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Il meglio di Re Gurk

Pubblicità in tv ma a quale pubblico si rivolgono?

in Giornalista e dintorni/Il meglio di Re Gurk da

Per fortuna che mi emoziono ancora con gli spot di Amazon Prime, altrimenti che tristezza le pubblicità televisive in questo periodo. Rivolte chissà a quale pubblico, mi preoccuperebbe notevolmente la risposta dei nostri pubblicitari. Testimonial come Carlo Cracco che confessa che il suo posto preferito a casa sua è il bagno oppure Buffon che con disinvoltura passa dalle patatine ad una recentissima che ora neanche ricordo. E poi immagino i commenti per Elena Santarelli afflitta dall’effetto plin plin di un’acqua minerale. E su tutti sparerei alle gambe al tizio irritante della Tim che zompetta come un’idiota. E adesso se provo a ricordare il piacere di quando c’era Carosello, rischio di essere etichettato per un vecchio nostalgico. Eppure quanto calore e che magia la sera prima di andare a dormire. E i colori ce li mettevamo noi in quell’ingombrante ma irrinunciabile tv in bianco e nero.

frasi e aforismi di Re Gurk

in Aforismi di Re Gurk da

“Ci sono momenti nella vita che vanno tradotti in parole scritte”. Aforismi di Re Gurk, alias Kruger Agostinelli.

  • L’incertezza è una parte fondamentale dell’erotismo (27 febbraio 2017)
  • Strano paese l’Italia, manteniamo in vita privilegi e vitalizi ai politici, mentre per lavorare e morire in libertà si va all’estero. (dedicato a dj Febo 27 febbraio 2017)
  • Vogliamo parlare del dramma dei postini e dei corrieri che hanno il sesto senso per passare quando non c’è nessuno a casa? Facciamo fare questo lavoro a quelli dei call center che invece ci beccano sempre. (7 febbraio 2017)
  • Amo le persone che si incazzano, come evito quelle rabbiose. Nell’incazzatura c’è la veracità dell’individuo, mentre spesso dietro il rancore si nasconde o malessere o disonestà. Insomma è il sintomo di un profondo buio e il disprezzo intimo per il prossimo. (7 febbraio 2017)
  • Mi piace ammirare le persone inconsapevolmente affascinanti, luminosamente intelligenti, sofferentemente tristi e pure a quelle autenticamente semplici. Mi è impossibile quindi soffermarmi sula rabbia sempre gravida degli instancabili sciocchi, degli immeritati presuntuosi e pure di coloro che sono costretti a mentire pure a se stessi, pur di recitare un ruolo che non gli potrà mai appartenere. (1 febbraio 2017)
  • Essere svegliato, dopo essere andato a dormire tardissimo, da una testimone di Geova che vuole spiegarti la Bibbia, può fare di te un buon peccatore. (4 febbraio 2017)
  • Le promesse sono come innocenti e leggere bugie offerte al vento dell’entusiasmo (18 gennaio 2017)
  • Mi presento sempre con quello che faccio e non con quello che dico. (6 ottobre 2016)
  • I ricordi sono la trama della vita che abbiamo visto scorrere dentro di noi, indipendentemente dalla realtà. (14 settembre 2016)
  • Ardore è passione senza filtri. Forse il più umano, concentrato e incontrollabile bisogno di realizzare un ideale. E’ il carburante necessario per incamminarsi verso un sogno, un desiderio o alla ricerca di quell’inquieto mistero dell’esistere. Ardore è quell’energia suprema che almeno per un istante ci dimostrerà che abbiamo vissuto. (23 luglio 2015)
  • Il destino, che è il maggior azionista dell’intuizione  (16 maggio 2015)
  • Candido è quel grammo di lucida follia che permette di riappropriarmi di sensi, intuizioni e primitivo bisogno di libertà. Candido è il bisogno che ho dentro di me di agitarmi un po’ prima di accendere il tollerante interruttore dell’intelletto. (26 aprile 2015)
  • La curiosità deve essere nutrita, quindi viva le piccole sorprese che il tempo incidentalmente ci regala, fuori dalla puntualità delle abitudini del quotidiano. (7 gennaio 2015)
  • La fedeltà è una brutta malattia se non corrisponde alla propria coerenza. (7 gennaio 2015)
  • Il deejay é come il portiere di una squadra di calcio, se sbaglia se ne accorgono tutti. (7 gennaio 2015)
  • Non mi interessa la felicità ma cerco di non farmi mai mancare il respiro dei miei desideri. (l’ho scritto in un giorno pericolosamente incolore (30 novembre 2014)
  • Comprendere è la più grossa violenza che facciamo a noi stessi, è un impedimento di seguire istinto ed intelletto. Meglio adeguarsi, le trasformazioni del resto sono atti d’amore verso il prossimo, spesso inutili e probabilmente mai capite. (26 novembre 2014)
  • L’incubo è quell’attimo della vita a cui vorremmo dare la forma di un brutto sogno. E’ simile ad un tunnel, che sembra non finire mai, da cui ci tocca a guardare il male mentre travolge i nostri affetti più cari. (l’ho scritta io in questa notte complicata) (30 ottobre 2014)
  • La vita è fatta di incontri e sono gli unici responsabili dei nostri cambiamenti. Del resto le scelte erano già dentro di noi. (l’ho scritto io adesso) (29 ottobre 2014)
  • Quando metti la schiuma da barba sullo spazzolino da denti, forse hai bisogno di un po’ di riposo! (23 ottobre 2014)
  • Il compromesso è l’equilibrio con il buonsenso mentre l’opportunismo è una doccia di puro egoismo che eroga la ruggine dell’impossibilità di amare il prossimo (18 ottobre 2014)
  • Certe persone hanno un armadio pieno di bugie da indossare per il terrore di scoprirsi nudi ed affrontare quella realtà che non accettano. (18 ottobre 2014)
  • Ho il rammarico di non saper nuotare, di non saper suonare il piano e di non saper parlare lingue straniere. Eppure ho avuto la fortuna di innovare o perlomeno modificare qualunque mezzo di comunicazione mi sia stato dato. Certo che considerando il tempo che noi umani abbiamo a disposizione, rischio spesso di trascurare persone importanti della mia vita. L’egoismo in fondo è il timore del tempo che scorre e di troppe carezze che tocca solo a ricordare, ora che si possono condividere solo con la memoria…. (l’ho scritto io adesso mentre catturo i pensieri che mi passavano per la testa mentre scorreva l’acqua della doccia) (04 ottobre 2014)
  • Ci sono sempre nuove sfide che mi impegnano a sincronizzare il vento fresco della novità con il peso della mia esperienza. Finchè funzionerà questo equilibrio, vorrà dire che ho qualcosa di positivo da costruire. (02 ottobre 2014) continua a leggere

Buon Compleanno Kelly, 2011-2017

in Il meglio di Re Gurk/Le parole che graffiano da

Eh già l’8 marzo è festa a casa mia. Di femmine si parla ma la protagonista è Kelly, la mia meravigliosa labadror. Lo dico con un pizzico di malinconia. I suoi sei anni mi ricordano che il tempo per loro corre veloce e me la ritrovo una bellissima ragazzina di mezza età. Che dire? Tutto e di più. Non riesco a spiegare con le parole cosa rappresenta la sua presenza nella mia vita ma potrei farvi sentire il mio cuore che ogni volta si inventa una nuova sinfonia per lei. E’ gioia pura, stupore, attenzione ed amore infinito senza compromessi. Kelly rivolge ad ognuno della famiglia e anche degli amici che ci frequentano un’attenzione particolare, direi personalizzata. Per quello che mi riguarda ha frantumato una delle antiche paure con cui ho sempre evitato di convivere, la paura della solitudine. Grazie a lei non so più cosa sia. Con lei tutto diventa “buono” sia nel bene che nel male. Eh già perchè una famiglia in sei anni ne vive di cose belle e di cose brutte. Qualche volta potrei risultare eccessivo nella sua esposizione pubblica ma che ci volete fare noi folli innamorati, siamo fatti così. Grazie Kelly per esserci ogni giorno. E queste lacrime che ora ho mentre scrivo, per fortuna oggi sono di gioia.In fondo noi umani ci vogliamo bene anche così, commuovendoci per troppo amore. Ah dimenticavo il fatidico Buon Compleanno Kelly!!!

Parole che graffiano

in Le parole che graffiano da
Sguardo che, come scatto distratto,
scaltro s’infila nelle pieghe del tempo.

Sguardo dove culli quel consumato dolore
mentre io, con leggerezza, mi accorgo di te.

Sguardo confuso fra luci appannate,
incerto se accettare l’umore del destino.

Sguardo bello, dove fra brillanti lacrime,
scivoli nei nuovi sorrisi che pettino per te.

Sguardo in cui nutrirmi, mai sazio,
di improbabili baci e tenere illusioni.

Solo piccole elettriche attenzioni,
sprofondano e si sciolgono nei tuoi rassicuranti fianchi,
di donna generosa, che ha smarrito l’amore.

Oggi ti penso così,
nella profonda intimità dei sensi,
a caccia di indomabili sogni
avari di certezze ma ubriachi di desideri.

E poi cercarti ancora…

k. 14.01.2017 #parolechegraffiano

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Re Gurk goes to London ovvero Turista per caso

in Giornalista e dintorni da

 

Appunti di viaggio. Ero partito dimenticandomi tre cose: le medicine, la sciarpa e alleggerirmi di almeno 20 anni. Sono sopravvissuto alla mancanza delle medicine, mi sono accorto che si sta bene anche con i propri anni e per la sciarpa c’ha pensato Roberto, gli amici veri del resto ci proteggono sempre.  Di seguito foto e video. #KrugerGoesToLondon

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Il Tyche Festival parte il 4 agosto dai Tiromancino: “Canteremo insieme le mie canzoni”

in Concerti/Eventi/Giornalista e dintorni da

Se dite Tiromancino, naturalmente ad una persona con un minimo di interesse per la musica, vi accorgerete della sua espressione favorevole. E se vogliamo essere ancora più minuziosi questo succede soprattutto con il pubblico femminile. Lo stile e la sensibilità di Federico Zampaglione sono sicuramente coinvolgente. Un pop romantico che, come dirà anche lui nell’intervista, entra in profondità e tocca il cuore. “Nel respiro del mondo – Summer tour 2016” vi catturerà. Sarà un viaggio musicale ricco di emozioni e rimarrete sorpresi soprattutto dalle sonorità, mai scontate, che Federico e il suo gruppo hanno voluto plasmare per questo appuntamento in concerto.

Come va il tour 2016 dei Tiromancino e cosa dovranno aspettarsi i tuoi fan all’Arena del Mare di Civitanova il prossimo 4 agosto?

«È un tour proprio bello, stiamo facendo molte date. È un’estate ricca di concerti e abbiamo questa nuova scenografia elegante. Abbiamo una scaletta che mischia pezzi dell’ultimo album con alcuni brani storici. Viene fuori un mix ben riuscito, ben articolato».

Ho avuto la fortuna di vedere la prima del tour a Cagli. Ci sono novità?

«Grosso modo il tour è stato concepito in quel modo. Chiaramente, visto che a Cagli eravamo in un teatro in quella data non è venuto fuori al 100% il lato più ballabile dei Tiromancino. In teatro abbiamo un po’ smussato tutto per rendere l’esibizione adeguata allo spazio. All’aperto c’è molta energia e stiamo avendo in questo momento ottimi riscontri. Siamo contentissimi».

In particolare, pensando ai vostri concerti, in cosa si differenzia il pubblico in Italia dal nord al sud, oppure dalla grande città alla provincia?

«Mah dipende, nel senso che poi le persone che ci seguono sono appassionate di quello che facciamo. Sono fan calorosi e quindi alla fine cantano sempre tutte le canzoni. Partecipano. Farei dei torti a dire che ci sono differenze. Nelle Marche per esempio c’era molto coinvolgimento, ma la stessa cosa accade anche al nord e al sud. L’atmosfera è abbastanza omogenea e sono le canzoni che si fanno cantare e voler bene. Molti brani si sono consolidati negli anni diventando “storici”: la gente ha legato a loro molte esperienze di vita, perché certe canzoni hanno accompagnato le persone a livello più profondo. Si vede. Ecco, non sono state solo “canticchiate”. La mia caratteristica, il mio “destino”, è quello di scrivere canzoni che magari quando escono hanno più bisogno di tempo per arrivare al pubblico rispetto a brani più orecchiabili. Un percorso in salita anche perché mi sono sempre rifiutato di ricorrere a facili mezzi, pure negli arrangiamenti. Vedi “Tra di noi”: in un mare di canzoni da spiaggia, ho fatto uscire una canzone d’autore. Poi sta avendo successo ma sta passando per altri percorsi. Non c’è mai la voglia di arrivare subito con una scorciatoia. È una strada lunga, che però ha prodotto brani che sono rimasti negli anni».

Erano 8mila persone a vedere i Deep Purple a Servigliano e ce ne saranno molte anche con i Jethro Tull, nel Tyche Festival di Civitanova. Il Festival che proprio voi inaugurerete. C’è solo nostalgia da parte del pubblico oppure c’è la consapevolezza che le leggende hanno ancora un fascino tutto da scoprire?

«La gente probabilmente ha voglia di live, si è anche un po’ stancata di cose preconfezionate. Chi ama la musica è tornato allo spettacolo dal vivo, suonato anche come si deve».

C’è una canzone italiana che avresti voluto scrivere tu?

«Ce ne sono troppe».

Dai, dimmene una di Lucio Dalla.

«“Anna e Marco”, perché è una canzone stupenda, meravigliosa».

Dopo Cagli e Macerata, ora il mare di Civitanova e la piazza ad Offida. Ma non rischiate di diventare dei marchigiani DOC anche voi?

«Tutti i nostri tecnici sono marchigiani, quindi…».

A Civitanova arriverai il giorno prima del concerto?

«Probabilmente sì…».

Saranno proprio i Tiromancino il 4 agosto ad inaugurare il primo Tyche Festival. Un contenitore in cui abbiamo voluto unire contenuti diversi, dal loro pop melodico vincente, al cantautorato di primordine con Vinicio Capossela e una pietra leggendaria nel mondo rock di tutti i tempi con i Jethro Tull di Ian Anderson. Note positive anche sui prezzi, i più bassi in Italia. Si comincia con i 15 euro dei Tiromancino.

Kruger Agostinelli

Eccomi Tour, il mito di Patty Pravo live tra successi e perle rare. L’intervista

in Giornalista e dintorni/Senza categoria da

Patty Pravo riparte in tour dopo l’ottima attenzione ricevuta al recente Festival di Sanremo da “Cieli Immensi”, primo capitolo del nuovo album di inediti “Eccomi”, ventiseiesimo in studio della cantante. Il brano, firmato da Fortunato Zampaglione, è l’ultimo successo di una carriera lunga 50 anni, con oltre 120 milioni di copie vendute e con numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali. Patty Pravo sarà sicuramente uno degli ospiti d’eccezione per avvicinarsi alla fine della prima stagione del Tyche Friday al Donoma di Civitanova, con la cantante che impreziosisce un palco che ormai è a tutti gli effetti un club di spessore per artisti italiani e internazionali. Aspettando il live, questo venerdì, abbiamo intervistato la cantante. Patty Pravo non a caso ha vinto il premio della critica a Sanremo.

A dispetto del tempo che passa Patty Pravo rappresenta l’innovazione nella musica leggera italiana. Anche in questo Sanremo hai surclassato molte tue giovani colleghe. Essere moderni è un vizio o una forma mentale?

«La domanda è molto bella, ma non saprei rispondere… Io canto quello che mi piace pensando che se piace a me siamo a metà dell’opera. Per comunicare, un pezzo deve piacere a chi lo canta. Nel caso di “Cieli immensi” è andata benissimo perché è piaciuto molto al pubblico, che mi ha messo al terzo posto nel televoto e che mi sta premiando con l’acquisto del cd “Eccomi”».

Per te hanno scritto gli autori più importanti del panorama musicale tricolore. Al momento qual è quello che ami di più e soprattutto quello che ti manca e di cui vorresti cantare qualcosa?

«Per me hanno scritto davvero quasi tutti, da italiani a stranieri. Però mi piace parlare del presente e quindi ringraziare Tiziano Ferro, Giuliano Sangiorgi, Gianna Nannini, Fortunato Zampaglione, Samuel dei Subsonica, Rachele dei Baustelle e Zibba».

Poiché penso che Patty Pravo si racconti benissimo cantando i brani che sceglie, vorrei fare una domanda alla Patty che ascolta le altre canzoni. Nell’ultimo anno chi ti è piaciuto? Non importa se fa parte dei nuovi o dei vecchi cantanti italiani.

«Mi piacciono Emma, Marco Mengoni, Arisa, Noemi e, ovviamente, i Negramaro. Senza dimenticare Tiziano Ferro, i Subsonica e Gianna Nannini, che non delude mai!».

C’è un legame speciale con le Marche? Ci puoi raccontare aneddoti su persone o luoghi della nostra regione?

«Nelle Marche ho fatto vari concerti e anche alcuni allestimenti. È una bella regione, si sta bene, si mangia bene e soprattutto la gente è ok».

Vogliamo parlare dell’ “Eccomi tour”. Qualche piccola anticipazione per il pubblico di Tyche Friday al Donoma, dove ritorni dopo due anni?

«La scaletta di questo nuovo spettacolo “Eccomi tour” comprenderà, oltre ai miei successi, alcuni pezzi del nuovo disco “Eccomi” e alcune perle che non faccio da tempo. In più ho una nuova band di giovani molto ma molto bravi».

Ogni mese abbiamo una parola chiave per la nostra edizione cartacea. Rappresenta l’ispirazione della nostra copertina e ci permette di filosofeggiare un po’. Quindi ti domandiamo, cosa ti ispira la parola INFINITO?

«Cieli immensi!».

Kruger Agostinelli

Show 20 euro (cassa aperta dalle 21,30) oppure prevendite Ciaotickets

Donoma Sound Theater and Food, via Mazzini 43, Civitanova Marche (MC)
Info e prenotazioni 0733 775860
Dopo il concerto, Formula Disco con dj’s Aldo Ascani & Fabrizio Breviglieri
Donne ingresso gratuito – Uomo 10 euro (compreso consumazione)
Tavolo dopo concerto 20 euro

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