La verdura è tutta buonissima e parecchio salutare, ma attenzione: non tutta può essere consumata a cuor leggero, qual è quella più contaminata dai pesticidi.
In un sano e regolare regime alimentare, le verdure non possono mai mancare. Consigliato dai migliori professionisti due volte al giorno e in porzione nemmeno scarse, questo tipo di alimento è ricco di nutrienti fondamentali per l’organismo umano.
Le verdure, quindi, sono tra i prodotti più acquistati al supermercato. Comprabile sia surgelato che fresco e, quindi, di stagione, si tratta di un alimento che non può mai mancare a tavola, soprattutto se si ha intenzione di preservare la propria salute e rafforzare il sistema immunitario contro malattie stagionali e quant’altro. Attenzione, però: per quanto sia affidabile, è bene sottolineare che si tratta di un ingrediente soggetto a pesticidi e che, quindi, necessita di una serie di accortezze prima di essere mangiato.
A tal proposito, un recentissimo studio ha portato a galla un dato veramente sconcertante. Stando a quanto si apprende da un gruppo di studiosi, infatti, pare che tre tra le verdure più consumate ed amate dagli italiani siano contaminate (ed anche in quantità consistente) da pesticidi e che, quindi, sarebbe opportuno starsene alla larga. In caso contrario, le conseguenze possono essere veramente rischiose non solo per adulti, ma anche per bambini e persino donne incinte.
Sebbene in Italia i controlli su frutta e verdura siano serrati e non passa assolutamente nessuna disattenzione, è bene sapere che l’organizzazione indipendente Environmental Working Group ha condotto uno studio su ben 1800 statunitensi ed ha portato a galla una verità veramente clamorosa.
Analizzando le loro urine in base al tipo di alimentazione seguita, il gruppo di studiosi ha scoperto che – sebbene la soglia del singolo pesticida ritenuta sicura rispetti tutti i canoni del caso – nella stragrande maggioranza dei casi la quantità di pesticidi cambia moltissimo in relazione al tipo di frutta e di verdura che si mangia. In poche parole, quindi, ci sono alcuni ortaggi che non solo contengono più pesticidi ma ne fanno anche accumulare di più nel nostro organismo.
Si tratta di una situazione da non sottovalutare, da come si può chiaramente comprendere, perché – come specificato dall’OMS – una maggiore quantità di pesticidi può aumentare il rischio di cancro, ma anche provocare squilibri ormonali e problemi neurologici ai più piccoli. Infine, nelle donne incinte possono attraversare la placenta e persino raggiungere il feto.
A questo punto, quindi, la domanda sorge spontanea: qual è la frutta e la verdura più contaminata? Si tratta di tre esemplari parecchio usati, acquistati ed amati: spinaci, fragole e peperoni.