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Tyche Magazine ha un anno in più. Il saluto di Pino Scaccia

in Arte/Cinema/Cultura/Itinerari/Libri/Moda/Racconti da

Se il tempo che scorre veloce è sintomo di benessere, allora siamo in ottima salute. Abbiamo saziato un po’ delle nostre curiosità affidandoci a pensieri e luoghi, a persone e idee. Un percorso interessante in una direzione densa di cambiamenti e suggestioni. Abbiamo aperto, come fossero dei laboratori, cantieri per musica live, visitato cucine di chef da scoprire, fatto vivere un club di concerti nei venerdì, e rese complici le Università marchigiane. E’ c’è stato anche spazio per un musical ideato e prodotto, dal titolo “I Love Music”. Non solo. Fervono i lavori in corso per il primo Tyche Festival che lanceremo nel prossimo agosto. Vi abbiamo proposto oltre 700 articoli sul web, oltre 200 video sul canale youtube e ben 340mila copie di giornali distribuiti nelle nostre belle Marche. Pure Pino Scaccia, giornalista ed amico, padrino del nostro esordio pubblico, ci ricorda (in un video stile tv Kabul) che Tyche Magazine ha ora un anno in più. Auguri a tutti noi!

Kruger Agostinelli

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Giorgio Montanini al Tyche Friday del Donoma: “Un monologo contro il buonismo che lava la coscienza”

in Donoma Civitanova/Eventi da

Giorgio Montanini, massimo esponente della Stand up comedy, approda venerdì 6 novembre nelle sue Marche e precisamente al Donoma di Civitanova, nel live targato Tyche Friday. Al suo quarto monologo satirico, con “Liberaci dal bene” mette in evidenza le contraddizioni della società e del pensiero comune. Un viaggio attraverso le debolezze dell’autore che si mette a nudo sul palco. Un feroce attacco al buonismo di circostanza. Vi proponiamo una veloce intervista con lui in attesa del suo imminente spettacolo.

Giorgio Montanini, Playboy non mette più le “donnine” completamente nude dentro il suo giornale. Sei turbato?

<<Guarda non ho mai comprato una copia di Playboy in vita mia. E non me ne frega niente! Se l’hanno fatto per bigottismo stupido è giusto che chiudano proprio. Invece se hanno cambiato linea editoriale non me ne frega niente della notizia. Quindi non ci trovo nulla di positivo>>.

A proposito il tuo nuovo monologo che proporrai al Donoma è intitolato “Liberaci dal bene”. Pensi che dobbiamo “indurci in tentazione”?

<<Tu l’hai visto a Portonovo (l’articolo QUI). E’ un monologo contro il buonismo del cazzo non contro il bene in assoluto, ammesso che il bene esista come esiste il male. Secondo me esistono invece degli individui, che hanno la possibilità di scegliere con il proprio cervello senza doversi aggrappare a miti o idolatrare Dei che non ci sono>>.

Il buonismo esasperato!

<<Certo, è lo stesso buonismo che sta su Facebook quando muore un comico in Francia, lo stesso che c’è a Pasqua per gli agnellini e lo stesso buonismo che c’è per un bambino migrante che muore sulla spiaggia. Cerchiamo di pulire la coscienza sentendoci un po’ migliori degli altri, ma in realtà, purtroppo, siamo delle brutte persone>>.

Ma gli ipocriti ti temono oppure in cuor loro fanno il tifo per te?

<<Gli ipocriti non devono temermi, semplicemente perché lo siamo tutti. Uno che dice “guarda che io non lo sono” è un essere umano che, come tale, è intriso di ipocrisia. Poi c’è chi ne fa uno status e quindi è un cattolico che va alla messa ma anche cocainomane e puttaniere, al lavoro non paga i dipendenti, fa bancarotta fraudolenta e sfrutta le persone; e c’è chi è ipocrita nel modo più sano e classico. Nascondiamo la verità per stare un po’ meglio. Questo non è però motivo per sentirsi migliori. Siamo delle merde ma siamo in buonissima compagnia>>.

Le tue conclusioni mi evocano il testo “Quelli che” di Jannacci.

<<Jannacci era sagace e satirico>>.

Istruzioni per assistere al tuo spettacolo?

<<Non credo ci siano istruzioni per uno spettacolo del genere. L’importante è che ci sia senso dell’umorismo, del non prendersi sul serio. Se una persona non si prende sul serio si diverte al mio spettacolo. Se invece esce fuori con una maschera e viene con quella struttura sociale che gli permette di sentirsi qualcuno è meglio che resti a casa, perché passerebbe un’oretta e mezza davvero difficile>>.

Kruger Agostinelli

Venerdì 6 novembre al Donoma di Civitanova, cena spettacolo per il Tyche Friday con la Stand Up Comedy irriverente di Giorgio Montanini in “Liberaci dal bene”. Dalle 21 cena a buffet a 20 euro nella zona “Theater” o menu alla carta nel “restaurant”. Oppure dalle 23 per il solo spettacolo a 10 euro, compresa consumazione. Infoline; 0733775860

Marco Santini va oltre la sviolinata

in Senza categoria da

<<Sai Kruger, ho deciso di chiedere pubblicamente alla mia fidanzata di sposarmi nel corso di uno spettacolo ad Osimo>>. Marco me l’aveva confessato, con una punta di legittima timidezza in redazione, nel pomeriggio in cui è stato ospite del Tyche Live (potete riviverlo QUI). Insomma niente a che fare con una “carrambata” televisiva: solo sentimento puro, condito dal frizzante piacere della sorpresa. <<Sono scelte che ti fanno diventare improvvisamente un principe azzurro per il pubblico femminile – mi racconta sorridendo – ma nel tempo stesso rischi di diventare un invadente esempio per la maggior parte del pubblico maschile>>.

Andiamo per ordine. Stiamo raccontandovi di Marco Santini, eccellente violinista, autore e direttore d’orchestra che alla fine del concerto di Ferragosto, all’interno del Duomo di Osimo, ha fatto una dichiarazione di matrimonio alla sua amata, Nicoletta Giorgi, di fronte ai 1200 intervenuti. Emozionata e felice, Nicoletta ha accettato l’anello che Marco, ovviamente inginocchiato di fronte a lei, ha donato come promessa d’amore.

Attenzione, non è stato uno show ma il gesto innamorato che Marco, dopo aver suonato per un’infinità di matrimoni, ha voluto dedicare a se stesso e alla loro futura vita insieme. << Un amore davvero nato per caso, durante un viaggio negli Stati Uniti, dove all’epoca Nicoletta, anche lei osimana, risiedeva>>.

E poi? Un lungo applauso fra la sorpresa e la commozione della sua gente in quell’indimenticabile sera di Ferragosto. Un amore bello che si spera sempre possa essere contagioso.

Kruger Agostinelli

Tyche Live, dai 45 giri di Michele Pecora a Chimena Palmieri e Roberto Ghergo

in Senza categoria da

Ecco il terzo Tyche Live. Tra gli ospiti della nostra redazione c’è Michele Pecora. E’ un piacere per me incontrarlo qui. Mi ricordo che vendetti quasi a peso, talmente sono stati, i suoi 45 giri di “Era lei” a Falconara Marittina, nel mio Disco Fantasia. E proprio da lì siamo partiti nel live, con un doveroso ricordo poi un nostro caro amico che ora non c’è più: Cenzino, del Disco Story di Civitanova. Ma non si vive solo di ricordi ma soprattutto di musica e di tutto ciò che essa rappresenta nella vita di ognuno di noi. Sulla stessa linea d’onda anche l’altra faccia delle note in studio, il possente Roberto Ghergo: un po’ cantante, un po’ interprete, nel sottile confine che rende affascinante il palcoscenico per le sue eterne ambiguità. Al lato, la preziosa presenza di Massimo Saccutelli alle tastiere, un ottimo trait d’union fra gli artisti. Infine, e non ultima, Chimena Palmieri, scrittrice per volontà che vanta al suo attivo un libro su Ligabue. “Luciano” come dice lei: l’uomo e non necessariamente il musicista. Ed un nuovo stimolante lavoro intitolato “Raval” che cerca di prendere il volo nelle complicate strade dell’editoria. Una trasmissione che vi riproponiamo in replica video, un’ora in cui ascolterete, rigorosamente live, una versione brivido di “Occhi di ragazza” eseguita magicamente da Michele Pecora. O una piacevole “cialtronata” di un remake divertente in italiano di una hit dei Queen da parte di Roberto Ghergo. Tra i fuori onda, abbiamo saputo che Pierangelo Bertoli cantò per pochi intimi una versione acustica di “Era Lei”. Ma, purtroppo, non ne è rimasta traccia. Ma c’è il desiderio di Chimena di riproporre questo inedito attraverso il figlio di Pierangelo, Alberto Bertoli, di cui lei è amica. Ovvero facendolo cantare a lui. Insomma contaminazioni in questo happening “Tyche Live” che cercava un’anima per esistere ed ora sente pure suonare tanti cuori che raccontano le loro emozioni, spesso nascoste. Grazie davvero.

Kruger Agostinelli

Foto Federico De Marco

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Tyche Live, il viaggio continua verso “l’isola che non c’è”

in Cultura da

Tyche Live? Beh certo, non dovevamo andare sulla luna, ma questo contrasto fra un progetto in divenire e gli ingredienti classici ma mai superati delle emozioni ci sembrava un buon motivo per provarci. Del resto una giornata cominciata di fronte ad un quotidiano mascherato di giallo con il logo Tyche Live, una diavoleria grafica ben riuscita del nostro Marco Amato, era un buon assist. Sì, perché i colori piacciono, come il rosso di quelle ciliege troppo buone per non essere mangiate che Lavina, la nostra segretaria di produzione, ha generosamente fatto circolare ed assaggiare in redazione. Intanto Yuri, dal nome di uno che la luna l’ha vista sul serio da vicino, ha coordinato da vero pioniere navigato tutta la parte tecnico audio. Il duo Marco & Marco (Marcoaldi & Torresi) a cercare di convincere il web a fare il suo dovere per entrare e uscire dai nostri computer catturando tutto quello che è suono e parole e rilanciarlo di nuovo nella rete internet. Ci sono stati inconvenienti ma capita quando siamo in troppi a voler vedere la stessa cosa, ovvero noi e tutto quello che stava succedendo. Ed accanto alla finestra che si è aperta davvero, un trio formidabile grazie a Mark Zitti, Mauro Rosati e la gentile apparizione dell’amico Matteo Borghi. Musicisti capaci di giocare con la musica e renderla contagiosa da “One” degli U2 in apertura, alle note dei Pink Floyd che insieme ad un repertorio eccellente di musica italiana, è nata quella chicca di “Ciao amore ciao” di Luigi Tenco, talmente bella che alla fine Matteo Borghi l’ha replicata nella notte come canzone di chiusura allo Shada. Poi noi della redazione (Kruger, Emanuele e Michele) indecisi se essere spettatori o protagonisti narranti della storia. E il nostro stupore di fronte alle riprese di quel drone che Julian ha utilizzato per la nostra sigla introduttiva. Non da meno Federico a cui abbiamo affidato il delicato ruolo di essre la memoria delle immagini di questi appuntamenti live. Indispensabile poi l’impegno, non solo economico, da parte del nostro direttore Salvatore Lattanzi nel voler nutrire quell’entusiasmo e nell’affrontare le avventure nuove attraverso queste sperimentazioni della comunicazione. Insomma, il bisogno di aiutare a scuotere le intelligenze creative e le inquietudini artistiche che per fortuna in Italia ancora abbondano. E poi l’ottimismo del nostro amministratore Mimmo Sicolo che vuole cancellare qualche incertezza tecnica che non ci ha fatto arrivare perfettamente visibili a tutti, confermando che ci ha seguito dal suo cellulare con grande soddisfazione. Appunti per descrivere la magia di aprire quella finestra e accendere una piccola telecamera. Un gesto semplice per condividere una gioia ed essere un piccolo graffio nell’infinito. Abbiamo ricevuto già adesioni per i prossimi Tyche Live e vi terremo costantemente aggiornati. Il nostro impegno andrà avanti affinché da quella finestra continuino ad uscire ed entrare nuove energie, un pizzico di intelletto e quella rinata voglia di fantasia. Il viaggio continua verso “l’isola che non c’è”….
Kruger Agostinelli

Foto di Federico De Marco

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Matteo Borghi a Civitanova tra Shada e Tyche Live

in Eventi/Shada Civitanova da

Matteo Borghi a tutto Civitanova. Venerdì 5 giugno sarà in serata alla prima di “Legati ad un granello di sabbia” allo Shada e nel pomeriggio lo avremo ospite per Tyche Magazine, ai nostri Live. Aspettando la sua esibizione, lo abbiamo intervistato per presentarlo ai nostri “web-spettatori”.

Matteo Borghi, professione showman. Ballerino, cantante e pure presentatore. Ma la tua vera passione?

<<Guarda, la mia passione è la gente. Le persone sono la chiave di tutto. Comunque penso che la disciplina che mi rappresenti più di tutte è la musica>>.

Hai un sogno nel cassetto del genere in coppia con… ?

<<In questo momento, a livello italiano, mi colpisce molto e mi piacerebbe creare una situazione con Virginia Raffaele. Ha una caratura artistica enorme. Con lei potrei fare veramente grandi cose perché è preparata e trasversale. Canta molto bene, recita e ha un suo stile interessante. E’ davvero forte>>.

Tu milanese, protagonista in molte regioni d’Italia. Si avverte dal palcoscenico che il pubblico è diverso?

<<Al centro e al sud avverto che è molto più complice e meno strutturato. Meno ingessato. A Milano tutti dobbiamo per forza dimostrare qualcosa, sempre. In ogni istante sei sotto esame per come appari. Al centro e al sud la situazione è molto più umana. A Milano bisogna recitare per forza un soggetto e questo mi disturba>>.

Vedo che molte volte ti diverti di più nelle prove che in diretta. Restando sempre formidabile. Secondo me hai il senso dello spettacolo.

<<Torno all’inizio dell’intervista. Sono appassionato alla gente. Non preparo mai niente in genere prima di uno spettacolo. Una volta una ragazza del pubblico a fine serata mi disse: “ E’ bellissimo vederti perché tutto quello che dici in realtà lo pensi. Ti viene molto naturale e non sei costruito”. Al di là della tecnica tutto quello che scaturisce in un spettacolo nasce dagli occhi delle persone che mi sono avanti>>.

CANDIDO è la parola con cui andiamo a ragionare questo mese. Candido cosa ti fa venire in mente?

<<La prima immagine che mi è venuta in mente, sarà scontata, ma è quella di un bambino. Cioè quello che vorrei sempre rimanere, almeno fino a 83 anni>>.

Kruger Agostinelli

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Mark Zitti pronto per il decollo di Tyche Live

in Senza categoria da

Conto alla rovescia per Tyche Live, il nuovo spazio in streaming dalla nostra redazione. La prima è per venerdì 5 giugno alle ore 17. Ecco, durante le prove tecniche, la video intervista con Mark Zitti, cantante e showman di indubbio carisma. E per dirlo alla sua maniera “orgoglioso di saper esportare la musica italiana”
Mark Zitti parte dalla lirica ed arriva allo swing,e poi?
<<l’importante è arrivare al cuore delle persone e per questo internet è una grandissima opportunità>>.
Buon ascolto per l’intervista integrale e scusate per la voce non microfonata fuori campo. Il contenuto ci è piaciuto molto e valeva la pena proporlo. Del resto le prove servono proprio per questo…
Kruger Agostinelli

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la redazione di Tyche diventa Live venerdì 5 giugno

in Cultura da

Tyche live logoTyche Live, ovvero quando una redazione prende vita trasformandosi in un palco. La prima è stata fissata per venerdì 5 giugno 2015 dalle ore 17 in poi. Perchè quando un progetto editoriale non si limita a raccontare l’evento ma vuole crearlo, allora le scrivanie fanno spazio agli strumenti musicali. L’idea è ispirata dalle esibizioni più memorabili dei giganti della musica, i Beatles e gli U2 che cantano sui tetti. L’intento non è certo emulare ciò che è inarrivabile. Però sfruttando la posizione dell’edificio di corso Vittorio Emanuele a Civitanova, orientata verso piazza XX settembre, dove ha sede la redazione, si è pensato di sfruttare la presenza non solo di musicisti, ma anche protagonisti di qualunque forma artistica da intervistare per farli esibire. Tutti rigorosamente live ed in diretta streaming sul sito tychemagazine.it. Appuntamenti che avranno una cadenza quindicinale e di cui saranno fornite, di volta in volta, tutte le informazioni. Si partirà con Mark Zitti e altri ospiti. Ma chi si vuole proporre per un’esibizione live, non deve far altro che prendere nota dell’indirizzo mail redazione@tychemagazine.it, mandando il suo curriculum. La redazione è in un edificio che ricorda la prua di una nave. Non esiste un mare che non vogliamo solcare.

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