In inverno la marmellata d’arance è d’obbligo così si fa scorta per l’estate: attenzione però ai rischi legati al botulino! Ecco una guida per evitarli e preparare un prodotto sicuro.
Ah, la marmellata d’arance! Una delizia su tutta la linea, così versatile nella cucina italiana che non serve solo per farcire panini, fette biscottate o crostate, ma anche biscotti, torte lievitate, persino formaggi e antipastini vari. Spesso viene associata a formaggi morbidi come la ricotta oppure a quelli ben stagionati per smorzare la sapidità ed esaltarne il gusto. Ovviamente quella fatta in casa non si batte, eppure ormai tutti abbiamo un po’ paura della formazione del botulino.

Il botulino è una neurotossina altamente pericolosa per l’uomo, prodotta dal batterio Clostridium Botulinum e si sviluppa in mancanza di ossigeno. Prevalentemente nelle conserve fatta in casa come le marmellate e le confetture, ma anche in molti prodotti sottolio come melanzane, zucchine, peperoni e così via. Pertanto bisogna rispettare caldamente tutte le direttive sanitarie per preparare una marmellata di arance senza correre rischi. Scopriamo la prassi!
Marmellata di arance, la ricetta per prepararla senza rischi
Preparare una marmellata di arance senza rischi non è affatto complicato, ma bisogna rispettare alcuni parametri fondamentali: prima di tutto bisogna sempre acquistare barattoli e capsule nuovi, successivamente si dovranno sterilizzare. Per farlo esistono diversi modi, ma quelli consigliati dall’Istituto Superiore della Sanità prevedono la bollitura in acqua bollente per almeno 20 minuti oppure la cottura in forno a 120° per circa 10 minuti. I barattoli poi andranno asciugati possibilmente al Sole per eliminare tutte le eventuali rimanenze di batteri.

Una volta sterilizzati i vasetti si può procedere con la preparazione della marmellata. Passaggio fondamentale sarà poi la seconda bollitura una volta confezionato ogni singolo barattolo e in questo caso ti consiglio di utilizzare in tutta la fase di preparazione dei guanti in lattice.
Ingredienti per circa 2 vasetti da 250 gr
- 1,5 kg di arance vaniglia;
- 1,5 kg di zucchero;
- 1 pizzico di cannella;
Preparazione della marmellata di arance
- Dopo aver sterilizzato i vasetti e fatti ben asciugare, procediamo a lavare tutte le arance.
- Asciughiamole e poi tagliamole a metà rimuovendo la buccia esterna.
- Tagliamo grossolanamente la polpa e inseriamola in un pentolone dai bordi alti.
- Aggiungiamo lo zucchero, il pizzico di cannella e accendiamo la fiamma in modalità sostenuta.
- Quando lo zucchero inizierà a sciogliersi, la frutta si ammorbidirà e il tutto inizierà a bollire abbassiamo il fuoco in modalità dolce.
- Mescoliamo spesso e cuociamo la marmellata per almeno 40/50 minuti, dovrà ridursi e diventare ben cremosa.
- Per capire quando la marmellata è pronta basta far scivolare su un piattino una piccola dose.
- Se questa farà fatica a scivolare mantenendo il piattino in senso obliquo la consistenza è quella giusta.
- Qui potrai decidere se lasciare il composto in pezzi oppure frullarlo con un minipimer per ottenere una consistenza vellutata.
- Quando la marmellata sarà ancora calda inseriamola nei vasetti arrivando quasi sino al bordo tappando successivamente i barattoli con le capsule, a dovere.
- Inseriamo i barattoli in un pentolone, riempiamo con acqua fino a coprire e dalla presa del bollore cuociamo 20 minuti.
- Infine spegniamo la fiamma e lasciamo intiepidire i barattoli all’interno dell’acqua, rimuovendoli successivamente e facendoli riposare a testa in giù per far formare il sottovuoto.
- Ecco pronta la nostra marmellata di arance!

Questa marmellata di arance si conserva fino a due anni grazie alla percentuale di zucchero e frutta 1:1. Se vuoi ottenere una marmellata un po’ meno dolce puoi abbassare la quantità di zucchero a 700 gr, ma si manterrà in dispensa fino a un anno. Se dovessi notare nel lungo termine delle bollicine all’interno del vasetto che risalgono verso l’alto e aprendo il barattolo dovessi percepire un odore molto forte e acre, ti sconsiglio di consumarla perché probabilmente si è formato il botulino.





