Non tutti ci fanno caso, ma sulle uova ci sono dei numeri stampati che hanno un significato molto importante: cosa è opportuno sapere prima di acquistarle.
Le uova sono, senza alcun dubbio, tra gli ingredienti che non possono mai mancare in casa. Perfette da consumare per una cena veloce, magari con una frittata o in camicia, e indispensabili da avere per delle preparazione più complicate e elaborate, sono tra i primi prodotti che si cercano tra gli scaffali del supermercato quando si va a fare la spesa.

Nonostante, quindi, l’acquisto delle uova sia comune e frequente, secondo gli esperti, non tutti fanno caso a un ‘dettaglio’ non da poco: le cifre presenti sul loro guscio. Ebbene, quello che sembra una cosa da niente, in realtà non è affatto da sottovalutare, soprattutto se si ha intenzione di acquistare qualcosa di buono e salutare.
Cosa significano i numeri stampati sulle uova: la verità che nessuno conosce
Appurato che in molti non possono fare a meno di notare i numeri stampati sulle uova, è bene sapere che in pochi conoscono realmente il loro significato. A dispetto di quanto si possa pensare, infatti, quelle cifre e quelle lettere non sono messe sul guscio senza un valido motivo, ma danno delle informazioni importantissime non soltanto sulla provenienza delle uova, ma anche sulla loro scadenza e freschezza.

Il primo carattere che si nota è un numero e dà informazioni sul benessere e sulla qualità dell’animale. Lo 0 indica uova provenienti da allevamenti biologici. In questo caso, quindi, le galline vivono in condizioni che rispettano i loro cicli naturali e una dieta specifica. Il numero 1, inoltre, identifica uova che provengono da allevamenti all’aperto, con accesso a spazi esterni. Il numero 2, invece, indica uova da allevamenti a terra, dove le galline si muovono liberamente in spazi chiusi non confinati. Infine, il 3 fa riferimento a uova da allevamenti in gabbia.
Successivamente a questa cifra, si rintracciano due lettere che indicano il paese di produzione, seguite da tre numeri che indicano il codice ISTAT del comune dell’allevamento, due lettere che identificano la provincia ed altre tre lettere che specificano il nome dell’allevamento. Si tratta, da come si capisce, di informazioni importanti, soprattutto nel caso di richiami o problemi sanitari.
Sul guscio delle uova, inoltre, è possibile rintracciare sia la data di scadenza, solitamente indicata con ‘Entro giorno, mese ed anno’, e sia la data di deposizione, specificata come ‘DEP giorno, mese ed anno’. Oltre alla classificazione per grandezza, solitamente indicata con lettere S, M ed XL, è possibile rintracciare anche informazioni sulla loro freschezza.
La Categoria A Extra riunisce le uova freschissime, non trattate e non refrigerate, che dovrebbero essere consumate entro il nono giorno dalla deposizione per godere appieno delle loro proprietà. La Categoria A include uova fresche con una camera d’aria non superiore a 6 mm e un termine minimo di conservazione di 28 giorni dalla deposizione. Infine, la Categoria B fa riferimento a uova di seconda qualità, destinate esclusivamente all’industria alimentare.





