Se vuoi davvero sentire il sapore del mare devi preparare gli spaghetti allo scoglio in vasocottura: un primo piatto ricco di sapore e dal profumo eccezionale.
C’è un piatto che più di altri riesce a evocare l’estate italiana, il profumo del mare e le tavolate vista porto: gli spaghetti allo scoglio. Un grande classico della cucina mediterranea, capace di mettere d’accordo tradizione e convivialità, con quel mix irresistibile di molluschi, crostacei e pasta al dente.

Eppure, anche i piatti più iconici possono sorprendere quando incontrano tecniche nuove. Negli ultimi anni, la cucina domestica ha iniziato a sperimentare metodi alternativi per esaltare gusto e consistenze, trasformando ricette tradizionali in esperienze inaspettate. Non si tratta di stravolgere la memoria del sapore, ma di amplificarla. Immaginare gli spaghetti allo scoglio con un profumo ancora più intenso, con i succhi dei frutti di mare che si fondono perfettamente alla pasta, potrebbe sembrare un sogno da ristorante stellato. In realtà, la soluzione è molto più semplice e accessibile di quanto si pensi.
Spaghetti allo scoglio cotti in vasocottura: quando la tecnica si fonde con l’arte
La vera sorpresa è la vasocottura. Questa tecnica prevede la cottura degli alimenti all’interno di un barattolo di vetro chiuso ermeticamente, solitamente in forno a microonde o a bagnomaria. Il contenitore trattiene vapore, profumi e succhi, creando un microambiente che intensifica i sapori e mantiene le consistenze perfette. Vediamo quindi, quali sono gli ingredienti e che procedimento seguire per preparare questi deliziosi spaghetti allo scoglio.

Ingredienti per 2 persone:
- 160 g di spaghetti
- 250 g di cozze surgelate (di cui 200 sgusciate)
- 250 g di vongole intere surgelate
- una decina di pomodorini
- un mazzetto di prezzemolo
- 1 spicchio d’aglio
- 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
- 1/2 bicchiere di vino bianco secco
- Sale e pepe q.b.
Procedimento:
- In ogni barattolo di vetro inserire le cozze e le vongole ancora surgelate, mezzo spicchio d’aglio in camicia e schiacciato, 2 cucchiai di olio evo, qualche foglia di prezzemolo, una generosa grattata di pepe nero, vino bianco e qualche pomodorino tagliato a metà
- Chiudere con cura il barattolo
- Impostare sulla lavastoviglie il programma 30 minuti a 60°
- Posizionare i vasetti ermetici nella lavastoviglie e accendere
- Quando manca qualche minuto alla fine del lavaggio, cuocere gli spaghetti utilizzando la tecnica della cottura passiva, ossia una volta raggiunta l’ebollizione dell’acqua (leggermente salata)
- Cuocere la pasta e lasciare bollire per 2 minuti, mescolando per non farli attaccare
- Coprire col coperchio e spegnere la fiamma, terminando la cottura per il tempo indicato sulla confezione
- Intanto svuotare la lavastoviglie e lasciare riposare il sugo allo scoglio, senza aprire
- Scolare e condire gli spaghetti con un filo di olio evo a crudo e servi immediatamente, accanto al sugo in barattolo che ogni commensale potrà aprire e versare sulla sua porzione di pasta.
Nel caso in cui non si possedesse una lavastoviglie si potrà optare per la cottura in n microonde a 700/800 watt per 8/10 minuti. In forno ventilato a max 80°, con i vasetti collocati in una pirofila con 3 cm di acqua, per almeno 20 minuti. Infine, anche a bagnomaria in una pentola: inserisci i barattoli in acqua fredda e poi porta a bollore per almeno 20 minuti.





