Shada tra Matteo Borghi e Natasha Stefanenko, uno spettacolo nello spettacolo!

in Eventi/Shada Civitanova da

Per comprendere il senso del detto “l’unione fa la forza”, basterebbe sommare Matteo Borghi, Aldo Ascani, Shada, un pubblico meraviglioso e il venerdì notte. Il risultato è allegria assicurata. E siccome il buon divertimento è contagioso e va consumato in buona compagnia, sembra quasi inutile che questo è il segreto di un inevitabile successo. Un titolo? Spettacolo nello spettacolo! Complice, in questa occasione, anche il compleanno di Luca Sabbioni, noto imprenditore in compagnia della bellissima moglie Natasha Stefanenko. Al loro tavolo non è passata inosservata la presenza di Gianna Tani, per oltre 25 anni responsabile dei casting Mediaset. Sotto i riflettori altri due esponenti importanti del mondo imprenditoriale marchigiano, Germano Ercoli e Annarita Pilotti di Loriblu. Proprio Ercoli ha voluto ribadire pubblicamente di fare il tifo in occasione della candidatura della first lady della Loriblu alla presidenza di Assocalzaturifici. Un brindisi è arrivato anche dal nostro direttore generale Salvatore Lattanzi da sempre innamorato dell’ <<ingegno artigianale e del talento artistico presente nel nostro territorio>>. E confermiamo che quell’applauso del pubblico Shada è stato intenso e spontaneo. Non poteva essere meglio di così il primo vero appuntamento stagionale del venerdì notte della terza edizione di “Legati ad un granello di sabbia”. E di Matteo Borghi che dire? Ogni suo appuntamento è diverso e ricco di sorprese. <<Mi costano sempre di più le sue produzioni>> dice sorridendo, ma orgoglioso, il suo manager Nicola Verolini. <<Ma quanto è bravo!>> sembra rispondere in coro il suo pubblico, sempre di più coinvolto dalle sue piacevoli performance. Pure la Stefanenko e consorte si sono messi in gioco con lui. Originalissima la versione di “Eri piccola”, l’hit dell’indimenticabile Fred Buscaglione. Degna della migliore tv che purtroppo non esiste più. Non c’è niente da fare Civitanova Marche si conferma capitale dell’intrattenimento.

Kruger Agostinelli

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