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Sindaco di Falconara Marittima, cento giorni di me e di te

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Cento giorni di me e di te. Non voglio rovinare la festa, perché dopo questi pochi giorni sarebbe ingiusto di parlare di festa o di tragedia. Confermo di essere fra i 54 che fecero la differenza quel giorno dell’elezione di Stefania Signorini (anzi per la verità ne conosco perfettamente perlomeno altri 14 che come me la votarono solo al ballottaggio) e personalmente lo rifarei. Non solo per suo merito s’intende ma proprio considerando improponibile l’alternativa che ci fu offerta dall’altro schieramento.

Politicamente parlando, viviamo tempi intrisi di tifo e dunque stupidi, nei quali se osi non accettare tutto o prendi le distanze vieni demonizzato piuttosto che essere uno stimolo per una più approfondita discussione. Ma questo in Italia ormai tende ad avvenire con frequenza per qualunque argomento. Mi ricordo ad esempio quella sindrome che colpiva i nostri professori al tempo di scuola, relegandoli in due precise categorie. Quelli (tanti) che andavano pazzi per i secchioni e quelli (pochi) per i ribelli. Per la verità poi ce n’era una terza categoria, a cui tantissimi tentavano di aderire, ovvero quelli che si consideravano al disopra delle parti. Ecco erano proprio loro che finivano inesorabilmente spesso vittime degli allievi furbetti.

E per dirla con una frase già fatta: o vi fermate all’apparenza, oppure scendete (come cerco di fare quando il tempo e la voglia me lo permette), dopo alla sostanza.

Intanto godiamoci i primi cento giorni del nostro Sindaco attraverso i suoi post:

– 4 ottobre: Questa mattina incontro in sala consiliare con i bambini della 4 e 5 elementari per il Dono day. Non immaginate quanto siano state profonde le loro riflessioni! I bambini sono straordinari ♥

– 4 ottobre: Nella Giornata mondiale degli insegnanti il mio pensiero ai miei docenti e a tutti gli insegnanti di Falconara perché il nostro è un lavoro faticoso ed insieme meraviglioso con l’augurio che ognuno riesca non solo ad aprire le menti ma soprattutto a toccare i cuori

– 2 ottobre: Oggi è la festa dei Nonni e il mio pensiero va ai miei genitori, nonni eccezionali e amatissimi e a tutti i nonni di Falconara che con il loro esempio, la loro vicinanza e il loro amore sono fondamentali nella vita dei loro nipoti. ♥

– 30 settembre: Mi hanno chiesto di fare una sorpresa a Elsa e Mario che hanno festeggiato il 65 anniversario di matrimonio. Vederli così entusiasti ha emozionato anche me! Belle sensazioni ♥

– 30 settembre: Lunedì il Pergoli si colora di rosa per l’iniziativa AIRC per il tumore al seno. Sono molto vicina a tante donne che hanno vissuto questa difficile esperienza e ringrazio Noi Come Prima che sostiene da sempre le donne che con coraggio combattono. Grazie

– 29 settembre: Una grande emozione il matrimonio di Caterina! L’augurio che l’amore che ho letto oggi negli sguardi tuoi e di Riccardo vi accompagni sempre ♥

– 29 settembre: Il Bypass poteva avere un senso solo in previsione dell’arretramento totale della linea ferroviaria. Così invece ha un impatto negativo per Falconara. Cercherò però di vigilare e di informare tutti voi.

– 28 settembre: Visita del nostro Prefetto dott. Antonio D’Acunto. È stato un onore ed un piacere continuare il nostro dialogo, già avviato con il primo incontro in Prefettura, sulle tematiche ambientali della nostra città. Grazie al Prefetto per la Sua disponibilità.

– 27 settembre: Eccoli i miei studenti partiti per New York! Non un viaggio studio, ma uno “scambio” che farà vivere occasioni di incontro con studenti americani, opportunità di crescita umana e di ampliare i loro orizzonti: un’esperienza unica! 🙂

– 23 settembre: Inaugurazioni di nuove attività a Falconara! Sono molto contenta e ringrazio commercianti ed imprenditori che si mettono in gioco e, come me, credono nella nostra città ♥

– 22 settembre: Un omaggio alla nostra Elsa Volpini, artista di grande sensibilità, che ha lasciato una traccia profonda nella cultura di Falconara, insignita delle benemerenza cittadina e che rimarrà sempre nei nostri cuori. Grazie Elsa ♥

– 21 settembre: Finita la visita a tutte le scuole di Falconara! I bambini felici ed io più di loro. Mi porto dentro tanti sorrisi, abbracci, canzoncine e….disegni! ♥

– 19 settembre: Non mi piace molto la manifestazione di Miss Italia però mi è piaciuta questa ragazza, Chiara Bordi, coraggiosa, capace di mettersi in gioco e di sfidare il canone estetico della perfezione… quella apparente e superficiale

– 18 settembre: Ho pensato di dedicare questi giorni alla visita delle nostre scuole. Ieri ho incontrato i bambini delle Mercantini oggi nelle scuole di Casfelferretti e poi continuerò. In queste visite ho parlato con tanti bambini curiosi, intelligenti e dolcissimi che mi hanno riempito il cuore ♥

– 17 settembre: Auguro a tutti gli studenti di Falconara, a tutte le famiglie, ai docenti e al personale Ata un buon anno scolastico! A voi studenti in particolare auguro che abbiate l” opportunità di crescere nel sapere, in un ambiente che crei motivazione e coinvolgimento e, al di là dei risultati raggiunti, sia per tutti voi sereno e gratificante, occasione di incontri, di amicizie e di crescita personale.

– 16 settembre: Il nostro programma per Falconara punta su Ambiente, Sicurezza, Progetti di riqualificazione come Centro Storico,l’ex Montedison con bonifica sito inquinato e tanti posti di lavoro, Sostegno al commercio e attività. Tutto attraverso la PARTECIPAZIONE dei cittadini con nuova Consulta delle Donne,Giunte aperte in Piazza, Incontri pubblici per ascolto
e confronto.

– 14 settembre: Vorrei ricordare a tutti voi che da domani 15 settembre potremo di nuovo portare al mare i nostri amici a quattro zampe. Anche la mia Leila, che non vede l’ora! 🙂

– 9 settembre: Buona Domenica a tutti e non mancate allo Sbaracco!

– 8 settembre: Inaugurazione del negozio per bambini Aleland Kids. Una nuova proposta che sicuramente piacerà a Falconara. In bocca al lupo Alessandro! 🙂

– 8 settembre: Inaugurazione della rotatoria direzione Barcaglione!! Un bel risultato promesso e mantenuto! 🙂

– 7 settembre: Vorrei informarvi che ieri, in Comune, è avvenuto l’incontro che mi hanno richiesto i vertici Api. Alla presenza di Ugo Brachetti Peretti, dell’AD Bandiera e del nostro
ingegnere Giovanna Badiali si sono affrontate tematiche relative alla sicurezza e alla salute dei cittadini che, come ho comunicato loro, per me sono una priorità. L’Azienda si è mostrata preoccupata per la situazione creatasi con la cittadinanza dopo l’incidente. Ha accolto la mia proposta di finanziare il laboratorio mobile, una centralina per misurare le esalazioni, che sarà acquistato ed utilizzato da Arpam nel progetto Falconara Ambiente. Rispetto alla situazione della sicurezza si è detta impegnata ad adempiere a tutte le prescrizioni previste dall’AIA

– 6 settembre: I miei studenti del Cambi- Serrani a New York : di sicuro ragazzi sarà un’esperienza indimenticabile anche per la presenza di due
prof eccezionali, Giuseppe DI Paola e Monica Mazza! 🙂

– 1 settembre: Vorrei informarvi su tutto quello che ho fatto in questi 2 mesi per affrontare la questione API:
– Subito dopo il mio insediamento richiesto ed ottenuto dalla Regione di convocare il Tavolo tecnico creato dopo l’incidente
– In quella occasione chiesto alla Regione un contributo per una nuova centralina con nuovi sensori ed una legge, come altre Regioni hanno fatto, sul tema emissioni
– Ho chiesto ed ottenuto di partecipare all’incontro in Regione con i Comitati cittadini per ascoltare i dati su indagine epidemiologica
– Per la prima volta nel gruppo di lavoro incaricato dal CTR di effettuare sopralluoghi all’API ha partecipato un ingegnere comunale ufficio ambiente
– Ho chiesto ed ottenuto di partecipare all’incontro in Regione per revisione del Piano di Emergenza Esterno dell’API
– Ho chiesto ed ottenuto di partecipare all’incontro del CTR presso i VIGILI del Fuoco in Ancona relativo alle Prescrizioni date all’API sulla sicurezza
– Ho convocato due giorni fa l’ARPAM per concordare alcuni interventi tra cui un LABORATORIO mobile per rilevare nuove sostanze relative alle emissioni e creare un” App che permetta ai cittadini di fare segnalazioni. Queste arriveranno direttamente agli enti per creare una mappatura ed intervenire rapidamente. Questo è l’inizio di un percorso Questo impegno
che ho preso con voi e che voglio mantenere.

– 26 agosto: Ho denunciato ieri all’Anas la situazione dei ponti. I viadotti presentano crepe già rilevate e segnalate. Ma a questo punto ho richiesto precisi interventi a tutela della nostra sicurezza. Buona Domenica a tutti voi!

– 25 agosto: Orgogliosa dei nostri agenti. Ieri la Polizia Municipale restituisce al proprietario il portafogli smarrito con 800 euro in contanti, scova un truffatore on line finto assicuratore e 7 automobilisti senza assicurazione.

– 24 agosto: Anche al TG3 le mie dichiarazioni al CTR dei Vigili del fuoco di Ancona. Ho chiesto, anche dopo l’ incidente, continui sopralluoghi. e
controlli. I verbali dei sopralluoghi inviati in Procura.

– 22 agosto: Vorrei comunicare a tutti voi che domani parteciperò al CTR dei Vigili del fuoco in Ancona per affrontare la questione API. È la Prima volta che il Sindaco di Falconara partecipa personalmente alla riunione. Credo sia fondamentale porre domande e soprattutto affrontare in modo deciso questa situazione. In questi giorni ci sono state diverse segnalazioni di odori molesti da parte dei cittadini. I cittadini di Falconara si aspettano che mi impegni al massimo su questo problema. Questo ho promesso e questo farò. Domani vi aggiorno

– 20 agosto: Questo abbraccio esprime più di tante parole e racchiude tutta la commozione profonda che abbiamo provato in questi giorni

– 15 agosto: Buon Ferragosto a tutti voi! Con il pensiero rivolto a Genova, il dubbio se annullare i fuochi, la consapevolezza che per tanti operatori balneari e ristoratori questa è l’opportunità più importante della stagione e l’occasione di condividere la serata con amici e famiglia. Di sicuro mi sento di esprimere la mia vicinanza a tante famiglie provate da questa
tragedia

– 11 agosto: Intervento importante per il decoro della nostra città. Spero che tutti i padroni di cani, anch’io ho la mia Leila, diventino responsabili e civili come lo sono in tanti. Un GRAZIE alla nostra Polizia Municipale che ha agito in borghese e con efficacia

– 9 agosto: Come promesso gli operai sono intervenuti nell’ Area cani via Matteotti con la realizzazione di battutto in cemento con gradino per ingresso, sostituzione del montante del cancello ammalorato. Prossimamente ci occuperemo delle aree con divieto e dell’oasi felina.

– 8 agosto: Giornata internazionale del gatto: per par condicio anche Leila vicino a Paola ….e non chiedetemi perché mia figlia Arianna ha chiamata così la nostra simpatica gatta! 🙂

– 5 agosto: Vorrei ricordare a tutti voi amici la storia di Tolerado, un levriero sfruttato in Spagna dagli scommettitori, brutalmente maltrattato, salvato dall’associazione Scooby e lanciare un appello contro l’abbandono dei cani che purtroppo in questo periodo è sempre più frequente.

– 4 agosto: Le asfaltature di via Martiri della Resistenza e Via degli Spagnoli sono state completate, dopo Via XX Settembre, via Palermo, via Filzi, via Menotti e via Bixio. Ma non ci fermiamo qui. Continuano in autunno con altri interventi già progettati in via delle Saline, in via Bottego, in via Trieste e nel tratto di via Bixio fino a via degli Spagnoli. Poi procederemo con altre vie della nostra città. Buona giornata!

– 2 agosto: Questa mattina gli assessori Yasmin Al Diry con Valentina Barchiesi con il geometra Principi hanno fatto una passeggiata per le vie del centro insieme ai ragazzi del centro Si per rendersi conto direttamente delle difficoltà che devono affrontare tutti i giorni questi ragazzi e le loro famiglie per attività quotidiane che dovrebbero essere alla portata di tutti. Per questo motivo ci siamo presi l’impegno di abbattere le barriere architettoniche, presenti nel suolo pubblico. GRAZIE Yasmin e Valentina per questa iniziativa

– 28 luglio: Ieri sera abbiamo acceso insieme Falconara! ? Una sensazione meravigliosa vedervi in tantissimi, per vivere sulla nostra spiaggia tutti insieme una notte speciale. Spero che tutti i nostri desideri si avverino ! #Falconaramagica ♥

– 27 luglio: Una notte speciale a Falconara, la Notte dei desideri, con cena vestiti di bianco sulla nostra spiaggia, candele in acqua, spettacoli
itineranti. Dalle 21, 30 anche eclissi di luna… non mancate! ??

– 22 luglio: La mia prima inaugurazione con la fascia tricolore: Piazza della Libertà a Casfelferretti con l’impegno di terminarla per la Festa della Famiglia mantenuto! Questa sera tutti alla rievocazione e alla cena a Casfelferretti ??

– 21 luglio: Nell’incontro in Regione ho chiesto che una parte delle Accise che versa l’Api siano destinate ad aumentare centraline e monitoraggio
qualità dell’aria a Falconara.

– 15 luglio: Buona Domenica a tutti voi amici! ?

– 14 luglio: Questa mattina ho giurato di onorare l’incarico che mi avete dato di Sindaco della nostra città. Ho concluso il mio discorso con un proverbio africano:
“Se vuoi andare veloce corri da solo, se vuoi andare lontano cammina insieme agli altri. Ecco, io vorrei camminare con tutti voi e mi impegnerò per essere il Sindaco di TUTTI ”.

– 10 luglio: I nostri studenti pallavolisti del CAMBI- SERRANI premiati dal Direttore USR Marche! Non solo sono arrivati sesti al Campionato Mondiale, ma PRIMI per il premio Fair Play!!
Competenze sportive altissime, speranza per un rilancio della pallavolo falconarese, ma soprattutto valori educativi dello sport. Orgogliosa di voi e della nostra scuola ♥

– 8 luglio: Ecco la nuova squadra che lavorerà con me per la nostra città. GRAZIE a Goffredo Brandoni, Presidente del Consiglio, punto di riferimento per tutti noi. Continuità e cambiamento, donne e giovani, ma soprattutto tanto entusiasmo, nuove energie, idee, progetti per migliorare Falconara. Questo il mio impegno, questo il percorso che ho già iniziato e che proseguiro’ con il contributo degli Assessori ma anche dei Consiglieri, candidati, simpatizzanti e tutti voi che vorrete sostenermi. Perché credo nel rapporto continuo e nell’ ascolto. Sarò il Sindaco di TUTTI e lavorerò con impegno e con passione per Falconara ♥

– 7 luglio: Sono molto contenta che ieri al TG 3 abbiano parlato dei miei primi interventi in relazione all’Api. Continuerò su questa strada per tutelare la nostra sicurezza e la nostra salute

– 3 luglio: Il nuovo percorso da Sindaco è iniziato con provvedimenti sull‘Ambiente: comunicazione immediata ai cittadini, lettere in Regione ed in Prefettura per tavoli tecnici su Api e salute dei cittadini. Questo vi ho promesso e questo farò.

– 1 luglio: Una grande emozione indossare per la prima la fascia tricolore! Vorrei ringraziare le tantissime persone che mi hanno inviato messaggi, che mi hanno stretto la mano, che hanno gioito con me. Un grazie speciale a un gruppo di anziani di Casteferretti incontrati in campagna elettorale con cui sono tornata a festeggiare in Piazza con un brindisi dopo le elezioni. Mi hanno inviato un mazzo di fiori con un bigliettino che mi ha commosso. ♥

– 25 giugno: GRAZIE a tutti voi amici, a chi mi ha sostenuto, a chi ha creduto in me. Mi sono sentita sola contro tutti ma mi avete dimostrato di apprezzare coraggio e coerenza. Lavorerò con ancora più impegno e sarò Sindaco di TUTTI i cittadini di Falconara ♥

(in alto il grafico dei like ottenuti 😅)

Falconara Marittima alla ricerca di una piccola bellezza

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Ho letto divertito tempo fa su una pagina social su Falconara Marittima, che mostrava la foto della Sindaca con due neo assessore (ho scritto volutamente al femminile, mi piace così) e cominciava scrivendo così “Ma e’ la nuova Giunta oppure una sfilata di moda..?! Beh pero’ bisogna ammetterlo: a livello estetico non siamo messi mica male……!!!”
Mi è venuta in mente un gradevole e recente ricordo di un sabato pomeriggio a Jesi nel corso. A parte la piacevolezza della mostra che andavo a visitare, c’era quella leggera sensazione di festa, grazie a quella gente che era vestita bene per andare a spasso nel centro della loro città. Un tempo consideravo tutto questo, una ridicola espressione della provincia. Ora ne avverto la mancanza. Siamo inondati di sgradevole sciatteria, questa trascuratezza che va pure bene se andiamo a spasso con i nostri cani in un parco. Mentre occorre riappropriarsi della nostra dignità di cittadini proprio nei momenti dei nostri incontri pubblici. E’ vero che l’abito non fa il monaco ma nel vestire, come nel parlare, nel leggere o nell’ascoltare musica ci vuole un pizzico di stile. Uno sforzo per crescere e non per sprofondare sempre di più nell’anonimato. Fanno bene quelli che si vestono bene per andare a messa ad esempio, il loro peccato semmai è comportarsi non nella maniera che vorrebbe il loro Signore per il resto della settimana.. E questo vale per tutti, anche per quelli che non vanno a messa come me. E’ la ragione per cui occorrerebbe rincontrarsi con garbo nei nostri centri cittadini. In fondo è la maniera più immediata per riappropriarsi del nostro territorio, recuperare le nostre radici per confrontarsi con il prossimo. E pure per riconquistare quell’educazione civica che ci sembra irrimediabilmente sfuggita di mani e di mente. Ecco cosa intendo per una comunità friendly, in cui occorre abbandonare la strada del divieto a tutti, solo per colpa dei pochi che sbagliano. Così si rischia di considerare tutte le persone come automobili in rischio di divieto di sosta. Sollecitiamo le loro antiche abitudini ed andiamo alla ricerca di quella bellezza che esiste pure in un posto complicato come Falconara Marittima.

ps: il perché della foto? Costringervi forse a leggere fin qui, invitandovi ad altre riflessioni. E’ bene mantenere prima puliti i nostri pensieri, altrimenti ci ammaliamo di indifferenza e rassegnazione.

Dolce Vita, cena spettacolo del sabato sera al Deep Blu di Porto Recanati

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Dolce Vita è il titolo della cena spettacolo del Deep Blu per il 29 luglio 2017 dalle ore 21 in poi nella suggestiva piazzetta del Borgo Marinaro di Porto Recanati. In consolle uno dei protagonisti da sempre delle belle notti marchigiane, Ezio Mancini in collaudato stile deejay. Al Kruger.it è stato affidato il compito della memoria della serata, attraverso le sue apprezzate foto. Direzione artistica dell’evento a cura di Francesco Cicalese del Bandiera Gialla.

Info e prenotazioni: 071 990 4116 – 389 0217 497 – 328 756 7700

Deep Blu piazza del Borgo Marinaro 6 a Porto Recanati

Kelly, un cane per amico

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A Kelly e al suo immenso cuore di cane devo tanto, proprio perchè mi ha aiutato in momenti difficili della mia vita. Non pensavo cosa volesse dire avere un cane per amico, è un insegnamento continuo di lealtà e di attenzione. Può davvero riparare e curare la nostra vita. E mi dispiace per chi non riesce ad avere la sensibilità di comprendere il loro altro valore sociale e sentimentale….

Maurizio Digiuni, con un nome così non poteva che fare il cuoco! “Divagazioni” al gusto ciauscolo di pesce

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“Dai su fai la solita battuta sul mio cognome!” Mi attacca subito! Impossibile resistere. La metto additittura nel titolo. Maurizio fa il cuoco da 18 anni sulla costa sud della riviera adriatica. Quindi mare servito nel piatto. Grandi numeri di gran classe. Il posto si chiama il Porticciolo ed è a Cupra Marittina. Benedetta e Stefano sono i titolari. Affezionati alla sue solida tradizione. Ma a volte, ogni tanto e per fortuna nostra, ama divagare.
Divaga sui ricordi e fa della sana provocazione. Si inventa ricette per recuperare quegli scarti che, altrimenti, finirebbero nei primi piatti. Come la sua galantina di tonno. Dove con il tonno mette le uova sode e i pistacchi.

Firma piatti che definiamo insieme ‘blasonati’. Piatti che mettono soggezione al cuoco che li fa. Uno di questi sono gli spaghetti cacio, pepe e cozze. La vicinanza dell’Abruzzo si fa sentire. E il sempre attuale, mare monti, cacio e pesce, risulta goloso e piace a tutti. Ma non voglio scrivere solo delle divagazioni di Maurizio. Dei suoi fiori di zucca ripieni di gamberetti e non di alici, delle sue lumachine e vongole con pecorino.

Al Porticciolo ho assaggiato, finalmente, la versione ufficiale del Brodetto alla sambenedettese. Quello fatto con tante verdure. Pomodori verdi (perché diventavano maturi durante le uscite in barca) peperoni gialli, rossi e verdi. Tutti i pesci del pescato locale. E non mancano mai le seppie. Niente farina e tanto, tantissimo aceto. Che aiuta a sfaldare le verdure e a conservare i pesci. Molti sono i clienti che si fanno chilometri per questo Brodetto. E si fermano anche al mare. Il Porticciolo ha una quarantina di ombrelloni, una spiaggia ben curata e il calore famigliare di Benedetta e Stefano. Lei segue e coordina la sala. Stefano fa la pizza. Per i ‘vacanzieri’ stanziali Maurizio inventa sempre il ‘piatto del giorno’. Spesso un primo che ‘impone’ con gentilezza. Che siano vongole o scoglio. Dalla sua mano potrete gustare intelligenti abbinamenti di verdure, legumi e pesce. Tutto di stagione e locale. In cucina con lui c’è Marco che è il suo secondo. Ha solo 27 anni ma l’esperienza di un cuoco navigato. Poi c’è Andrea, giovanissimo ed alle prime armi. Cresce bene. Maurizio è soddisfatto.

Contento di essere riuscito, durante il caos frenetico di agosto, a tenere fede alla sua promessa.

Grandi numeri di gran classe. In sala due persone aiutano Benedetta. E quando possono si aiutano a vicenda passando dalle pizze di Stefano alle ‘divagazioni a sorpresa’ di Maurizio. Il nostro Digiuni ci tiene a precisare che tutte le paste fresche, gnocchi e ravioli, sono fatti in casa. Insieme ai dolci: bavaresi e semifreddi estivi, panne cotte, zuppe inglesi, sacher. Un paio di dolci al giorno sono il suo trand abituale. “Ancora divagazioni chef?” Provocazioni che è meglio. “Tu non hai mai assaggiato il mio ciauscolo di pesce: calamaro ripieno di ciauscolo tagliato a fettine e servito freddo. Mi sono dimenticato anche di raccontarti della carbonara con i fiori di zucca e la bottarga, degli hamburger di pesce, della frittata con l’umanità e della spigola in carrozza. “Ma come inviti i tuoi clienti a scegliere le divagazioni/provocazioni? Le leggono sul menu soltanto? Esci in sala?” “Esco all’inizio, al momento degli antipasti caldi e freddi. Si chiamano così ma li cambio spesso. Colgo l’occasione per descriverli. Spiego perché oggi c’è il tonno e ieri la ricciola. Offro il mio aiuto. La mia è una presenza discreta. Mai invadente. Necessaria”.

Immagino che fra una spiegazione e l’altra Maurizio trovi il tempo giusto per infilare, con un tocco leggero di fioretto, un assaggio di galantina di tonno o una spigoletta fresca in carrozza. Formaggio e pesce. Non una novità ma una continuità. Benedetta, Stefano, Maurizio, Marco e Andrea vi aspettano al Porticciolo. Con un nome così, tanto per rimanere in tema di nomi, il pesce fresco è una certezza. E non rimarrete ‘Digiuni’!
Vi consiglio di prenotare allo 0735/777629 https://www.facebook.com/chaletilporticciolo. www.chaletporticciolo.it

Carla Latini

La Capannina di Portonovo, la scelta giusta di fine estate

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La mattina presto è un momento più che magico. Meglio dello scontatissimo tramonto. I sughi già bollono in cucina e i cuochi sfilettano il pesce. Alle 7.30 la Portonovo gastronomica è già attiva. Mi fermo a prendere un caffè alla Capannina. Il cielo è coperto ed è uguale al mare.

Sento ancora i rumori sommessi della sera prima. Cocktail e grandi spiriti nella notte guardando verso l’orizzonte. Dopo una cena che avrà fatto “ridere” il vostro palato. La Capannina si vive dalla sera alla mattina e viceversa. Un tuffo, una brioche, un bagno di sole, l’ombrellone, la sdraio, una pizza bianca ed una padellata di paccheri. Gabriele Capannelli alle 7.30 è già qui. Organizza la giornata e poi scappa ad Ancona, a Bontà delle Marche (ne ho scritto QUI). Imprenditore audace è convinto che non si può smettere di fare. Sua è anche l’iniziativa, molto ben riuscita, al porto del capoluogo, che si chiama “Ticiporto”: spettacoli gratuiti e street food per rinfrescare le serate anconetane. Ma torniamo alla Capannina. Gabriele sta dietro le quinte e davanti, sul palco, due belle donne, Beatrice e Lorenza, accolgono gli ospiti e li seguono in ogni loro desiderio. Qui se ne possono esprimere tanti. Dalla pizza. Unico bagno al mare con il forno a legna che “sforna” pizze bianche e rosse firmate da Rudy. Con farciture classiche e di fantasia. Croccanti, da mangiare a spicchi con le mani. E la “marinara” vi farà leccare le dita. C’è un menu di lusso e uno degustazione. La lista delle vivande alla carta. Gli immancabili moscioli che ogni cuoco interpreta a modo suo. Il cuoco della Capannina li lascia assolutamente al naturale. A profumare di sale e di mare.
Una lavagnetta accanto all’entrata indica ogni giorno il pescato del giorno con accanto il prezzo al chilo. Come una “borsa” del pescato. In questo modo, appena arrivati, potete scegliere il pesce di vostro gradimento che sarà condito e cotto solo per voi. In tempi di fermo pesca è una solida garanzia di freschezza e qualità. In attesa, insieme ai moscioli e al loro sughetto perfetto per fare scarpetta, due crudi, se vi piacciono, ed un eccellente baccalà mantecato, potrebbero essere il vostro inizio. Da bere? Gabriele è un cultore del buon bere. Si rifornisce direttamente dalle cantine. Sia locali che fuori regione. Ha una lista di bolle, dal Franciacorta al marchigiano, che strizza l’occhio ruffiano alla Francia migliore. Con il pesce le bollicine sono da tutto pasto. Soprattutto se cominciate con il crudo. Non mancano birre artiginali, non solo da abbinare alle pizze. Gusterete dei paccheri con i moscioli che arrivano a tavola ancora saltando in padella e gli spaghetti con ragù di mare. Quello in bianco con tutti i pesci cotti a tempo. A ciuscuno il suo tempo. Mentre il vostro grande pesce starà borbottando nel forno con gli aromi del Monte Conero accanto a lucidi, immancabili, pomodorini. Potete stare dentro, fuori, fra fuori e dentro. Continuare a stare in branda. Rilassati e, forse, se riuscite, spensierati per qualche ora. Lo scopo di Beatrice e Lorenza è solo questo. Donarvi cibo e vino che si fondano con l’atmosfera ed il paesaggio unico che la natura ci regala, senza chiedere nulla in cambio.
Perché il vostro soggiorno sia indimenticabile e vi costringa a tornare qui. Dove un caffè alle 7.30 della mattina ti fa tirare un sospirone come fosse un sollievo. Ed il mare ha sempre il colore del cielo. La Capannina è attiva tutto settembre. Il periodo più bello. Per prenotazioni e informazioni tel. 071 801562, info@lacapanninadiportonovo.it

Carla Latini

Luigi Mancini e i suoi grappoli di Pinot nero a picco sul mare

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I vignaioli sono dentro i loro vigneti che sono dentro i loro vini. Il vino si fa in vigna, dicono tutti gli enologi e gli esperti. Più la vigna è amata e più i vini sono generosi. Ho conosciuto Luigi Mancini prima di bere i suoi vini e poi ho visitato il vigneto più alto. Che si specchia del mare tanto è ripido. Ed il mare soffia fra i filari, con un forte vento salato. Luigi è una persona schietta. Di poche parole che offre con la stessa grazia con cui versa i suoi vini. Ma se entri in sintonia è un mare blu di nozioni e di emozioni che ti travolge.

vini mancini Arrivo da lui verso mezzogiorno, in cantina nel Pesarese. È in piedi su una scala accanto ad un tino. Un piacere vederlo così. All’opera. Poi mi fa accomodare nel suo quartier generale. Mobili antichi di pregio e il caos bello e avvolgente di chi lavora senza sosta fra mail, post it, bottiglie e bicchieri. Mi permette di fare, con lui, unn percorso degustazione unico. Stappando annate che risalgono a 15 anni fa e che ancora non hanno finito di raccontare la loro storia. Colpita assaggio in silenzio. Adoro il Pinot nero che trovo il grappolo più bello e delicato del mondo. Un po’ come il Verdicchio. Chiuso “a pugno” all’esterno per aprirsi con calma e a lungo dentro il bicchiere. Luigi è stato il primo a vinificare Pinot nero nelle Marche, impiantato a Pesaro tanti anni fa durante la dominazione napoleonica. Il terreno calcareo e il microclima freddo proveniente dal mare risultarono, fin da allora, ideali per questa coltivazione. Fu la famiglia Mancini, da generazioni, a mantenere in purezza il vitigno e a vinificarlo con cura, rispetto e attenzione. Mentre parliamo, Luigi accende il computer e sul grande schermo mi faccio un viaggio virtuale fra gli appezzamenti da dove prendono il nome i suoi vini. Roncaglia, Albanella 100% con una piccola aggiunta di Pinot nero, è nella zona di Roncaglia, accanto al parco naturale San Bartolo. Focara, zona Focara sempre accanto al Parco che produce appunto il Focara, Pinot nero vinificato in rosso. Focara Rive, sempre Pinot nero ma proveniente dalla zona di Rive, dove stiamo per andare. Colline Focara e Rive, il Sangiovese del Colli Pesaresi. Dalla vigna di Monte Bacchino nasce Blu, IGT rosso. E sempre da Rive arriva anche il Sangiovese. E poi c’è Impero (posso dire il mio preferito?), Pinot nero vinificato in bianco. Attualmente di Albanella c’è il 2013 e delle altre uve il 2012 e 2011. A breve, oppure quando lui vorrà, anche Mancini avrà le sue bollicine.

tenuta mancini tycheHo avuto il privilegio di un’anteprima che mi ha confermato quello che stavo pensando mentre degustavo: i grappoli che Luigi ama e “protegge” dal freddo del mare lo ringraziano con questi vini che sono senza tempo. Prima di portarvi con me a Rive, sarà eccitante ma non nel senso che pensate voi, vi consiglio di vedere sul suo sito www.fattoriamancini.com un video molto bello, di quelli che si dicono emozionali, che mostrano le sue vigne, le ginestre che qui durano tutto agosto, il tramonto. Uno spettacolo unico che porta in vigna visitatori ogni sera per tutta l’estate. Arriviamo in macchina fino a Rive. La visita fra le vigne è “sui generis”. Se volete, salirete su una Suzuki a 4 posti, decappotabile con gomme da alta montagna, Luigi alla guida vi chiederà: «Sei sportiva?» Abbastanza, rispondo tranquilla. Bene, tenetevi forte, perché si parte per un tour rocambolesco, che ha del pericoloso se non sei uno stuntman. Montagne russe fra le vigne a picco sul mare. Ed arriviamo in alto, così in alto che manca il fiato. Scendo, tocco terra e lui ride. Un motivo in più per andare a trovarlo. Oltre che per acquistare i suoi vini.

Fattoria Mancini, Strada dei Colli, ingresso via del Gabbiano, Pesaro. Tel 0721 51828, aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.

Carla Latini

I menu di Felicità Romagnoli in musica: ecco gli abbinamenti con i concerti di Tyche Festival

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La storia di Felicità Romagnoli sembra un film girato a Hollywood. Già il nome è tutto un programma: Felicità. In verità, nata in America, il suo nome originale è Happy. Mi racconta la sua passione per la cucina cominciata in casa con nonna e mamma. Un po’ “fai date” e un po’ di corsi fra Usa e Londra hanno formato la mano sicura di questa bella ragazza. Alla fine del mio pezzo che è anche un’intervista, Felicità abbinerà i suoi menu agli ultimi concerti di Tyche Eventi e alle musiche che preferisce. Quindi rimanete qui. Felicità sfilava per Valentino. Mi confessa, però, che, siccome il primo amore non si scorda mai, anche adesso, ogni tanto, si concede il lusso di qualche sfilata fra un servizio di catering ed una cena in un club privato. Felicità cucina a domicilio. Dopo qualche anno passato fra i fornelli di altri cuochi ha deciso di fare da sola. Ha un carattere forte la ragazza che ha fatto del suo ‘Chef a domicilio in musica’ un vero e proprio mestiere.

E la musica come si inserisce?
«La musica fa parte della mia vita. Mentre invento un piatto e preparo una linea di cucina la sento in cuffia. Cucino con le cuffie. Se poi i miei clienti voglioso essere coinvolti accendiamo lo stereo! Il mio motto: cucinando con amore, mangiando con felicità».
Compleanni, matrimoni, anniversari con la cucina felice e musicale di Felicità? Quali sono i tuoi ingredienti e i piatti preferiti?
«Mi muovo agilmente fra vegetariano e vegano. Adoro zenzero, curry, curcuma. Lavoro molto bene pesci e crostacei. Ci abbino tutti i generi musicali dal jazz alla musica classica fino alla house»,
Circa 5 anni fa è uscito, solo in inglese e negli Stati Uniti, il suo primo libro. Come poteva intitolarsi se non ‘Food and Music’? Ci sono raccolti i suoi piatti classici. Attraverso il passa parola la ragazza arriva poi a cucinare per grandi eventi e per personaggi molto famosi. Madonna e Alain Delon la chiamano spesso.
«I miei libri? Ti riassumo in breve la loro storia, ho pubblicato a novembre dell’anno scorso il mio libro in inglese vendendo circa 1200 copie tra America e Gran Bretagna per poi stamparne circa 5000 copie in italiano da vendere in Italia, sto concludendo accordi con diverse librerie e ultimando sul sito la vendita online. Nel frattempo sto chiudendo il secondo libro che sarà disponibile a novembre (il cartaceo). Le differenze tra il primo e il secondo libro sono l’inserimento di canzoni associate (musica tra gli stili più svariati) alle ricette, e l’utilizzo di erbe e di spezie come rimedi naturali oltre che in cucina».
Quindi aspettiamo il prossimo “Food and Music”. Sappiate che il 5% delle vendite verrà devoluto alla Aiom Marche grazie al contatto con il dottor Luciano Latini.
Ed ora ancora domande ed i menu/concerti e i menu/music.
Ma durante il lavoro, come fai? Chiami qualcuno che ti aiuta?
«Fino a 70 persone faccio da sola. Mi preparo la linea prima a casa, arrivo nella location destinata, metto le cuffie o accendo lo stereo e comincio!».
Ride con dolcezza e mi chiede scusa se aggiunge altre notizie su di sé. Ma io sono qui per questo e apprezzo molto la sua cortesia. Quindi scopro che nel Giugno di quest’anno è stata premiata con il Disco Diva. Una serata speciale che ha allietato anche con un angolo degustazione dove ha fatto assaggiare le sue creazioni.

Che adesso inventi per noi di Tyche. Facciamo un gioco al contrario. Io ti dico un gruppo musicale o un cantante (gli ultimi concerti di Tyche tanto per rimanere in tema) e tu mi dici il menu che ti viene in mente per loro.
Da qui in poi vengo travolta dalla competenza e dalla fantasia di Felicità!
menu TIROMANCINO
– Calamari ripieni di Riso di Venere (L’alba di Domani)
– Ravioli Ripieni di Tonno Fresco e Zucchini (Angoli di Cielo)
– Sfoglia e fragole al profumo di Rosa (Piccoli miracoli)
menu Vinicio CAPOSSELA
– Funghi ripieni di spinaci (La Madonna delle Conchiglie)
– Tagliatelle all’uovo con il pollo (Le Sirene)
– Sorbetto di Mango (Le Pleiadi)
menu Jethro TULL
– Gamberi e Fave (Aqualung)
– Lasagna di Coda di Rospo e Topinambur (Locomotive Breath)
– Bavarese al limone (Heavy Horses)
Concludo il mio incontro telefonico con Felicità con tre menu musicali. Leggete che belli e divertenti.
Menu estivo vegano in chiave classica:
– Insalata di rucola pera noci e tofu con una spolverata di zenzero (9a sinfonia di Ludwig Van Beethoven)
– Polpettine di melanzane con la paprika (Aria sulla IV corda di Johann Sebastian Bach)
– Mousse all’ananas e cioccolato (Il Danubio Blu di Strauss)
Menu vegetariano in chiave jazz
– Uova di quaglia immerse nel verde ( What a wonderful world – Louis Armstrong)
– Lasagna di zucca (Blue skies- Ella Fitzgerald)
– Tortino di frutta (So what – Miles Davies)
Menu di pesce in chiave mix music
– Pannocchie ripiene al forno (The two of us di Claudja Berry e Ronnie Jones)
– Ravioli ripieni di gamberoni al profumo di pomodoro fresco e zenzero (William Pharrell Happy)
– Tortino al cioccolato piccante (Maria Maria Santana)

Carla Latini

I Due Cigni di Rosaria Morganti, quando la cucina è una ricerca in continuo movimento

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Il suo ristorante, anzi il Ristorante di famiglia, è a Montecosaro Scalo. Si chiama Due Cigni. Fra i fornelli con Rosaria Morganti c’è mamma Ida. Se vi aspettate una cucina al femminile vi sbagliate di grosso. Qui si respira terra, materia, mare, spezie, profumi intensi e netti. Ricette antiche e codificate che hanno una storia da raccontare.

Ma perché Due Cigni? Mentre si mette in posa per la foto ufficiale prendendo in mano alcune pesche Saturnia come farebbe un giocoliere esperto con le sue palle, mi racconta che quando la mamma aveva il ristorante lei e la sorella erano piccole. Gironzolavano senza una vera e propria vocazione. «Che farò del mio ristorante?” chiese mamma ad un ospite abituale e molto gradito. E lui rispose: «Hai due figlie che crescono come due cigni. Ci penseranno loro». In verità poi la sorella ha preso il volo e lei, dopo aver interrotto gli studi di Medicina, ha preso in mano l’intero progetto. Ed eccola qua. I giovani le dicono che è vecchia (classe ’57) ma le sue ricette, i suoi piatti, sono sempre in continuo movimento. Deve inventare, cambiare, creare, imparare.
Dura e dolce nello stesso tempo. Come la sua cucina. Tenera e delicata quanto caparbia e combattiva. Una guerriera che profuma di sfoglia, di spezie, di erbe e fiori dimenticati. Ci ricordiamo con piacere dei tempi di Cuochi di Marca. Quando un gruppo di cuochi illuminati voleva cambiare in meglio la nostra regione. Era l’unica donna e teneva testa a chef del calibro di Lucio Pompili. Che la adora ed il sentimento è reciproco. La conosco da tanti anni e sono tanti anni che non ci vediamo. Vorrei dirle mille cose che non le ho mai detto. Di quanto l’ho sempre ammirata, stimata e sostenuta. Ma la lascio tranquilla. Perché stasera per me ed i miei ospiti sfida l’ovvio, poteva essere diversamente? Ed osa. Dove solo chi sa può osare.
Una cena con la pesca Saturnia dall’antipasto al dolce? Dalla mente di Rosaria, su questo argomento, sono nati abbinamenti felici e “stracopiati” (fammelo scrivere Rosaria per favore!) da cuochi emergenti giovani e senza solide basi. Se mangiate in giro la pesca Saturnia con il pesce crudo, con le cozze, con il prosciutto ecc…dovete dire grazie a questa signora elegante, fantasiosa e tenace.
I piatti che vi descrivo fra poco li trovate nel menu. Quindi oserete anche voi!
Per Saturnia Rosaria “pesca” nella storia fino al 1500, “pesca” nella memoria e nei piatti casalinghi del lunedì; “pesca“ nei suoi approfondimenti mediterranei con Sergio Mei (uno dei più grandi veri cuochi italiani); “pesca“ nei suoi giorni in Giappone nella cucina di un altro grande; “pesca” nella memoria di un dolce, forse, banale; “pesca” nei forni dai quali uscivano arrosti gaudenti e saporiti. Non mangeremo pesce crudo stasera. Non mangeremo cozze. Il nostro primo antipasto sono due crostini fatti con burrata e acqua di rose, con le pesche e tante spezie profumate. Accanto due bocconi con prosciutto (il nostro, sottolinea) e pesca. L’acqua di rose è la sua. La ricetta del 1500. Ma qualcosa di crudo in verità c’è. È una tartare di agnello dei nostri monti. Un piatto coraggioso. Con melanzane, pesche e menta. Che esce prepotente ma non dispiace. Anzi, piace molto ai miei. Brava Rosaria! Poi arriva il risotto del lunedì. Quello fatto a casa con gli avanzi della domenica. Come quando si faceva la pasta con pomodoro e burro. Il risotto è con il pomodoro e manzo essiccato. Mi fa venire in mente nonna che metteva anche i piselli. Quando nell’orto finivano i piselli e cominciavano i pomodori. Si può “cacio e pepe” con Saturnia?

cacio e pepe i DueLe tagliatelle fatte in casa con il grano Saragolla si agganciano ad un condimento prepotente fatto di sapori aggressivi e morbidi nello stesso tempo. I piatti di Rosaria, tutti, cominciano con profumi forti che arrivano fino alla mente e rimangono in bocca. E si separano, si uniscono insieme alle erbe e agli aromi. Hilde Soliani, che è al mio fianco, le tira fuori un passato orientale e le dice: «Sembra di essere a Londra in un eccellente ristorante fusion». Un complimento? Decidete voi quando mangerete da Rosaria. Odori caldi di forno arrivano dalla cucina. Un trancio di porchetta con crosta croccante e carne che si scioglie in bocca sposa Saturnia. Nozze d’oro sicuramente. Chissà quante volte e in quante case qui intorno avranno cotto maiale e pesche? Il dolce (banale ma perché?) è un normale soufflè di pesche. Fatto benissimo. Da mangiarne fino a tarda notte insieme ad un Calvados del ’77 consigliatoci da Silver Frati, il Maitre sommelier. Un professionista di grande apertura mentale. La cantina dei Due Cigni è piena di piacevoli sorprese. Come Il Cupo 1999 di Ester Hauser che a dispetto del nome sta in provincia di Ancona. Con me e Hilde c’è Francesco Annibali. Che ringrazio di cuore per il pomeriggio nel pescheto (di cui vi ho già raccontato QUI) e di questa serata con Rosaria. Una Rosaria che osa. Tant’è che quando Hilde le fa sentire alcuni sui profumi, non ha dubbi e sceglie “Osare”. «In due parole come mi definiresti?», chiede Ilde a Rosaria mentre si fanno immortalare da Marco Bargnesi. «Profondità diversa. Tu hai una profondità diversa”. E le due signore continuano a scambiarsi emozioni, sensazioni, esperienze ecc…mentre io e Francesco, comuni mortali, finiamo il nostro Calvados.
Due Cigni, via Ss Annunziata 19, 62010 Montecosaro (MC) tel 0733 865182 info@duecigniristorante.com

Carla Latini

Maria Letizia Gardoni: da “Un Podere sul Fiume“ alla presidenza di Coldiretti Giovani

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Maria Letizia Gardoni Coldiretti TycheCosa vuoi fare da grande? «O la guardia forestale a cavallo o vivere e lavorare in una fattoria». Era “piccina piccina” ed aveva già le idee molto chiare l’attuale presidente dei Coldiretti Giovani Impresa. Maria Letizia Gardoni, “Titti“ per gli amici, conduce il suo “Un Podere sul Fiume”, ad Osimo.

Si trova a due passi da casa mia. Dire che la conosco da quando aveva 3 anni, forse meno di 3 anni, è doveroso e (orgoglio di mamma!) sono felice di scrivere su di lei. Che da “piccina piccina” è diventata una splendida donna, bella fuori ma ancora di più bella dentro. Me la ricordo quando il nonno la portava all’asilo. Lei e la mia Teresa, le più piccole e le più caparbie. Sarà stato il nonno a farle sentire subito il profumo ed il sapore della terra? Voglio credere che sia così.

Quando è scattata la “voglia di campagna”?

«Credo di averla sempre avuta. Sono cresciuta in campagna, circondata da verde e animali. Da piccola, come ben sai, volevo fare o la guardia forestale a cavallo o avere una fattoria tutta mia. Ho studiato, ho fatto il classico, l’Università, scienze tecnologiche agrarie. Poi, un giorno mentre ero in aula, ho sentito una spinta dentro, fra cuore e pancia. Dovevo dare un altro senso alla mia vita».

E quindi?

«Mi sono alzata (come in un film n.d.r.), sono uscita dall’aula, sono tornata a casa. Ho riorganizzato le idee e ho deciso di investire in un terreno proprio accanto a casa mia. Dieci ettari che volevo diventassero miei. Il mio podere sul fiume. E si chiama proprio così. Avevo 19 anni. Ho provato subito il piacere unico di toccare e lavorare la terra con le mie mani. Qui ho cominciato a coltivare frutta e ortaggi seguendo il disciplianare macrobiotico».

Vicino al biologico, biodinamico, fammi capire…

«Molto di più. La filiera macrobiotica è molto rigida. Nasce dal pieno rispetto della terra e della natura. Si avvale di antiche varietà recuperate, si basa sul concetto dell’autoriproduzione di alcuni semi, seguita con molta cura. È un modello agricolo quasi perfetto che credo possa salvare l’agricoltura italiana. Dobbiamo puntare i piedi con competenza. Credere che coltivazioni alternative fra i meravigliosi filari di un frutteto possano essere un modello agricolo da seguire».

Nelle Marche, a Macerata, sapevo che ci sono esempi interessanti, vero?

«Sì è vero. C’è il Guru della macrobiotica, che ancora non conosco ma che seguo nei suoi insegnamenti. Si chiama Mario Pianesi. Lui ci spinge verso il recupero dell’educazione alimentare. Verso un benessere naturale. Un benessere che riguarda la qualità del cibo e la qualità della vita delle persone. Il ruolo del contadino diventa così strategico e determinante per la nostra salute».

I contadini, gli agricoltori, vengono spesso accusati di “inquinare”, condizionati dall’industria?

«Ecco perché dobbiamo puntare i piedi. Voglio far capire agli agricoltori, e i giovani sono tutti su questa strada, che non si tratta di un’attività agricola e basta. Si tratta della vita di ognuno di loro. Sono loro che vivono la loro terra. Tempo fa ci si condizionava in campagna con gli interventi (nitrati spesso) chiamati a calendario. Anche se il campo era sano si interveniva ugualmente. Quel calendario ha fatto molti danni. Oggi i coltivatori hanno preso coscienza di essere i primi tutori e responsabili del loro territorio. Una terra da lasciare alle generazioni che verrano. Una terra sana».

Ecco che arriva l’anima combattiva che conosco in te. Come ti senti in questo ruolo così importante e di grande responsabilità?

«Fare la presidentessa dei Giovani Coldiretti mi entusiasma ogni giorno di più. All’inizio ero un po’ smarrita. Come è normale che sia. Oggi cresco con loro. Sono più di 70mila giovani fra i 18 e i 30 anni. Preparati, colti, pieni di energia, di voglia di fare e di idee. Che facciamo generosamente circolare. È una fucina sempre in attività. Li sostengo, li difendo, li appoggio e li aiuto in ogni modo. Ora sono serena e il mio lavoro va molto bene».

Torniamo ai frutti macrobiotici della tua terra. Che canale di vendita seguono?

«Tutti i canali che desiderano distinguersi e fare dell’alimentazione una sana alimentazione. Un’alimentazione che previene e ti fa stare bene. Sono i ristoranti, i punti vendita, i centri macrobiotici. Dove non si mangia e basta, ma si fa cultura alimentare».

A proposito, cosa mangia Maria Letizia Gardoni?

«Tutti i prodotti sani della terra che abbiano una “carta di identità”. Amo il riso integrale che coltivano miei amici in nord Italia. Lo abbino alle verdure del mio orto. Mangio sempre e solo stagionale. Mi faccio il pane in casa, che mi viene benissimo. Mi “nutro” di olio extra vergine marchigiano. Dei formaggi dei nostri allevamenti. E poi, girando l’Italia agricola, ci scambiamo i prodotti a e posso godere della bontà delle tante varietà antiche recuparate. Dagli ortaggi alla frutta, dai legumi ai cereali, dalle carni ai formaggi. Il meglio che la biodiversità italiana ci offre».

Grazie Maria Letizia, è stato bello parlare con te. Andiamo insieme a trovare Mario Pianesi un giorno?

«Con molto piacere! Grazie a te».

Carla Latini

 

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