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CoronaVirus

Leva l’interesse che ‘l monno è giusto

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk/politica da
Dino, il mio padre che non c’è più, sempre molto pacato nel distribuire insegnamenti, aveva però un motto popolare che spendeva volentieri per spiegarmi il senso del denaro: ” Leva l’interesse che ‘l monno è giusto”. E non ci fa una piega sempre, neanche fra fratelli di latte, figuriamoci fra persone diverse. E quindi tutti questi attacchi “spontanei” contro il nostro Primo Ministro Conte, non tanto dall’opposizione che continua a fare il suo naturale ruolo, quanto dagli “indipendenti ” Chiesa, industria, gruppi editoriali come Cairo (Corriere della Sera, La 7) e non ultima la Mafia (ben nascosta ma onnipresente ovunque) hanno una “nobile” causa, I TANTI SOLDI IN ARRIVO PER LA COSIDDETTA RICOSTRUZIONE.
Lo slogan ben espresso ovunque è e sarà, d’ora in poi, “basta sussidi ai poveri, soldi soltanto alle imprese”. Intanto l’ex Fiat (sede in Olanda) vuole 6 miliardi garantiti dallo Stato italiano.
Quindi stiano attenti soprattutto i piccolini (negozi, ristoranti, piccole aziende artigiane), ho già vissuto questo incubo al tempo della nascita dei Centri Commerciali. Tutti insieme (negozietti e nascenti Centri Commerciali chiedevamo finanziamenti ed agevolazioni per il commercio, che puntualmente arrivavano. Ma confluivano soltanto alla nascente Grande Distribuzione.
Ho l’impressione che si stanno già studiando come generare un Governo su misura che li agevoli nella “distanza sociale” fra i cittadini e il denaro pubblico.
Da qui penso di aver compreso il senso di “COSA NOSTRA” anzi Cosa Loro. 

Agitare prima dell’uso è il titolo della diretta facebook al tempo del CoronaVirus

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk da
Musica e dintorni per accompagnare la quarantena e raccontare il grande cambiamento. La voce e le idee dai protagonisti di quell’intrattenimento che ora “non s’ha da fare”.
Bel lavoro del Corriere Adriatico, grazie a Stefano Fabrizi e Marco Chiatti , attenti testimoni di questo spontaneo movimento.
Sono felice di far parte ancora di questa bella brigata, formata da Aldo Ascani, Fabrizio Fratta, Enrico Filippini e Samuele Sartini.

– Il titolo “Agitare prima dell’uso” perché?

Mi ricorda l’avvertenza di certe medicine o magari un irriverente doppio senso. Vedi il format prevede parole, musica, immagini e video e poiché nasco filosoficamente disc jockey , sono portato ad essere impegnato a creare movimento per rendere efficace il tutto. Mi viene naturale e stimolante proporre un recipiente di circa mezzora quotidiana in cui condivido, con chi mi segue, quello che ho scoperto o magari riscoperto durante le 24 ore che precedono il programma.

– Quindi sei tornato sul luogo del delitto?

Io pioniere delle radio libere quasi 50 anni dopo mi ritrovo a giocare di nuovo con la fantasia ma chiaramente come contenuti hanno un volume           diverso da quello che ero. Insomma mi metto in una prospettiva emozionale dove cerco di carpire l’ironia e la bellezza nella semplicità delle cose e delle situazioni che descrivo. C’è il CoronaVirus e i suoi derivati, i racconti divertenti sul rapporto di coppia, la nostra prigionia del #iorestoacasa e non ultimo la follia umana che ci protegge dalla paura. Naturalmente un giusto dosaggio fra prodotti ripresi dal web e proposte completamente rielaborate in video con colonne sonore spero mai banali. Poi anche spezzoni dal mio viaggio a Shanghai e pure le cattive compagnie di ReGurk ovvero foto con personaggi famosi incontrati durante la mia carriera.

– Il pubblico?

Non numeroso ma qualitativamente sorprendente. Non voglio (e onestamente non posso tecnicamente dare) un prodotto perfetto alla moda. Mi piacerebbe invece avere la leggerezza di una piuma capace di fare solletico ma anche di incantare nel suo volo, qualora trovassi il vento giusto.

– sul profilo Kruger Agostinelli ogni giorno diretta facebook dalle ore 15,15 circa

grazie a Marco Chiatti per l’intervista.

Coronavirus in attesa di antidoti ricchi di intelligenza e buonsenso

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk da

Per fortuna l’Italia vera non è quella di certi presunti cittadini costantemente rabbiosi davanti alla tastiera.
Poni un problema legittimo di prevenzione al CoronaVirus su certi attività in atto all’interno dei punti vendita dediti alla somministrazione di generi alimentari ed invece di ragionare e confrontarsi su quelle tematiche si sposta l’attenzione sulle implicazioni personali e con il non tanto nascosto desiderio di offendere chi ha cercato di alzare l’attenzione. Nessuna risposta ne esercizio mentale per loro ma tanta tristezza.
Insomma siamo passati da “prima gli italiani” a “prima i cazzi nostri”, ovvero quel virus, altrettanto pericoloso, chiamato ignoranza.
Il senso della paura e del timore per il futuro ci rende sicuramente peggio degli animali, perchè siamo vocati sempre di più all’egoismo e di conseguenza rischiamo inevitabilmente l’autodistruzione.
Una ragione in più affinché la soluzione dei problemi sia affidata all’intelligenza ed al buon senso, prima che infettino del tutto pure questi, piuttosto che all’ottusità di comodo.
E porre delle legittime domande non è necessariamente una provocazione o una mancanza di rispetto per il prossimo ma semplicemente del bisogno di chiarezza.
#iorestoacasa

 

questo il post su facebook in questione

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