
Tu sei la parte di me che non cercavo,
il battito di ciglia fra cielo e mare
di desideri strappati al vento.
Tu incantevole altalena
nutri l'affannato sogno che si muove
fra le parentesi incerte del tempo.
Tu scandisci il ritmo della passione
come lama nel pane fresco,
bisogno croccante del rinato amore
[kruger 09-17/08/09]

Come batte il cuore su questi tasti
nell'affanata corsa verso parole che
fuggono da un ricordo senza casa.
Non piu' graffio di dolore
nel contare il debito che accompagno'
quella lacrima mai asciugata,
ora ci sei tu che fai piovere
con gocce di desiderio
oltre il distratto vetro
che ci avvicina
[kruger 17.02.09]

scuoterti ancora
come vento ribelle
nella poesia disperata del giorno
che spoglia inquieta tracce di passione
ne ansie ne noia
nell’abbandono
che stringe il tempo incerto
quando c’è più spazio
e tu orizzonte
e mai confine
dove nascere
e mai morire
insieme come musica
che divora brividi
nello scandalo sbiadito
degli umani errori
ora ad occhi chiusi
ascolto quello che ripetere si può,
come se fosse la prima volta,
quel fragile "ti amo"
composta e ricomposta
[kruger 03/02/02 - 19.04.09]
come vento ribelle
nella poesia disperata del giorno
che spoglia inquieta tracce di passione
ne ansie ne noia
nell’abbandono
che stringe il tempo incerto
quando c’è più spazio
e tu orizzonte
e mai confine
dove nascere
e mai morire
insieme come musica
che divora brividi
nello scandalo sbiadito
degli umani errori
ora ad occhi chiusi
ascolto quello che ripetere si può,
come se fosse la prima volta,
quel fragile "ti amo"
composta e ricomposta
[kruger 03/02/02 - 19.04.09]

oh vita mia,
graffio o carezza e respiro,
segno veloce
nella profondita'
del tempo
[kruger 31.12.08 ]
graffio o carezza e respiro,
segno veloce
nella profondita'
del tempo
[kruger 31.12.08 ]

Scorre la polvere del tempo
nei corpi di gente che
distrattamente vedo,
dove assaggio incerto
ciò che sarà prima
di ogni istante già scritto
l'abbraccio nel vento
ora è vuoto di nomi
e neanche la stoffa invadente
su quella nuda pelle
val bene una promessa
troppe le stelle da contare,
ne brividi segreti da scaldare
mentre incollo la notte alle pareti
nell'indecente tormento
di non esserci ancora incontrati,
donna che impertinente inciampi
nei miei più intimi desideri.
nei corpi di gente che
distrattamente vedo,
dove assaggio incerto
ciò che sarà prima
di ogni istante già scritto
l'abbraccio nel vento
ora è vuoto di nomi
e neanche la stoffa invadente
su quella nuda pelle
val bene una promessa
troppe le stelle da contare,
ne brividi segreti da scaldare
mentre incollo la notte alle pareti
nell'indecente tormento
di non esserci ancora incontrati,
donna che impertinente inciampi
nei miei più intimi desideri.
[ kruger 31.08-13.09/08 ]

Sciolte passioni
che dentro l'estate
spalmano il vizio
di dimenticare
e nel vento incastri
il bollente silenzio
che tutto riporta via
nel mare distratto
che profuma di sole.
[Kruger 29/06/08 ]
che dentro l'estate
spalmano il vizio
di dimenticare
e nel vento incastri
il bollente silenzio
che tutto riporta via
nel mare distratto
che profuma di sole.
[Kruger 29/06/08 ]
Sciolte passioni
che dentro l'estate
spalmano il vizio
di dimenticare
e nel vento incastri
il bollente silenzio
che tutto riporta via
nel mare distratto
che profuma di sole.
che dentro l'estate
spalmano il vizio
di dimenticare
e nel vento incastri
il bollente silenzio
che tutto riporta via
nel mare distratto
che profuma di sole.
[ Kruger 29/06/08 ]

macchiami il cuore
occhi d'inchiostro,
oltre lo scatto
ti lasci immaginare
non più lembo sgualcito
d'un sogno smarrito
occhi d'inchiostro,
oltre lo scatto
ti lasci immaginare
non più lembo sgualcito
d'un sogno smarrito
[ Kruger 25-27.05.08 ]

un rapido strappo
alla pellicola del cuore,
nel sole che maggio
veste di nuovo.
Non c’è dolore
nel vuoto tormento,
non c’è ardore
ma tenero inganno
nelle stanze bugiarde
dei ricordi appannati.
Neanche il rimorso
del miele raccolto,
fra gesta e parole
come blues improvvisato,
da segreti bagnati.
E quale ragione
continuo a pregare
nell’incantato specchio
d'instabili riflessi
Fammi cacciar oltre le stelle
nel lieve istante
di uno sguardo che
d'improvviso tinge
labbra non mie.
Non c’è perdono
per chi tenta di amare,
eppure stanotte
nel turbamento affilo
quel che rimane del cuore.
[Kruger 18-19/05/08]
alla pellicola del cuore,
nel sole che maggio
veste di nuovo.
Non c’è dolore
nel vuoto tormento,
non c’è ardore
ma tenero inganno
nelle stanze bugiarde
dei ricordi appannati.
Neanche il rimorso
del miele raccolto,
fra gesta e parole
come blues improvvisato,
da segreti bagnati.
E quale ragione
continuo a pregare
nell’incantato specchio
d'instabili riflessi
Fammi cacciar oltre le stelle
nel lieve istante
di uno sguardo che
d'improvviso tinge
labbra non mie.
Non c’è perdono
per chi tenta di amare,
eppure stanotte
nel turbamento affilo
quel che rimane del cuore.
[Kruger 18-19/05/08]

Quale indifferenza nella scossa apparente
del tempo che migra
quanti attimi
in cui agitare emozioni,
non più fantasmi
ma pioggia sottile
come rugiada
in cerca del mare
fra cuori saldati
che danzano sordi
amore
così difficile da mostrare,
deluso e mai dimenticato,
appeso a quel brivido
che finse di non saper volare.
[kruger 13.04.08]
del tempo che migra
quanti attimi
in cui agitare emozioni,
non più fantasmi
ma pioggia sottile
come rugiada
in cerca del mare
fra cuori saldati
che danzano sordi
amore
così difficile da mostrare,
deluso e mai dimenticato,
appeso a quel brivido
che finse di non saper volare.
[kruger 13.04.08]



