Assegno di maternità, occhio alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale perché cambiano gli importi e anche le modalità di accesso: le nuove cifre.

Anche nel 2026 è confermato l’Assegno di maternità, un aiuto concreto da parte dell’INPS legato ai comuni di Residenza che vengono a favore delle nuove nascite. Un contributo che, se dai requisiti riesce ad essere emesso nella sua interezza, può supportare le famiglie coi nuovi nascituri. Il bonus non è certamente una novità in termini di contributi statali, tuttavia in base all’Istat, proprio ad inizio 2026 vedremo cambiare la cifra del bonus stesso e persino i requisiti ISEE necessari per comprendere se si possa rientrare nei spettanti diritto. Scopriamo tutto nei dettagli.
Assegno di maternità: che cos’è e come ottenerlo
L’assegno di maternità è una tutela economica richiesta ai comuni di Residenza, ma erogato direttamente da parte dell’INPS, volto al sostegno delle nuove nascite: le madri (in alcuni casi anche i padri) che al momento non percepiscano altri sostegni possono richiedere il bonus in base ad alcuni requisiti specifici e ogni mese verrà erogato un contributo volto al sostentamento economico delle spese legate al figlio.
Per accedere al servizio bisogna essere residenti in Italia, non percepire altro contributo, essere cittadine italiane o comunitarie, essere titolari eventualmente di permesso di soggiorno o permesso di soggiorno UE. La domanda va presentata al proprio comune entro i 6 mesi dalla nascita del piccolo o in caso di adozione e bisognerà allegare anche l’attestazione ISEE e la documentazione relativa alla residenza. Da quello che apprendiamo però, come riportato in Gazzetta Ufficiale cambiano gli importi dell’assegno e dell’ISEE.
Come e quanto cambiano gli importi dell’Assegno di maternità

Come riporta la Gazzetta Ufficiale, la variazione annua dell’indice Istat è cambiata, vedendo un punteggio del +1,4% come comunicato dall’Istat stesso il 16 gennaio 2026. Ciò significa che le madri, nell’ottica in cui possano percepire nella totale interezza l’assegno, percepiranno 413,10 euro. L’ISEE cambia anche il suo importo limite, difatti nel 2025 il massimo da non superare era di 20.382, 90 euro, mentre nel 2026 salgono le soglie. Pertanto l’ISEE non dovrà superare i 20.668,26 euro. Seppur minima, questa variazione potrebbe garantire l’accesso al bonus a molte famiglie, soprattutto alle madri.
Ricordiamo ancora che per accedere all’assegno di maternità non bisogna percepire altri aiuti legati alla maternità stessa, come ad esempio il bonus lavoratrici. Come riporta il sito Quifinanza, tuttavia, ‘se il valore dell’altra prestazione non supera la soglia dell’assegno comunale, si potrebbe comunque accedere al beneficio, ma per la quota differenziale‘.



