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Gianluca Mirizzi

Vini di Montecappone a Esperienze di gusto. un evento dello Slow Food di Civitanova

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Vini di Montecappone protagonisti a Esperienze di Gusto con il titolo Cena di Pesce in abbinamento a dei gelati gastronomici con presidi Slow Food. Un evento dello Slow Food di Civitanova Marche, venerdì 9 giugno dalle ore 21.

Lo Chef Michele Zuczkowski, ci delizierà con un menù ricco di ottime materie prime , la cena sarà basata sul pescato fresco dell’Adriatico, il tutto rivisitato per rendere speciale questa serata . In abbinamento ad ogni portata avremo un gelato gastronomico, alcuni di essi a base di presidi Slow Food ,che il giovane e capace Nicola Paparini ( titolare della gelateria Basium ) creerà appositamente per l’occasione insieme a Claudio Baracchi ( cofondatore con Paparini di Alchemica gelato ), parteciperà alla serata Andrea Mecozzi di Fermento Cacao, potendo così assaporare anche dei prodotti da lui attentamente selezionati. Ci sarà poi Gianluca Mirizzi della Cantina Montecappone di Jesi che ci darà la possibilità di provare le loro ottime etichette che accompagneranno le varie portate della cena .

MENU:

Entrèe dello chef a sorpresa.

Antipasto:

– Panzanella con sgombro, basilico, pan brioche, burrata in abbinamento ad un gastronomico al pomodoro

– Alici marinate all’Anice di Castignano “ Presidio Slow Food “, composta di arance amare, cicoria in abbinamento ad un gastronomico all’olio extravergine di oliva

Primo:

– Gnocchetto di patate alla farina di canapa con Moscioli Selvatici di Portonovo “ Presidio Slow Food “, zucca , funghi in abbinamento ad un gastronomico al Pecorino dei Monti Sibillini “ Presidio Slow Food “

Secondo:

– Frittura dell’adriatico e pinzimonio in abbinamento con gastronomico alla maionese e gastronomico all’aceto balsamico di Modena

Dolce:

– Il Bosco incontra il Cioccolato
Vini di Montecappone . in abbinamento:

– Verdicchio Classico 2016 : 100% Verdicchio, Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico DOC
– La Breccia 2016 : 100% Sauvignon, Marche IGT
– Federico II 2015 : 100% Verdicchio, Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore DOC

Prenotazione obbligatoria: 346 1092 580

Ristorante FOODBOOK Lungomare Piermanni 8 Civitanova Marche (MC)

Cantine Aperte 2017, vini di Montecappone che spettacolo

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I Vini di Montecappone a Jesi propongono un calendario letteralmente spettacolare per Cantine Aperte 2017, giunta alla sua 25° edizione, sabato 27 e domenica 28 maggio.

Il patron Gianluca Mirizzi, da sempre molto attento alla promozione della pluripremiata azienda vinicola vuole rendere omaggio e divertire la sua clientela con un calendario di eventi che allieterà gli assaggiatori delle primizie delle etichette di Montecappone. Mattina, pomeriggio e il sabato pure la notte per unire il piacere di un buon bicchiere di vino alla possibilità di mangiare prodotti sfiziosi e soprattutto assistere a spettacoli di arte varia.

Dalle due giornate evidenziamo i seguenti eventi , nella giornata di sabato 27 maggio alle ore 17 ci sarà un’esibizione di danza storica in costume con l’associazione MARCHE ‘800, mentre dalle 21 alle 24 musica dal vivo con la favolosa Leo Maculan Band. Partner gastronomici dalle ore 10 alle 18 Salumi e Dintorni, mentre dalle 18 alle 24 Mezzometro on the roadRipieni d’Italia.

Domenica 28 maggio alle ore 12 Degustazione Verticale, Verdicchio riserva dal 2008 in poi, partecipazione su prenotazione. Nel pomeriggio la comicità di Lando e Dino con lo spettacolo “i Marchisciani” con due uscite alle ore 17 e alle ore 18. Come intermezzo alle 17.30 un défilé di moda mare della K&S Accessorized. Partner gastronomico della giornata Panfritt.

Questi gli orari di Cantine Aperte dell’azienda Montecappone, sabato dalle ore 9 a mezzanotte e domenica dalle 10 alle 19.30. Info 0731 205761.

MONTECAPPONE – VIA COLLE OLIVO, 2 – JESI (uscita Jesi Ovest per chi arriva dalla superstrada 76)

Vini di Montecappone a Vinitaly 2017

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con i Vini di Montecappone a Vinitaly 2017, 51° edizione. Vi aspettiamo dal 9 al 12 Aprile, Padiglione 7 – Stand 5 #vinitaly2017 #vinitaly #verdicchio #winelovers

Azienda Montecappone Via Colle Olivo, 2 Jesi AN info 0731 205761

Come arrivare in Cantina   –   il sito ufficiale dei VINI DI MONTECAPPONE

Fiorella Ciaboco, la riscoperta della creatività sartoriale a Jesi e ora anche a Milano

in Moda da

Ho conosciuto Fiorella Ciaboco prima dello scorso Natale dal comune amico Daniel Canzian, nell’omonimo ristorante di Milano. Stavamo per organizzare una sfilata eno-gastronomica ma i tempi erano troppo stretti. Troppo vicini al Natale.

foto fiorella tycheQuando si incontra una donna come Fiorella, semplice, piena di slancio e solare, si cerca sempre di non perderla di vista. Mi piacciono le sue creazioni. Le sue linee avvolgenti e dolcemente femminili. Ad aprile l’ho incontrata dal comune amico Massimo Biagiali. Mi dice che sta per inaugurare uno showroom a Milano con un sarto napoletano. Ma che bella e coraggiosa idea. Una sartoria come quella di una volta. Dove Fiorella inventa, fa modelli, taglia e cuce. Insieme a Felice Vitale. Lui l’eleganza immortale del signore napoletano. Lei la bellezza pulita delle donne marchigiane del nostro entroterra. Fiorella si è specializzata in modellistica molto giovane ed ha aperto il suo primo laboratorio sartoriale sfidando la diffidenza e i pregiudizi di un piccolo paese di provincia. Appassionata, esigente e determinata, ingrandisce la sua attività avvalendosi di maestranze specializzate. Oggi i suoi capi su misura sono conosciuti e apprezzati in molte città. In controtendenza rispetto ad un mondo sempre più omologato, Fiorella ha orientato la sua attività nella difesa della grande sartoria italiana. Un’eccellenza che ha fatto storia in tutto il mondo, ma che oggi sembra soccombere alla frenetica industrializzazione. Per questo nel suo laboratorio di Jesi e nella sede di Milano si respira ancora il fascino del vero atelier: figurini, cartamodelli, tessuti, mani abili che tagliano, confezionano e rifiniscono abiti. Fiorella vuole ridare al mestiere del sarto la sua giusta, preziosa importanza. Rivalutare questo lavoro antico per dare nuove opportunità ai giovani. Lo scorso 5 maggio, con l’apertura dello showroom meneghino, Fiorella ha coronato un sogno. Quando me lo ha anticipato le brillavano gli occhi. Tutta la Milano intelligente, modaiola e non, si è fermata a fare un brindisi con lei. Un brindisi marchigiano con i vini di un grande vignaiolo che già conoscete bene, Gianluca Mirizzi, che ha festeggiato Fiorella con la sua Azienda Montecappone. Questo è solo il primo passo di una maratona che la porterà molto lontano. Fra poco mi vedrete con une robe tutta per me. Personalizzata con il mio nome. Questa e altre le ultime “follie sane” di Fiorella Ciaboco.

Lo showroom di Milano è in via De Cristoforis 5, la sartoria a Jesi è in via Ancona 116, tel 0731 605634, mailbox@sartoriafiorella.com

Carla Latini

Merano WineFestival & Vini Buoni d’Italia, cin cin alle eccellenze marchigiane

in Mangiare e bere da

<<In tutti i ristoranti più importanti di Londra da tempo è presente nella lista dei vini il Verdicchio>>: queste le parole di Carlo Paoloni, manager di successo attualmente in Inghilterra, in una sua conversazione con l’enogastronomo Luigi Cremona. Il territorio marchigiano comincia ad avere degli autorevoli punti di riferimento a livello internazionale. Questo permette da una parte di far girare i nostri prodotti oltre i confini, dall’altra di rendere protagonista la regione e non solo, con una nicchia qualitativamente elevata a livello enogastronomico. A fare bella mostra di sé molti prodotti marchigiani hanno scelto il Merano WineFestival, alla sua ventiduesima edizione. Helmuth Köcher presidente, fondatore e direttore generale di questa importante manifestazione non può che esserne orgoglioso. Una macchina organizzativa efficientissima che ha saputo farsi apprezzare da un pubblico interessante e preparato, merito soprattutto dell’attenta selezione degli espositori. A questo va aggiunta anche la sinergia con Mario Busso che gli affida la giornata conclusiva di Vini Buoni d’Italia, la guida Touring Club dei migliori vini e le cantine autoctone.

Premiati vini d'Italia Merano WineFestivalQueste le bottiglie premiate con le Corone dai Vini Buoni d’Italia 2016 nella nostra regione:
Bucci Azienda Agricola con Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico Villa Bucci 2013
Casaleta con Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico Barasta 2012
Fattoria Coroncino con Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Gaiospino 2013
Fulvia Tombolini con Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Fulvia Tombolini 2014
Garofoli con Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico Serra Fiorese 2010
Landi Luciano Azienda Agricola con Marche Igt Rosso Nobilnero 2009
Le Caniette con Rosso Piceno Doc Nero di Vite 2007
Lucchetti con Lacrima di Morro d’Alba Doc Mariasole 2012
Mancinelli Stefano con Marche Igt Rosso Terre dei Goti 2010
Marchetti con Cònero Docg Riserva Villa Bonomi 2012
Montecappone con Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Federico II A.D. 1194 2014
Oasi degli Angeli con Marche Igt Rosso Kupra 2012
Pievalta con Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Pievalta 2014
Santa Barbara con Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico Tardivo ma non Tardo 2013
Santa Barbara con Rosso Piceno Doc Il Maschio da Monte 2013
Sartarelli con Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Tralivio 2013
Serenelli Alberto con Rosso Cònero Doc Varano 2012
Serenelli Alberto con Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Sora Elvira 2013
Tenuta di Tavignano con Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico Misco 2013
Terre Cortesi Moncaro con Castelli di Jesi Verdicchio Riserva Docg Classico Vigna Novali 2012
Umani Ronchi con Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore Vecchie Vigne 2013
Un piacevole vetrina, quella delle premiazioni dei Vini Buoni d’Italia 2016, deliziosamente presentata da un carismatico sommelier, Alessandro Scorsone, sempre più indispensabile intrattenitore. Gianluca Mirizzi dell’Azienda Montecappone di Jesi conferma l’interesse del vino marchigiano a livello internazionale: <<Sempre più estimatori del nostro Verdicchio e nuove fette di mercato arrivano da Belgio, Germania e Stati Uniti. Poi sul mercato italiano donne e giovani si avvicinano con interesse al buon bere, raggiungendoci con frequenza nella nostra cantina a Jesi. Segnali incoraggianti per continuare a fare sempre meglio>>.

Kruger Agostinelli

Il Gabbiano di Civitanova custodisce i sapori antichi del sugo alla Marinara

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Alla fine del Lungomare nord di Civitanova c’è l’Hotel Ristorante Gabbiano. Una conduzione familiare sin dal 1966, quando al posto delle case e della strada c’erano gli orti. Rosanna, la sorella di Luana che invece è la cuoca, sta in sala insieme a Luca, il nipote figlio di Luana, che si occupa dei vini. Rosanna, classe 1968, mi racconta di quando appunto c’erano gli orti delle famiglie che vivevano più verso l’interno. Il mare era birichino e spesso inondava allagando le coste. Rosanna ricorda ancora i suoi piedi nell’acqua quando seduta sugli scogli guardava il mare. Il papà e la mamma decisero di bonificare questi “orti allagati”, cominciando col costruire la prima struttura. L’albergo. Poi nacque il ristorante. La cucina di mamma era assolutamente casalinga. Una cucina di mare e di orto. Non poteva essere diversamente. Anche oggi è così. Nel menu del Gabbiano c’è un primo piatto mitico e storico che si chiama “Marinara“. Un ragù di pesce in bianco molto saporito da spezie ed erbe aromatiche che può essere sia con le classiche tagliatelle all’uovo sia con spaghetti artigianali. Rosanna trova tempo per parlare con me. E lo apprezzo molto. Vedo quanti coperti ha dentro e fuori. Pienissimo ed è un semplice giovedì di metà settembre. <<Nessuno avrebbe scommesso sulla scelta di mamma e papà che invece è stata vincente per noi ma anche per tutti gli altri che li hanno imitati>>. Sul lungomare di Civitanova in piena estate sembra di essere alla semana blanca a San Sebastian. Tanta è la gente e tanti sono i locali aperti sulla spiaggia e oltre la strada. Lascio tranquilla Rosanna e mi lascio guidare da Andrea, il cameriere che, a proposito di “noi della sala”, è molto preparato sia sui piatti che sui vini. Al Gabbiano si beve anche molto bene. Bella selezione marchigiana e internazionale. Insomma se volete pasteggiare a crudi e Don Perignon potete farlo senza problemi.

Il Gabbiano Civitanova MirizziAndrea mi consiglia il tris di antipasti crudi, la Marinara (come si fa a non provarla!) e gli spaghetti con il ragu di ricciola. Meno male che sono insieme al Direttore di Tyche (Kruger fotografa e fotografa e poi mangia e mangia. Un passionale in ogni caso!) e al produttore di vino Gianluca Mirizzi. Quindi beviamo molto bene. Fra i crudi ci sono delle panocchiette deliziose e le cozze viola cha adoro. La tartare di ricciola (a dimostrazione che usano il pescato del giorno) con la burratina nascosta all’interno è piacevole e interessante. Segue il terzo antipasto che è un riso nero cotto alla perfezione con molti odori gentilmente rivolti alla cipolla con un gambero appena scottato e ketchup di rape rosse e senape fatta in casa. I primi arrivano su un vassoio grande ma Andrea con abilità ce li impiatta con quel gesto armonico fra cucchiaio e forchetta che crea una “torre cestino” molto carina. La Marinara è come pensavo. Sapori molto antichi che mi fanno chiudere gli occhi. Momenti belli che sono la memoria dei sapori sanno creare. Stessa “danza impiattamento” anche per gli spaghetti con la ricciola. Il ragù è ricco ma molto delicato. Leggermente dorato. Ora ho capito perché tutti mi dicono che il Gabbiano è sempre pieno. Aveva ragione mamma quando scelse il nome osservando i gabbiani volare all’orizzonte. Bisogna sognare e volare alto nella vita…

Carla Latini

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