Category archive

Il meglio di Re Gurk - page 13

sabato 6 e domenica 7 ad Ancona vota KRUGER

in politica da

2009_05_29_Idv_Di_Pietro_209_ridimensionare.jpg

Antonio Di Pietro e Kruger Agostinelli ad Ancona, Piazza Roma il 29 maggio 2009

“Dedicato a chi sa combattere per un ideale. A chi sa vivere con impegno e a chi sa morire col sorriso. Dedicato a coloro che cadono: a chi riesce a rialzarsi e a chi non ce la fa. Dedicato, soprattutto, a chi non ha mai avuto una dedica.” (Diego Della Palma)

per i miei amici di Ancona, sabato 6 e domenica 7 giugno vi chiedo un voto per mettere a disposizione il mio impegno e la mia esperienza per la città.
vota KRUGER nella lista Italia dei Valori

 

250_kruger_Pagina_2.jpg

ELEZIONI ANCONA: RIMANGONO GLI STESSI E RE GURK E’ STATO…TROMBATO!!! CLICCA QUI
 

 

I desideri che non finiscono mai

in Il meglio di Re Gurk da

spedita il 12 marzo 2009

i desideri che non finiscono mai

 

L’inferno e’ pieno di desideri e di buon senso.
 
Herbert George Wells
(1886-1946)
scrittore britannico

 
 

– Alla porta dell’inferno si presenta l’anima di un defunto che, affranto, sa di essere destinato a qualche terribile girone.  Bussa alla porta e gli viene ad aprire una bellissima fanciulla che lo riceve con fare cordiale ed invitante. “Prego benvenuto, accomodati. Dunque: tu sei destinato ad un quartiere residenziale. Se vuoi ti accompagno e posso rimanerti vicino fino a quando non ti sei ambientato, mostrandoti un po’ come si vive qui. Come vedi, da questa parte ci sono gli impianti sportivi, se lo gradisci puoi fare delle lunghe passeggiate nei boschi, ci sono poi divertimenti, corsi per sviluppare abilita’ artistiche, cinema, teatri, club che raggruppano persone con i piu’ vari interessi, biblioteche, naturalmente si pratica il sesso libero, il denaro non viene usato e tutto naturalmente e’ gratis, se ti stanchi di vivere in un posto devi solo segnalarlo e puoi cambiarlo.”
Ad un certo punto arrivano presso una zona dove, in immense fosse piene di fuoco, molte anime vengono torturate, infilzate con spilloni acuminati ricevendo secchiate di pece bollente addosso.
“E quelli?”
“Ah quelli! Quelli sono i cristiani, a loro piace cosi’.”

Dentro il dolore

in Il meglio di Re Gurk da

spedita il giovedi 9 aprile 2009

 

Dentro il dolore

 

Dov’è il dolore, là il suolo è sacro.
Oscar Wilde (1854 – 1900)
scrittore e poeta irlandese

 

Ho tenuto spesso spenta la tv in questi giorni. Non tanto per sottrarmi allo strazio di questa povera gente che va aiutata e compresa nella disperazione di questo tragico momento. Ma per un motivo ben preciso, il disgusto nei confronti di quella maldestra informazione che ho dovuto subire. Abbiamo assistito alla spettacolarizzazione del dolore quasi fosse un maldestro circo di periferia. Riesco a salvare Pino Scaccia e pochissimi altri colleghi nell’infinito mare della mediocrità di frasi già dette. E che dire, poi, di quel pericoloso e morboso bisogno di speculare sul dolore altrui. Una volta tanto la compostezza, l’equilibrio e l’efficenza delle istituzioni vanno premiate con un pubblico apprezzamento. Ho trovato semmai intelligente un servizio in cui ci si domandava come mai mentre le costruzioni moderne di case e chiese vanno in briciole, le grandi costruzioni degli antichi romani continuano indenni a resistere. Ecco che ci accorgiamo che è il percorso dell’uomo a commettere sempre gravi errori dove poi a pagare è sempre la povera gente. E per questa volta ho evitato di scomodare il Padreterno, non riuscirei, in questo momento, ad essere molto comprensivo con lui…

(kruger 08.04.09)

QUEL SECONDO IN PIU’…

in Le parole che graffiano da

Il 2008 durera’ piu’ a lungo e contera’ un secondo in piu’. A mezzanotte, a momento del fatidico brindisi di fine anno, infatti, ci sara’ uno slittamento,  non scocchera’ come al solito alle ore 23,59 minuti e 59 secondi del 31 dicembre.

Cos’e’ un secondo forse un battito di ciglio, un istante prima di un bacio, l’inizio o la fine di una vita, lo scatto di una foto, un sorso di caffe’, il si o il no di una risposta.

Ho scelto alcuni di quei secondi che rappresentano il nostro pianeta in questo 2008, mentre l’inchiostro della memoria si consumera’, io dedicherò quel secondo a quelle persone amiche che non rivedro’ piu’…

Re Gurk 31.12.08
 

Occhi diversi dalla tua vita

in Il meglio di Re Gurk da

Osserva, esamina con occhi diversi la tua vita.

Occhi

“Osserva, esamina con occhi diversi la tua vita.
Nessun altro ti aiuterà.

Sei dipeso dagli altri così a lungo?
Adesso prenditi cura di te, assumiti le tue responsabilità.
Lo devi a te stesso: devi guardare in profondità dentro di te,
per capire cosa stai facendo della tua vita.

Nel tuo cuore c’è poesia?
Se non c’è, non perdere tempo:
aiuta il tuo cuore a filare e a tessere poesia.

Nella tua vita c’e’ un po’ di romanticismo?
Se non c’e’, sei già morto, sei già nella tua tomba.
Esci da quella tomba!

Fa’ in modo che nella tua vita ci sia un po’ d’avventura. Esplora!
Ti attende un’incredibile varietà di bellezza.”

Osho Rajneesh (1931-1990) filosofo e maestro spirituale indiano

 

Amore proibito

in Il meglio di Re Gurk da

condom preservativi colorati

Proibirci alcunche’ vuol dire farcene venire voglia.

Michel Eyquem de Montaigne
[1533-1592, filosofo e scrittore francese]

 

CITTA’ DEL VATICANO  – I metodi contraccettivi che impediscono la procreazione di figli snaturano il senso ultimo del matrimonio: lo ha ribadito con forza oggi Benedetto XVI.

 

Chi sono

in lavoro da

 

“Scrivere e’ sempre nascondere qualcosa in modo che venga scoperto” (italo calvino)

Ci sono momenti della vita che vanno tradotti in parole scritte per sottrarli dalla confusione del quotidiano.
 

Mi chiamo Kruger Agostinelli e considerando che ho per codice fiscale GST KGR 53S21E837G, capirete che oltre ad essere il mio vero nome sono nato il 21/11/1953 in provincia di Ancona.  Ritengo che per sapere dove si andrà, bisogna conoscere da dove si viene, per cui dalla sfera del mio destino vi offro qualche frammento del passato…

 

I miei primi diciotto anni li ho passati a Roma. Casualmente amico, giocavamo a pallone insieme in parrocchia, di Francesco De Gregori ma soprattutto accanito frequentatore degli studi RAI quando c’era “Bandiera Gialla” (ero uno di quelli che urlavano…forte). Memorabile il primo concerto cui ho assistito, era la fine degli anni 60 al teatro Parioli (già proprio quello del Costanzo show), con “The Rokes”, l’esagerata band di Shel Shapiro, un’autentica scossa elettrica !!! Musica, musica e ancora tanta musica con tutti i miei amici del quartiere di Monteverde e soprattutto un’amicizia indelebile con Robertone e Marco

Nel 1971, al seguito dei miei, a causa di mio padre ferroviere, sono approdato a Falconara Marittima, dove risiedo tuttora. Nel 1972 mi sono beccato un terribile terremoto. Ho fatto l’istituto tecnico industriale, con un andamento disastroso, in tutto questo tempo  organizzavo feste studentesche.

Kruger Agostinelli (nel 1973 circa al Passetto di Ancona)

Avevo un debole per i cantanti da scoprire, anticipando spesso il loro successo come Riccardo Cocciante e Angelo Branduardi o magari seguendo l’onda di quel periodo come per Paolo Frescura o Cico della Formula 3.

Ho iniziato a collaborare nel 1973 circa con il “Corriere Adriatico” (il quotidiano della regione Marche). Qui mi prese in simpatia un giovane giornalista romano che era l’allora responsabile della pagina spettacoli. Il suo nome? Pino Scaccia, proprio colui che è l’attuale inviato del TG1. Quando lo vedete c’è solitamente una disgrazia in corso, ma posso garantire che non porta sfiga. Anzi per la verità a me ha portato davvero fortuna.

Pino Scaccia e Kruger Agostinelli

(Pino Scaccia con gli occhiali, insieme a me 1979 circa)

 

Dieci anni di sana ed intensa collaborazione nel settore musicale, con qualche sconfinamento per Teatro, Cinema e Tv. Come risultato sono riuscito anche a diventare giornalista pubblicista iscritto all’albo. Non c’è davvero religione Da segnalare anche qualche collaborazione sporadica con “Ciao Big” e altre riviste che all’epoca scimmiottavano “Ciao 2001”.

 

Queste esperienze mi hanno permesso di conoscere personalmente tutti i grandi nomi della musica italiana Renato Zero, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Riccardo Cocciante, Pooh, Matia Bazar, Ron e veramente tutti quelli che passavano nella mia regione).

Riccardo Cocciante e Kruger Agostinelli

(Riccardo Cocciante & Kruger Agostinelli si… misurano – 1974 circa)

 

Era il 1973 quando inaugurai la prima discoteca proprio a Falconara Marittima. Allora esistevano soltanto due piccoli locali nella zona, ad Ancona “Ora X” e a Senigallia “Billy club”.

Mi affidarono il “Krakatoa” ed era la prima discoteca gigante di quel periodo, oltre mille persone. Orbitavano tutti gli spettacoli primi anni settanta da Alan Sorrenti a Rovescio della Medaglia, da Santo & Johnny a Josephine Baker.

Poi passai al “Carillon” di Cesano di Senigallia, piccola ma scioccante discoteca che inaugurò ( credo il 1975) con Gloria Gaynor.

Poi una stagione estiva di transizione al “Covo Nord Est” di Senigallia (Ray Charles, Carol Douglas, Fabrizio De Andrè, etc) e passaggio al “Papagayo Club” di Senigallia, un gioiellino, un’autentica bomboniera di discoteca. Per la cronaca qui veniva spesso Enrico Ruggeri, ma per la verità tutti ricordano più volentieri una miriade di bellissime ragazze, le più belle della spiaggia !Ero davvero uno dei disc jockey più invidiati della costa adriatica!

Kruger Agostinelli DJ

(il tempo del sabato sera)

 

Il locale che in ogni modo mi ha decretato una notevole popolarità anche a livello nazionale fu il “Piranha” megadiscoteca (duemila persone circa) inaugurò alla grande, anzi alla grandissima con Donna Summer. Tutti allora pensavano che si trattasse di un’invenzione di Giorgio Moroder in sala d’incisione. Lei dimostrò che non era proprio così! Dell’avvenimento ho una bobina incisa direttamente dal mixer audio (quanto vale ?). Il “Piranha” accolse sul suo palcoscenico i più grandi personaggi della musica italiana ed Internazionale. Di tutti ricordiamo James Brown e Grace Jones, Vasco Rossi, Renato Zero, Pooh, Matia Bazar e Lucio Dalla: ma a ricordarli tutti rischieremmo davvero di dimenticarne molti. Vennero comunque anche quelli dell’ della banda di Arbore.

Anna Oxa e Kruger Agostinelli

(eccolo Kruger con Anna Oxa mentre parlano della…Carrà )

 

Che grande amore ho ancora per il microfono! Nonostante abbia una vociaccia, molto, ma davvero molto, simile al regista-attore Nanni Moretti, ho sempre goduto di un particolare e piacevole attaccamento da parte dei miei fedelissimi. Il motto era condire ottima musica (soprattutto italiana) e trasmettere con il cuore. Questo mi ha sempre permesso di avere altissimi indici di gradimento. Dal 1973 in sequenza programmi e direzioni artistiche di: Radio Arancia, Radio Conero International, Radio Senigallia. Condite con collaborazioni a Rai 3 Marche e Radio Rai 1.

Nel 1980 ho vinto un primo premio nazionale per emittenti private, a pari merito (mannaggia a loro!), con Rete 105. Si chiamava “Premio Centocittà” si d era organizzato dalla RCA. Un bel gettone d’oro come ricordo di una strana ed inattesa serata. Si trattava di un programma su Bob Marley che avevo concepito a Radio Conero con Bon Bon, Nicoletta Montanari e Roberto Galeazzi.

Studio Arancia

(il 1° “storico” studio di Radio Arancia) 

 

Mi sono ritirato poco dopo e mi piace ricordare il privilegio che proprio Radio Conero, per volontà del boss e amico Marco Rossignoli, mi dette nel 1981 la possibilità di trasmettere in diretta da casa mia. Era comunque finito un ciclo.

Ho avuto un paio di esperienze discografiche la prima diretta con un progetto chiamato BARCODE , il titolo era: “One”. Duemila mix venduti grazie alla Nonstop di Stefano Scalera. Ed un video clip da parte del mio grande amico Massimo Cerioni. L’idea era di un mio carissimo collega dee jay Enrico Filippini e coinvolgemmo per la parte vocale l’architetto ed assessore Emilio D’Alessio.

Kruger Agostinelli - Emilio D'Alessio - Mario Flores

(in missaggio Kruger, Emilio D’alessio e Mario Flores -1974 circa)

 

Questo progetto lo sviluppai a Rimini da , cui in seguito affidai dei cari amici di Ancona e Falconara, con un brano che mi piaceva molto ma che non potevo gestire. Il brano era “Diamond”, loro gli Hyra ma poi diventarono Via Verdi con Claudio Cecchetto, che ne fece la sigla di “Dee jay television” ed arrivò al primo posto in classifica.

Tutti iniziò in collaborazione del “Disco Story di Civitanova, il suo nome Disco Fantasia, il mio negozio di dischi. Fu un decennio magico dal 1981 al 1991 sono rifornito tutte le maggiori discoteche delle Marche e dell’Abruzzo. Poi la crisi economica di tutto il settore delle discoteche mi ha costretto ad altre scelte commerciali.

Quindi dal 1991 ad oggi ho convissuto dignitosamente con una vendita tradizionale e specializzata di compact disc con i recenti e gravi problemi che ben si conoscono (caro dischi, aumento I.V.A., tradimenti Veltroniani e concorrenza sleale al massacro della Grande Distribuzione Organizzata). Nel commercio discografico ho operato anche come rappresentante di dischi per la Decca (fine anni 70) e attualmente sindacalista e rappresentante nazionale per l’ANCRA (il sindacato di settore della Confcommercio).Ho vissuto con entusiasmo la nascita del compact disc ma non vedo molto rosa nel futuro. Troppe scelte confuse e contraddittorie da parte dell’industria, degli stessi artisti e dei politici.

Michele Pecora - Antonella Giampaoli - Claudio Casalini (Michele Pecora, Antonella Giampaoli e Claudio Casalini)

 

Nel Natale 1997 mi sono regalato Internet, con cui cautela e tanta imbranataggine ho preso confidenza nei primi mesi. Vi garantisco che sono un misero autodidatta del computer e di cui adoro le possibilità intuitive del mezzo. Sono di quelli che lo considerano, se usato nella direzione giusta, un forte mezzo di comunicazione, duttile e al servizio della creatività. Ho iniziato a giocare con l’e-mail mandando messaggi sperimentali ai miei amici “cavia” e con l’appoggio indispensabile del buon Mauro Carnevali, un istigatore nel rincorrere nuove soluzioni. Prima lettere regolari, normali come da manuale poi sempre più personalizzate, un po’ come nella mia filosofia di assemblatore di idee. Del resto un disc jockey “ruspante” è un abile assemblatore di situazioni condite di musica. Sono poco ordinato ma credo sicuramente creativo. Finché un giorno non mando per sbaglio un mio messaggio all’adorabile, Paola Laterza di Bari, della Vacanze on line. Mi risponde e mi chiede di avere tutte le mie e mail perché le trova divertenti. Da quel momento mi è venuto naturale perfezionare la tecnica di composizione e mi è ritrovato ad allargare il bacino d’utenza dei contattati.

Ho provato a contattare il “maestro” Marco Baldini di Radio Dee Jay, di cui, oltre alla simpatia, condivido le sue evidenti passioni (donne e Fiorentina). Credo che anche lui sia rimasto colpito, positivamente spero, dai miei “lavori”. Ho ripetuto questo contatto anche con un tipo molto divertente conosciuto proprio su Internet, si chiama Roberto Mangosi ed è il divertentissimo vignettista sul sito americano Ohmygoodness e spero di continuare ad avere anche lui mio compagno di viaggio.

Poi è arrivata anche la prima intervista su Arcobaleno, il sito di Antonia Bonomi, con una giornalista “speciale” Jusy Accetta. Quello che provo quotidianamente è il contatto, la sincerità e la tenera complicità di tutti coloro che sono in linea con me, che crescono giorno dopo giorno.

Ora mi domando, ma è davvero così assurdo che possa essere il vostro mail jockey personale dal futuro?

Kimberly - Kruger - Mila e Kevin Agostinelli

(kimberley, kruger, mila & kevin – austria 1998)

 

 

Go to Top