
"Il mercato dice che in questo momento per il vino i wine bar sono diventati fondamentali per i numeri del settore. Giovani e donne rappresentano il bacino più interessante tra i consumatori". Sarà quindi per la tendenza, sarà per le feste ormai alle porte che Gianluca Mirizzi, punta di diamante della Vini Montecappone, lancia le nuovissime bollicine: un'importante referenza che si va ad aggiungere alla prestigiosa gamma dei prodotti dell'azienda vinicola di Jesi.
"Si tratta di uno spumante pensato e voluto tenendo bene a mente la piacevolezza del bere. E' un extra dry - sotolinea Mirizzi con morbidezze importanti al gusto. In piena linea aziendale la scelta si è rivolta su uve di pregevole qualità vinificate in assenza di ossigeno: questo permette che si ottenga un vino fragrante e ricco di profumi. La spumantizzazione avviene in autoclave, con sosta di circa sei mesi per ottenere una bollicina fine e delicata". Gli abbinamenti più azzeccati per questo spumante sono tutti i tipi di aperitivi salati e anche qualche pasta al forno di media struttura.
L'azienda Montecappone di Jesi sta puntando decisamente al consolidamento del brand con azioni mirate soprattutto a sensibilizzare e interessando il pubblico con iniziative specifiche a far conoscere ed apprezzare la cantina e il punto vendita di via Colle Olivo a Jesi. Ma c'è anche l’orgoglio di medaglie e riconoscimenti messi in cassaforte quest’anno: le 3 stelle di Veronelli per Utopia Verdicchio Riserva '09 e Utopia Igt Marche rosso (Montepulciano barriques 18 mesi). Sempre Utopia Verdicchio Riserva '09 è stato definito "vino di eccellenza" da Slow Wine di Slow Food. E ancora il Tabano Bianco come miglior vino bianco d’Italia sull'Annuario di Luca Maroni 2012 che ha poi piazzato al terzo posto l'Utopia Igt Marche Rosso. A chiudere sempre il Tabano Bianco ha conquistato la medaglia di bronzo, al concorso Vienna. "L'azienda Montecappone affronta la sfida del mercato - continua Mirizzi - puntando sempre di più sul vino di territorio, ovvero quelli riconducibili ad un luogo geografico veramente vocato alla viticoltura. Pensate alla Borgogna e Bordeaux in Francia, oppure alle colline tedesche che si affacciano sul Reno zona Nahe, all'area delle Langhe, al Grave e Collio in Friuli, ai Castelli di Jesi nelle Marche, alle pendici dell’Etna in Sicilia o al Sonoma Valley in California. Sono convinto che il Verdicchio potrà riconquistare quel ruolo di leader tra i vitigni italiani a bacca bianca per ritornare ad essere il principe delle tavole come lo era fino agli inizi degli anni '80. Un’altra sfida poi è di natura tecnico commerciale relativamente legata alla dealcolazione dei vini quella che consente di eliminare dal vino fino al 2% di alcool. Ecco il mercato chiede anche questo: originalità a gradazioni alcooliche moderate". Obiettivi che Montecappone ha anticipato grazie anche a consulenti di primissimo ordine come l’agronomo ed enologo Lorenzo Landi.
da un articolo di Andrea Fraboni del Corriere Adriatico dall'inserto SAPORI&TRADIZIONI di venerdì 23 dicembre 2011
QUI il sito ufficiale dei Vini di Montecappone



