Kruger_La_Capannina_Portonovo_Agosto_2012

una bella serata d’estate: appunti di Re Gurk in un’estate da comunicare

in Le parole che graffiano da

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A dispetto delle mie amiche e complici donne, che da sempre affollano conquistano coloratamente e numericamente i miei eventi, proprio un amico, ieri sera,  a La Capannina di Portonovo, mi dice “che bella serata”. Ecco ha ragione Roberto, non c’era da dire niente di più, anche se poi aggiunge “Ottima musica e ottima compagnia sopratutto”. C’è la percezione, anzi oggi ne ho la consapevolezza mentre sento la necessità di scrivere questa nota, che fosse una serata semplicemente bella. Di quelle cose che vorrebbero far vivere i preti la domenica ma non ci riescono più da tempo .  Avete presente il luogo, non luogo, del genere di quella serie televisiva chiamata “Lost”, quasi ci fosse una misteriosa presenza che facesse da regia. Noi attori e spettatori di un palcoscenico naturale che ti lascia ogni volta senza fiato, nella baia che circonda La Capannina a Portonovo. Fra cielo e mare che s’inventano un tramonto dal semplice incastro dei colori che si sfiorano fra luce e buio. La luna alle spalle che spunta dal monte quasi come quella cantilena che cantavano i Tazenda, un po’ di anni fa. La brigata di Alessandro della Capannina che ieri sera si inventava, oltre a quegli aperitivi che raccontano il  mare,  anche delle strane ed inedite pizze che parlano il sapore dell’estate. “E gli spaghetti?” Tuona il cantante nell’attimo della pausa, incantevoli sembra rispondergli Agnese, un’amica incerta se fare l’attrice o la giornalista. E poi Gianluca, ambasciatore del Verdicchio,  con i suoi  Vini di Montecappone che racconta entusiasta della vendemmia notturna che farà a settembre nella sua vigna. E la musica? Un confidenziale, inedito  ed ammaliante Mark Zitti che grazie alla complicità con il piano elettrico di Mauro Gubbiotti ha cantato per quasi tre ore, di cui oltre il 70% di canzoni per la prima volta. Ma quanto sei bravo a cantare anche Lucio Battisti! E poi c’eravano noi sotto le stelle, da tre avvocatesse in gonnella molto più gonnelle che professioniste, a Luna, il cui nome gli imponeva la sua presenza per forza. Da Agnese e il suo moroso a Fabio grafico e amico di Chiaravalle. Tante belle donne e tanti bei sorrisi che poi ritrovate nelle mie foto. E che dire di quegli amici che pensavi di non conoscere ma da quel sorriso che ti lanciano capisci che non c’è bisogno neanche di presentarsi. Un gruppo di Miami, in vacanza per caso li’ che si diverte in questo genuino Made in Italy.  E come se non bastasse mi vedo arrivare, in momenti diversi, due amiche che da sempre sono luce per i miei sensi: Morena e Valentina. Ma non basta, anche un giornalista terribile, Fabio, che poi tanto terribile non è. E pure Danilo di Strabacco un raggio di luce goloso che riagguanto dal mio passato. Sapete che alla fine hanno pure brindato alla mia salute scandendo il  mio nome? Non ci crederete ma sono stato felice che sia successo anche questo. Io quasi quasi una serata così me la rubo e me la ficco in fondo all’anima magari mi aiuterà a sentire meno caldo se un giorno finirò all’inferno ma nella improbabile possibilità di un posto in paradiso riuscirà a riscaldare il mio bisogno di conservare vizi e fragilità del vivere. Tutti questi elementi che ho descritto in questa tavolozza apparentemente disordinata hanno diritto ad avere come titolo “che bella serata”. Se mi hai letto fin qui, grazie! Avevo bisogno di raccontarlo ad una persona amica.
Kruger 01.08.2012

PS: Ci metto sempre cura a scegliere e proporre idee per l’intrattenimento. E’ vero a volte non ci riesco in pieno ma credo che la direzione sia sempre quella cerca di mettere d’accordo con gusto ed attenzione le esigenze di chi offre e quelle di chi utilizza l’evento. Solo il tempo e le buone emozioni che arrivano con esso sarà buon testimone del lavoro fatto. E gli errori, se non ripetuti, servono sempre per crescere…

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