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Chi sono

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“Scrivere e’ sempre nascondere qualcosa in modo che venga scoperto” (italo calvino)

Ci sono momenti della vita che vanno tradotti in parole scritte per sottrarli dalla confusione del quotidiano.
 

Mi chiamo Kruger Agostinelli e considerando che ho per codice fiscale GST KGR 53S21E837G, capirete che oltre ad essere il mio vero nome sono nato il 21/11/1953 in provincia di Ancona.  Ritengo che per sapere dove si andrà, bisogna conoscere da dove si viene, per cui dalla sfera del mio destino vi offro qualche frammento del passato…

 

I miei primi diciotto anni li ho passati a Roma. Casualmente amico, giocavamo a pallone insieme in parrocchia, di Francesco De Gregori ma soprattutto accanito frequentatore degli studi RAI quando c’era “Bandiera Gialla” (ero uno di quelli che urlavano…forte). Memorabile il primo concerto cui ho assistito, era la fine degli anni 60 al teatro Parioli (già proprio quello del Costanzo show), con “The Rokes”, l’esagerata band di Shel Shapiro, un’autentica scossa elettrica !!! Musica, musica e ancora tanta musica con tutti i miei amici del quartiere di Monteverde e soprattutto un’amicizia indelebile con Robertone e Marco

Nel 1971, al seguito dei miei, a causa di mio padre ferroviere, sono approdato a Falconara Marittima, dove risiedo tuttora. Nel 1972 mi sono beccato un terribile terremoto. Ho fatto l’istituto tecnico industriale, con un andamento disastroso, in tutto questo tempo  organizzavo feste studentesche.

Kruger Agostinelli (nel 1973 circa al Passetto di Ancona)

Avevo un debole per i cantanti da scoprire, anticipando spesso il loro successo come Riccardo Cocciante e Angelo Branduardi o magari seguendo l’onda di quel periodo come per Paolo Frescura o Cico della Formula 3.

Ho iniziato a collaborare nel 1973 circa con il “Corriere Adriatico” (il quotidiano della regione Marche). Qui mi prese in simpatia un giovane giornalista romano che era l’allora responsabile della pagina spettacoli. Il suo nome? Pino Scaccia, proprio colui che è l’attuale inviato del TG1. Quando lo vedete c’è solitamente una disgrazia in corso, ma posso garantire che non porta sfiga. Anzi per la verità a me ha portato davvero fortuna.

Pino Scaccia e Kruger Agostinelli

(Pino Scaccia con gli occhiali, insieme a me 1979 circa)

 

Dieci anni di sana ed intensa collaborazione nel settore musicale, con qualche sconfinamento per Teatro, Cinema e Tv. Come risultato sono riuscito anche a diventare giornalista pubblicista iscritto all’albo. Non c’è davvero religione Da segnalare anche qualche collaborazione sporadica con “Ciao Big” e altre riviste che all’epoca scimmiottavano “Ciao 2001”.

 

Queste esperienze mi hanno permesso di conoscere personalmente tutti i grandi nomi della musica italiana Renato Zero, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Riccardo Cocciante, Pooh, Matia Bazar, Ron e veramente tutti quelli che passavano nella mia regione).

Riccardo Cocciante e Kruger Agostinelli

(Riccardo Cocciante & Kruger Agostinelli si… misurano – 1974 circa)

 

Era il 1973 quando inaugurai la prima discoteca proprio a Falconara Marittima. Allora esistevano soltanto due piccoli locali nella zona, ad Ancona “Ora X” e a Senigallia “Billy club”.

Mi affidarono il “Krakatoa” ed era la prima discoteca gigante di quel periodo, oltre mille persone. Orbitavano tutti gli spettacoli primi anni settanta da Alan Sorrenti a Rovescio della Medaglia, da Santo & Johnny a Josephine Baker.

Poi passai al “Carillon” di Cesano di Senigallia, piccola ma scioccante discoteca che inaugurò ( credo il 1975) con Gloria Gaynor.

Poi una stagione estiva di transizione al “Covo Nord Est” di Senigallia (Ray Charles, Carol Douglas, Fabrizio De Andrè, etc) e passaggio al “Papagayo Club” di Senigallia, un gioiellino, un’autentica bomboniera di discoteca. Per la cronaca qui veniva spesso Enrico Ruggeri, ma per la verità tutti ricordano più volentieri una miriade di bellissime ragazze, le più belle della spiaggia !Ero davvero uno dei disc jockey più invidiati della costa adriatica!

Kruger Agostinelli DJ

(il tempo del sabato sera)

 

Il locale che in ogni modo mi ha decretato una notevole popolarità anche a livello nazionale fu il “Piranha” megadiscoteca (duemila persone circa) inaugurò alla grande, anzi alla grandissima con Donna Summer. Tutti allora pensavano che si trattasse di un’invenzione di Giorgio Moroder in sala d’incisione. Lei dimostrò che non era proprio così! Dell’avvenimento ho una bobina incisa direttamente dal mixer audio (quanto vale ?). Il “Piranha” accolse sul suo palcoscenico i più grandi personaggi della musica italiana ed Internazionale. Di tutti ricordiamo James Brown e Grace Jones, Vasco Rossi, Renato Zero, Pooh, Matia Bazar e Lucio Dalla: ma a ricordarli tutti rischieremmo davvero di dimenticarne molti. Vennero comunque anche quelli dell’ della banda di Arbore.

Anna Oxa e Kruger Agostinelli

(eccolo Kruger con Anna Oxa mentre parlano della…Carrà )

 

Che grande amore ho ancora per il microfono! Nonostante abbia una vociaccia, molto, ma davvero molto, simile al regista-attore Nanni Moretti, ho sempre goduto di un particolare e piacevole attaccamento da parte dei miei fedelissimi. Il motto era condire ottima musica (soprattutto italiana) e trasmettere con il cuore. Questo mi ha sempre permesso di avere altissimi indici di gradimento. Dal 1973 in sequenza programmi e direzioni artistiche di: Radio Arancia, Radio Conero International, Radio Senigallia. Condite con collaborazioni a Rai 3 Marche e Radio Rai 1.

Nel 1980 ho vinto un primo premio nazionale per emittenti private, a pari merito (mannaggia a loro!), con Rete 105. Si chiamava “Premio Centocittà” si d era organizzato dalla RCA. Un bel gettone d’oro come ricordo di una strana ed inattesa serata. Si trattava di un programma su Bob Marley che avevo concepito a Radio Conero con Bon Bon, Nicoletta Montanari e Roberto Galeazzi.

Studio Arancia

(il 1° “storico” studio di Radio Arancia) 

 

Mi sono ritirato poco dopo e mi piace ricordare il privilegio che proprio Radio Conero, per volontà del boss e amico Marco Rossignoli, mi dette nel 1981 la possibilità di trasmettere in diretta da casa mia. Era comunque finito un ciclo.

Ho avuto un paio di esperienze discografiche la prima diretta con un progetto chiamato BARCODE , il titolo era: “One”. Duemila mix venduti grazie alla Nonstop di Stefano Scalera. Ed un video clip da parte del mio grande amico Massimo Cerioni. L’idea era di un mio carissimo collega dee jay Enrico Filippini e coinvolgemmo per la parte vocale l’architetto ed assessore Emilio D’Alessio.

Kruger Agostinelli - Emilio D'Alessio - Mario Flores

(in missaggio Kruger, Emilio D’alessio e Mario Flores -1974 circa)

 

Questo progetto lo sviluppai a Rimini da , cui in seguito affidai dei cari amici di Ancona e Falconara, con un brano che mi piaceva molto ma che non potevo gestire. Il brano era “Diamond”, loro gli Hyra ma poi diventarono Via Verdi con Claudio Cecchetto, che ne fece la sigla di “Dee jay television” ed arrivò al primo posto in classifica.

Tutti iniziò in collaborazione del “Disco Story di Civitanova, il suo nome Disco Fantasia, il mio negozio di dischi. Fu un decennio magico dal 1981 al 1991 sono rifornito tutte le maggiori discoteche delle Marche e dell’Abruzzo. Poi la crisi economica di tutto il settore delle discoteche mi ha costretto ad altre scelte commerciali.

Quindi dal 1991 ad oggi ho convissuto dignitosamente con una vendita tradizionale e specializzata di compact disc con i recenti e gravi problemi che ben si conoscono (caro dischi, aumento I.V.A., tradimenti Veltroniani e concorrenza sleale al massacro della Grande Distribuzione Organizzata). Nel commercio discografico ho operato anche come rappresentante di dischi per la Decca (fine anni 70) e attualmente sindacalista e rappresentante nazionale per l’ANCRA (il sindacato di settore della Confcommercio).Ho vissuto con entusiasmo la nascita del compact disc ma non vedo molto rosa nel futuro. Troppe scelte confuse e contraddittorie da parte dell’industria, degli stessi artisti e dei politici.

Michele Pecora - Antonella Giampaoli - Claudio Casalini (Michele Pecora, Antonella Giampaoli e Claudio Casalini)

 

Nel Natale 1997 mi sono regalato Internet, con cui cautela e tanta imbranataggine ho preso confidenza nei primi mesi. Vi garantisco che sono un misero autodidatta del computer e di cui adoro le possibilità intuitive del mezzo. Sono di quelli che lo considerano, se usato nella direzione giusta, un forte mezzo di comunicazione, duttile e al servizio della creatività. Ho iniziato a giocare con l’e-mail mandando messaggi sperimentali ai miei amici “cavia” e con l’appoggio indispensabile del buon Mauro Carnevali, un istigatore nel rincorrere nuove soluzioni. Prima lettere regolari, normali come da manuale poi sempre più personalizzate, un po’ come nella mia filosofia di assemblatore di idee. Del resto un disc jockey “ruspante” è un abile assemblatore di situazioni condite di musica. Sono poco ordinato ma credo sicuramente creativo. Finché un giorno non mando per sbaglio un mio messaggio all’adorabile, Paola Laterza di Bari, della Vacanze on line. Mi risponde e mi chiede di avere tutte le mie e mail perché le trova divertenti. Da quel momento mi è venuto naturale perfezionare la tecnica di composizione e mi è ritrovato ad allargare il bacino d’utenza dei contattati.

Ho provato a contattare il “maestro” Marco Baldini di Radio Dee Jay, di cui, oltre alla simpatia, condivido le sue evidenti passioni (donne e Fiorentina). Credo che anche lui sia rimasto colpito, positivamente spero, dai miei “lavori”. Ho ripetuto questo contatto anche con un tipo molto divertente conosciuto proprio su Internet, si chiama Roberto Mangosi ed è il divertentissimo vignettista sul sito americano Ohmygoodness e spero di continuare ad avere anche lui mio compagno di viaggio.

Poi è arrivata anche la prima intervista su Arcobaleno, il sito di Antonia Bonomi, con una giornalista “speciale” Jusy Accetta. Quello che provo quotidianamente è il contatto, la sincerità e la tenera complicità di tutti coloro che sono in linea con me, che crescono giorno dopo giorno.

Ora mi domando, ma è davvero così assurdo che possa essere il vostro mail jockey personale dal futuro?

Kimberly - Kruger - Mila e Kevin Agostinelli

(kimberley, kruger, mila & kevin – austria 1998)

 

 

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