioni alle spalle ma solo sinceri amici e soprattutto amiche che credono in questa mia candidatura. Il mio curriculum dimostra che mi sono sempre saputo aggiornare e offrire il mio mestiere senza privilegi particolari. Ho sempre creduto nelle possibilità di valorizzare molte capacità inespresse di Ancona. L’ho fatto nel passato e lo sto facendo nel presente. Credo di rappresentare uno di quei “voti reali” per cambiare veramente.
E’ un problema di consensi se credete in me aiutatemi non solo con il vostro voto ma anche attraverso i vostro amici.
Sarei onorato di essere “al vostro servizio”.

Per il Consiglio Comunale di Ancona il 6 e il 7 luglio vota KRUGER sulla lista Di Pietro-Italia dei Valori

ELEZIONI ANCONA: RIMANGONO GLI STESSI E RE GURK E’ STATO…TROMBATO!!!  LEGGI QUI

sabato 6 e domenica 7 ad Ancona vota KRUGER

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Antonio Di Pietro e Kruger Agostinelli ad Ancona, Piazza Roma il 29 maggio 2009

“Dedicato a chi sa combattere per un ideale. A chi sa vivere con impegno e a chi sa morire col sorriso. Dedicato a coloro che cadono: a chi riesce a rialzarsi e a chi non ce la fa. Dedicato, soprattutto, a chi non ha mai avuto una dedica.” (Diego Della Palma)

per i miei amici di Ancona, sabato 6 e domenica 7 giugno vi chiedo un voto per mettere a disposizione il mio impegno e la mia esperienza per la città.
vota KRUGER nella lista Italia dei Valori

 

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